‘Far punti in trasferta è fondamentale’

‘Far punti in trasferta è fondamentale’

Oggi doppio allenamento per la truppa granata, in campo sul terreno principale del centro Sisport in mattinata e nel pomeriggio.
Sulla seduta iniziata una ventina di minuti dopo le 15 bisogna annotare l’assenza degli infortunati Malonga, Corini e Saumel. Amoruso ha lavorato invece a parte, insieme a Luison. In palestra Abate mentre si sono regolarmente allenati con il resto del gruppo, completato dai Primavera Rolandone…

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Oggi doppio allenamento per la truppa granata, in campo sul terreno principale del centro Sisport in mattinata e nel pomeriggio.
Sulla seduta iniziata una ventina di minuti dopo le 15 bisogna annotare l’assenza degli infortunati Malonga, Corini e Saumel. Amoruso ha lavorato invece a parte, insieme a Luison. In palestra Abate mentre si sono regolarmente allenati con il resto del gruppo, completato dai Primavera Rolandone e Comi jr., Pisano, Colombo, Diana e Natali.
In conferenza stampa si è presentato il difensore centrale Francesco Pratali, protagonista dell’episodio più chiacchierato (soprattutto da certa stampa) della scorsa settimana calcistica: il tocco di mano su tiro di Ronaldinho, che Farina ha giudicato involontario.

Francesco Pratali, ci dice la sua sull’azione in questione?
Quando Ronaldinho ha tirato io ero a un metro di distanza e con il braccio abbastanza attaccato al corpo. Per me, sensazione che ho provato in quel momento, non era rigore. Va detto che in passato sono stati concessi rigori per episodi meno evidenti, sta alla discrezione dell’arbitro.

Su diversi media si è gridato allo scandalo parlando di Milan penalizzato. Si fa in fretta a dimenticare le sviste che ha dovuto subire il Toro?
Penso che questo possa essere il primo episodio a favore del nostro campionato mentre sinora ci siamo trovati di fronte a 4 o 5 errori clamorosi verso di noi. Ripenso al gol annullato a Bianchi ad Udine o a quello negato ad Amoruso a Genova. Mi sembra siano esempi ben più clamorosi di quello avvenuto domenica scorsa.

Per la terza volta in campionato, contro il Milan, ha giocato al fianco di Natali, costituendo così la coppia sulla carta titolare. Come procede il vostro affiatamento?
Bene. Cesare è un buonissimo giocatore, esperto, di valore. Devo però dire che mi sono trovato altrettanto bene anche al fianco di Di Loreto nelle 5 partite in cui abbiamo uno al fianco all’altro. Finora abbiamo dovuto cambiare spesso a causa di infortuni e squalifiche. L’affiatamento in reparto arretrato è un fattore molto importante.

Con il passaggio in pianta stabile al 4-4-2 dietro si soffre meno. Concorda?
Sì, siamo più equilibrati. In precedenza concedevamo agli avversari qualche ripartenza di troppo. Ora riusciamo ad essere pericolosi in attacco ed abbastanza solidi nella fase difensiva. Le migliori prestazioni in stagione poi le abbiamo fatte con questo assetto tattico.

Domenica il Toro va a Siena. Bisogna trovare anche in trasferta quella continuità che si sta iniziando a trovare in casa (due vittorie ed un pareggio nelle ultime tre)?
Sì, serve continuità fuori casa. Abbiamo bisogno di un risultato in trasferta per dare una svolta alla nostra classifica. Loro al Franchi hanno fatto molto bene, sono una squadra ben organizzata ma il Toro dovrà giocare con personalità.

L’attacco senese è ben assortito con diverse soluzioni a disposizione di Giampaolo. Quale atteggiamento dovrà tenere la squadra granata?
Loro davanti hanno uomini di buonissimo livello e proprio per questo dovremo a maggior ragione fare attenzione ai particolari, essere concentrati al punto giusto. Ultimamente qualche errore di troppo ci è costato punti pesanti in classifica.

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