Ferrarese: ‘Pronto per Verona!’

Ferrarese: ‘Pronto per Verona!’

Orbassano – Reduce da una brutta prestazione a Modena, Claudio Ferrarese non si perde certo d’animo e propone la sua candidatura da titolare sulla fascia sinistra per la sfida di domenica al “Bentegodi”. Assicura di essere in gran forma ed è pronto a disputarsi una maglia con l’amicoone Rosina e Fantini. E ha anche un motivo in più per entrare in campo dal primo minuto:“ Verona è…

Orbassano – Reduce da una brutta prestazione a Modena, Claudio Ferrarese non si perde certo d’animo e propone la sua candidatura da titolare sulla fascia sinistra per la sfida di domenica al “Bentegodi”. Assicura di essere in gran forma ed è pronto a disputarsi una maglia con l’amicoone Rosina e Fantini. E ha anche un motivo in più per entrare in campo dal primo minuto:“ Verona è un pezzo del mio cuore perché oltre ad esserci nato, ci sono cresciuto come calciatore. Verranno a vedermi i genitori, i fratelli e moltissimi amici. Chissà quanti biglietti dovrò prenotare…”

Ferrarese, ma se segna cosa fa: esulta?

“Certo! Già ne faccio pochi di gol e poi oggi indosso la maglia del Torino”

Come esultava quando andava a vedere l’Hellas?

“Mi accompagnava mio padre, ricordo bene la stagione dello scudetto anche se ero piccolo, compresa la sconfitta per 2 a 1 contro il Torino al Bentegodi”

Crede anche lei a un Verona in difficoltà?

“Sì, anche se sarebbe stato meglio affrontarli subito dopo il derby perso in casa con il Vicenza. In questa sosta si saranno di sicuro tirati un po’ su di morale, però devono ancora salvarsi”

Voi invece siete giudicati dagli addetti ai lavori la squadra più in forma, concorda?

“Pare anche a me. Abbiamo lavorato bene durante la pausa, immagazzinando benzina, pronti per la volata finale. Certo che se poi facciamo una partita come Modena…”

In Emilia lei ha avuto grandi difficoltà, perché?

“Non sono entrato in partita un po’ perché giocavamo poco dalla mia parte, un po’ perché la squadra faticava a tenere palla. Balestri poi doveva tenere d’occhio Campedelli e spingeva meno. Prima di entrare in campo gli avevo pure detto: “Jacopo, oggi sto alla grande”…era meglio se stavo zitto”

Per De Biasi gioca chi sta meglio. Lei si aspetta di scendere in campo dall’inizio a Verona?

“Me lo auguro, altrimenti cercherò di farmi trovare pronto a partita in corso”

Le dava fastidio essere giudicato, non tanto tempo fa, l’uomo dell’ultimo quarto d’ora?

“Non fa piacere, soprattutto quando senti di poter dare un buon contributo. Nel primo mese e mezzo ho avuto poche possibilità, ma credo di essermela sempre cavata bene ogni volta che sono entrato”

E Rosina, che lei conosce bene, può essere l’asso del quarto d’ora finale?

“Per lui è un periodo simile a quello vissuto da me all’inizio. Deve continuare ad allenarsi come sta facendo, perché può essere decisivo anche subentrando, trovando il gol o l’assist”

D’accordo che il Torino possa puntare solo ai playoff?

“Sì, a meno che il Catania svenga”


 
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