Finita la prima parte del ritiro

Finita la prima parte del ritiro

De Biasi non ha perso tempo e ha già messo sotto la sua truppa, particolarmente numerosa dopo che sono stati confermati quasi tutti i protagonisti della trionfale stagione passata. I nuovi arrivi si sono da subito integrati alla perfezione nell’organico, ritenuto solidissimo grazie all’intelligenza di un gruppo che ha voglia di lavorare per la vittoria. Abbiati tra i pali, Pancaro e il gigante Cioffi in difesa,…

di Redazione Toro News

De Biasi non ha perso tempo e ha già messo sotto la sua truppa, particolarmente numerosa dopo che sono stati confermati quasi tutti i protagonisti della trionfale stagione passata. I nuovi arrivi si sono da subito integrati alla perfezione nell’organico, ritenuto solidissimo grazie all’intelligenza di un gruppo che ha voglia di lavorare per la vittoria. Abbiati tra i pali, Pancaro e il gigante Cioffi in difesa, Franceschini e il ritorno di De Ascentis sono solo i primi puntelli che Cairo ha portato a casa, ma si dice e c’è da credergli, che i rinforzi più ambiti arriveranno a fine agosto. Non dovrebbero esserci “saldi” particolari, perché in fondo la seconda sentenza di calciopoli ha ristabilito un certo equilibrio in A, con Lazio, Fiorentina e Milan che, riammesse nella massima serie, non svenderanno i loro talenti. Dalla Juventus ci saranno parecchie partenze, dopo la necrosi giù avvenuta con i big che hanno voluto rimanere nell’Europa che conta. D’altronde sia Cairo che De Biasi hanno spesso sottolineato che loro non avrebbero gioito dei mali altrui e nemmeno fatto gli sciacalli verso le squadre sotto inchiesta. C’è da credergli, in mezzo a tanti sputasentenze e personaggi abili a barare, è giusto che qualcuno porti una filosofia più sportiva e saremmo davvero orgogliosi che proprio il Torino rinnovato da Papa Urbano sia portatore di messaggi positivi al popolo del calcio. Non ha nessun profumo di vittoria appiccicarsi uno scudetto assegnato a tavolino, senza aver meritato sul campo, lavorando oltretutto sottobanco per portarsi a casa i talenti altrui. Con tutto rispetto non sarà proprio l’Inter l’esempio, che molti vogliono vedere, per esaltare il nuovo corso di un calcio più pulito, sempre che siamo sulla via giusta per farlo diventare, i dubbi ci sono e anche molto seri.

Il Torino FC ha reso ufficiale anche il nuovo marchio (come dalla foto), con la sorpresa di essersi ripreso il 1906, data storica e importante perché quest’anno il Toro potrà festeggiare il suo centenario nel modo più sublime: in A e probabilmente con la Juve in B, cosa che nemmeno Nostradamus avrebbe potuto prevedere, sempre che i vari organi competenti non diano ai bianconeri un’altra spinta verso l’alto.

In mezzo a questi complimenti ai granata stride l’inizio della campagna abbonamenti, che ha scatenato il malcontento in molti tifosi, costretti ad ore ed ore di code, notti sospese alla ricerca di un numero per il giorno successivo. Dopo queste estenuanti attese molti si sono trovati davanti al fatto compiuto: la Maratona esaurita. Le principali lamentele vanno al fatto che sono stati privilegiati i club, mentre il singolo è stato danneggiato. Tra le tante lettere di proteste pervenute alla nostra redazione, parecchi hanno rinunciato all’abbonamento e questa è la prima sconfitta dell’era Cairo. Una delle frasi preferite dal Presidente è ‘Tutto è perfettibile’, per cui lui stesso è conscio che qualcosa può andare storto, ma migliorabile. Con ciò la stima verso il presidente resta immutata per quello che ha fatto e continuerà a fare. Ma una critica fa sempre bene, aiuta senza dubbio a capire che nessuno è infallibile.

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