Fiore (Il Crotonese):”Il Torino uno dei peggiori avversari, Belotti principale pericolo”

Fiore (Il Crotonese):”Il Torino uno dei peggiori avversari, Belotti principale pericolo”

L’intervista / Il Torino è una grande sorpresa. A Crotone c’è curiosità per vedere come si riuscirà ad affrontare una squadra così in forma

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Questa domenica il Torino è atteso da una sfida impegnativa sul campo del Crotone. I granata sono favoriti ma dovranno fare attenzione ai calabresi che puntano a fare punti soprattutto davanti al proprio pubblico. Abbiamo contattato Fabio Fiore, redattore sportivo de “Il Crotonese” (http://www.ilcrotonese.it/) per avere un suo parere su questa sfida.

Ciao Fabio, questa sara una sfida difficile per il Torino perchè andrà ad affrontare il Crotone il cui obiettivo è fare più punti possibili in casa, cosa ti aspetti da questa sfida?

“Sarà una sfida difficile per il Torino, ma lo sarà molto di più per il Crotone; perchè la classifica parla chiaro, è una squadra esordiente in Serie A e si è dovuta abituare alla nuova categoria. Fare 5 punti in 12 gare non è un buon bottino, ma 4 di questi sono frutto di risultati arrivati nell’ultimo mese, quindi la crescita pur essendo lieve si inizia a intravedere e la squadra sembra molto più compatta anche perchè ha cambiato modulo e dopo essere passata al 4-4-2 è molto più difficile per gli avversari attaccare. Il Torino è uno dei peggiori avversari che potessero capitare in questo momento perchè si trova in un ottimo stato di forma”.

Come arriva il Crotone a questa sfida?

“La squadra arriva con una maggior consapevolezza rispetto all’inizio della stagione. L’impatto con la nuova realtà è stato enorme, era una squadra molto impaurita e senza coraggio, per questo motivo ha perso anche punti importanti come contro il Sassuolo. Invece adesso c’è stata una piccola svolta, dopo il pareggio di Firenze la squadra ha acquisito coraggio; anche se la qualità rispetto alla concorrenza è inferiore, il Crotone può giocarsela con chiunque. La squadra arriva con il morale alto, anche se c’è ancora rammarico per la sconfitta di Milano contro l’Inter dove fino a 6 minuti dalla fine, il risultato era ancora bloccato sullo 0-0”.

Falcinelli e Trotta sono due ragazzi talentuosi, possono essere fondamentali nel Crotone per il raggiungimento  della salvezza?

“Loro potrebbero essere una delle maggiori sorprese di questa squadra, si intendono bene in attacco; anche se al momento il gioco offensivo deve ancora essere sviluppato in modo più convincente. Sono due prime punte, Falcinelli ama spaziare su tutto il fronte offensivo mentre Trotta è più una prima punta di peso. Sono giocatori che stanno facendo bene ed hanno realizzato 5 reti (3 Falcinelli, 2 Trotta), quindi la produzione offensiva passa per buona parte da loro. Sono in prestito dal Sassuolo che a fine campionato certamente se li riprenderà, ma per il momento se li gode il Crotone e speriamo che dai loro gol possa passare una fetta di salvezza”.

L’allenatore Nicola in passato è stato un giocatore del Torino e di lui si ha un bel ricordo, cosa si pensa di lui a Crotone?

“Il popolo rossoblu non è molto contento del suo operato. Gli alibi per lui sono tanti perchè ha in mano una squadra che non è di un grande livello per la categoria; però lui non ha convinto del tutto elaborando molti assetti prima di trovare quello giusto e insistendo a inserire giocatori non ideali per loro. Ci sono aspetti che sta cercando di smussare, ora ha trovato una giusta compattezza e un’equilibrio di squadra, adesso la squadra deve migliorare nella fase offensiva, deve proporre calcio ed essere più coraggiosi perchè i punti servono e non bisogna fare calcoli in base a chi si trova di fronte; nelle retrovie si è creato un mini-torneo a 4 squadre e soltanto una queste si potrà salvare, quindi bisogna fare punti, avere le idee chiare e sviluppare gioco”.

Qual è il giocatore che temi di più del Torino?

“Sarebbe facile dire Andrea Belotti, giocatore che con il passare del tempo acquisisce sempre più consapevolezza nei propri mezzi e sta maturando tantissimo, naturalmente lui è lo spauracchio numero 1 per la squadra rossoblu; però i problemi per il Crotone arriveranno soprattutto sugli esterni con Ljajic e Iago Falque che stanno facendo benissimo, ma anche a centrocampo con Benassi. C’è tanto da temere in casa Torino, anche perchè sta sviluppato una grande tenuta e una grande solidità, bisogna sicuramente preoccuparsi; il Crotone spera che il giocatore arrivi a questa sfida appagato dai tanti elogi che ha avuto dopo la gara della Nazionale e si spera che si prenda una domenica di riposo”.

Qual è la sensazione che si ha a Crotone di questo Torino?

“E’ una squadra che ha piacevolmente sorpreso, anche se fino a un certo punto perchè il Torino ha una grande storia, ma sta superando le aspettative che si avevano in estate su questa squadra. Molti meriti vanno attribuiti a Mihajlovic che è riuscito a trovare in fretta una simbiosi con tutta la squadra, quindi c’è grande ammirazione per ciò che sta facendo il Torino; per questo motivo c’è anche curiosità per vedere come il Crotone riuscirà a fronteggiare una delle squadre più in forma del campionato”.

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