Fantini: “Il Toro quest’anno è tutto da scoprire”

Fantini: “Il Toro quest’anno è tutto da scoprire”

Esclusiva Tn / L’ex di granata e viola non vuole sbilanciarsi sull’esito della sfida: “Non faccio pronostici, sono molto legato ad entrambe le società”

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In vista della partita che domenica sera opporrà Torino e Fiorentina abbiamo intervistato un ex di entrambe le società, l’attaccante Enrico Fantini, che ha vestito da gennaio 2004 a luglio 2005 la maglia dei viola e che si è poi trasferito al Torino risultando tra i protagonisti del campionato di Serie B 2005-06 che si concluse con la promozione dei granata in serie A.

Enrico, cosa ne pensi delle prestazioni fornite da Torino e Fiorentina all’esordio in questo campionato?

Ho visto le azioni principali di entrambe le partite e devo dire che la Fiorentina è molto forte. Già da quest’estate, nel precampionato, aveva dimostrato di essere competitiva e di giocare bene e lo ha confermato a maggior ragione nella prima giornata. Paulo Sousa ha dato una chiara identità alla squadra: ripeto, giocano bene e mi ‘spaventano’ molto. Riguardo al Torino credo che sia una squadra della quale c’è ancora tutto da scoprire. Anche i granata hanno fatto bene all’esordio, seppur soffrendo di più nella trasferta di Frosinone. Del resto però si sapeva che sarebbe stata una partita difficile visto che si andava a giocare nello stadio di una squadra che era caricata a mille dal fatto di esordire per la prima volta in Serie A e che non avendo niente da perdere ha dato tutto quello che aveva inseguendo il grande risultato.

Che ricordi hai delle tue esperienze  in queste due piazze così prestigiose?

Il ricordo principale che mi lega a entrambi questi ambienti è la vittoria: a Firenze sono arrivato e siamo riusciti ad ottenere la promozione dopo un bel campionato e poi ho avuto la possibilità di giocare in Serie A la stagione successiva. Lo stesso vale per il Torino dove ho vissuto una grande annata, ho fatto nove gol e anche lì abbiamo vinto il campionato, quindi ho ricordi bellissimi e vincenti di entrambe queste piazze.

Hai un pronostico in mente per la sfida di domenica sera? O una squadra per cui farai il  tifo?

No, non me la sento di fare un pronostico per domenica sera proprio per il tipo di affetto che mi lega a queste due società; non vorrei che in qualche modo potesse sembrare una mancanza di rispetto. Quello che però posso dire è che da spettatore mi aspetto di vedere una partita piacevole e sono sicuro che sarà così perché si troveranno di fronte due belle squadre.

Chiudiamo parlando di te, quali sono i tuoi progetti per il futuro?

Adesso ho smesso di giocare e nel mio futuro vorrei fare l’allenatore. Purtroppo però sappiamo bene che in qualsiasi ambiente è difficile riuscire ad entrare se non ti viene data un’occasione da qualcuno. Per il momento quindi mi sto tenendo aggiornato, sto studiando e vorrei provare ad ottenere il patentino. Attendo che qualcuno mi dia fiducia per cominciare questa nuova carriera.

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