Fiducia alla vecchia guardia

Fiducia alla vecchia guardia

La scelta sul giocatore del Toro che si è maggiormente distinto contro la Lazio non è stata delle più facili, pur non essendo stata una Caporetto come all’andata, la squadra di Zac continua a mostrare tremende lacune in difesa. E’ pur vero però che i tifosi hanno premiato proprio un difensore come il miglior granata di domenica, Oscar Brevi che, alle soglie dei 40 anni, continua a inanellare…

La scelta sul giocatore del Toro che si è maggiormente distinto contro la Lazio non è stata delle più facili, pur non essendo stata una Caporetto come all’andata, la squadra di Zac continua a mostrare tremende lacune in difesa. E’ pur vero però che i tifosi hanno premiato proprio un difensore come il miglior granata di domenica, Oscar Brevi che, alle soglie dei 40 anni, continua a inanellare prestazioni positive. Non siamo di certo originali a stupirci di non averlo mai visto giocare prima in serie A, se non in una sola stagione, quella disputata con il Como. Misteri del calcio o di chi lo gestisce.

Il capitano del Toro della promozione ha preso il 43,6% dei consensi, battendo Diego De Ascentis, giunto secondo con il 31,8% dei voti. Le ultime lettere giunte alla nostra redazione elogiano il giocatore che portò la fascia dell’ultimo Torino Calcio 1906. Indomito e determinato, pur non essendo dotato di piedi eccelsi, sa sempre cosa fare e dove spedire la palla, domenica è stato uno dei pochi, se non l’unico, a tirare nello specchio della porta da tutte le posizioni possibili.

Terzo, con il 14,4 % dei voti si è piazzato Ivan Franceschini, colui che si sta dimostrando essere il miglior acquisto fatto da Cairo a luglio. Ha l’esperienza e la lucidità per cercare di arginare le incursioni degli avversari. Ultimo, con il 10,2% dei consensi, si è piazzato il portiere Christian Abbiati che, pur essendo stato costretto a capitolare su Pandev, domenica fenomeno da area di rigore, ha salvato in altre occasioni senza perdere mai la calma e la concentrazione. Probabilmente se avesse giocato tutta la partita avrebbe meritato una nomination anche Andrea Ardito, il quale comunque va menzionato perché in quei pochi minuti in cui è sceso in campo ha dimostrato di poter essere uno dei pochi da salvare in questa situazione difficile in cui è entrato il Toro. Oltretutto il motorino granata si è preso anche una botta alla tibia, come dire che sul campo di battaglia Ardito ci mette sempre l’anima, a costo di uscirne malconcio e lui sa cosa vuol dire farsi male sul serio.

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