Filadelfia, venerdì la verità?

Filadelfia, venerdì la verità?

Non saranno i 100 milioni che (forse) Urbano Cairo investirà su La7-Mtv, sempre che la trattativa vada in posto. Ma sul destino del Filadelfia ballano almeno 8 milioni, euro più o euro meno dei quali però ancora di cercano tracce.

FONDAZIONE E COMUNE – Qualche indizio più concreto potrebbe, anche se il condizionale resta d’obbligo, arrivare venerdì…

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Non saranno i 100 milioni che (forse) Urbano Cairo investirà su La7-Mtv, sempre che la trattativa vada in posto. Ma sul destino del Filadelfia ballano almeno 8 milioni, euro più o euro meno dei quali però ancora di cercano tracce.

FONDAZIONE E COMUNE – Qualche indizio più concreto potrebbe, anche se il condizionale resta d’obbligo, arrivare venerdì mattina in Comune. Dalle 9 infatti si parlerà di Coppa Davis, ma soprattutto dello stadio. Al di là dello stringato Ordine del giorno che recita testualmente “Aggiornamento stadio Filadelfia”, “Audizione del Consiglio di amministrazione e del Collegio dei fondatori della Fondazione Filadelfia” e “Interpellanza Situazione ipoteche stadio Olimpico” quello che conta è la sostanza di un incontro che doveva già avvenire il mese scorso ed è comunque e sempre in ritardo.

CAPITALE ANCHE DEL TORO?
– Perché lo diciamo chiaramente e lo diciamo ancora una volta, giusto per essere chiari. Torino che, correttamente, si fa bella del titolo di ‘Capitale Europea dello Sport 2015’ non può permettersi di presentare anche l’altra facci, quella di una ferita aperta là dov’era uno stadio che non è più. E’ già successo sette anni fa, ma la grandeur olimpica è riuscita a seppellire tutto anche se nessuno ha dimenticato, Oggi che i tempi sembrano maturi, però, il problema resta irrisolto. Il concorso di idee per il progetto della ricostruzione è ormai agli archivi da tempo e sostanzialmente ha detto nulla di nuovo. Ci sono un riconoscimento giuridico della Fondazione ancora in corso, ma soprattutto un progetto architettonico definitivo da presentare, con tanti di bandi di concorso. E soprattutto mancano i soldi. Nel senso che il Comune li ha messi già a bilancio, dal giugno scorso come ampiamente previsto, ma nero su bianco quei 3,5 milioni che sono fetta importante per il futuro ancora su un conto non sono stati versati.

I SOLDI CI SONO
– L’assessore allo Sport, Stefano Gallo, quello che più da vicino sta seguendo la vicenda fa ancora una volta il pompiere, perché fino a quando non saranno pronti “il piano economico-finanziario, il piano di gestione sostenibile e il progetto definitivo, tre documenti fondamentali”, come ha rivelato non più tardi della settimana scorsa a ‘Tuttosport’ non se ne fa nulla. Insomma, nessun ritardo voluto, almeno sino a prova contraria, ma solo la volontà di investire correttamente soldi pubblici che di questi tempi è preoccupazione sin troppo evidente.

PROBLEMA OLIMPICO
– E poi ci sono le ipoteche, quei 38 milioni che gravano sullo stadio Olimpico e per le quali ancora non è stata trovata una soluzione. Anche di questo si parlerà venerdì mattina, sempre che non sia l’ennesima riunione interlocutoria e che non si preferisca attendere tempi migliori senza sapere realmente quali possano essere. Intanto il Fila è lì e il 2015 è molto più alle porte di quanto si possa immaginare.

Federico Danesi

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