Filadelfia, il raduno si farà: la Fondazione concede una deroga

Filadelfia, il raduno si farà: la Fondazione concede una deroga

Filadelfia / Anche senza l’accordo per il contratto d’affitto dello stadio, il Fila potrà ospitare raduno e primi allenamenti

2 commenti

Qualcosa si muove. Il Toro ripartirà dal Filadelfia, con o senza la tanto attesa firma sul contratto d’affitto che legherà la società granata allo storico impianto. Se davvero la società granata dovesse confermare l’intenzione di battezzare la nuova stagione con il raduno al Fila il prossimo 10 luglio infatti, l’evento potrebbe avere luogo anche in assenza di un accordo sul contratto di affitto del centro sportivo. Una bella notizia per il popolo granata che potrà accorrere nello storico impianto e salutare così i propri beniamini in procinto di iniziare una nuova stagione.

L’appuntamento è dunque fissato. Il prossimo 10 luglio la squadra granata si ritroverà agli ordini di Mihajlovic proprio al Fila, inaugurato lo scorso 25 maggio. Un segnale importante da parte della Fondazione che, nonostante le controversie avute con la società granata per gli accordi sulla gestione dell’impianto, sembrerebbe aver anteposto l’amore dei tifosi del Torino ai propri affari. Nel corso del CdA di ieri infatti, l’assenza di Rosario Rampanti – uno dei consiglieri – ha reso impossibile lo sbroglio della trattativa, che stenta ad arrivare ad una conclusione definitiva. Sarà dunque necessario un nuovo appuntamento ma nel frattempo è emersa la volontà da parte della Fondazione di concedere al Toro una deroga. Tutto questo per fare in modo che i tifosi granata possano salutare la squadra nella nuova casa appena ricostruita e assistere ai primi allenamenti, alla vigilia della partenza per il ritiro di Bormio. La Fondazione allunga la mano ai tifosi, ora anche il Torino potrebbe fare dei passi verso la Fondazione per arrivare a un accordo che soddisfi entrambe le parti.

 

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  1. Maroso - 6 mesi fa

    Compare finalmente il buon senso fra persone che dovrebbero avere caro il bene del Torino più che il desiderio di mettersi in mostra. Spero che si prosegua così, chiudendo finalmente la querelle dell’ affitto del Filadelfia che, a mio avviso, doveva essere chiuso prima della fine della ricostruzione, o meglio, del rimontaggio. Non saranno due bottigliette di un bar e i locali dei gadget del Torino a inficiare lo spirito del Tempio, e nemmeno qualche migliaio di Euro a far andare in malora Cairo. Signori, su, un certo contegno, trovate questo accordo!

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  2. giota - 6 mesi fa

    Veramente inconcepibile questa storia, un classico italiano, per mettersi in mostra la gentae farebbe qualunque cosa

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