Fiorentina-Torino 2-2, due anni fa le lacrime di Cerci e lo psicodramma granata

Fiorentina-Torino 2-2, due anni fa le lacrime di Cerci e lo psicodramma granata

Memorie granata / Il 18 maggio 2014 ultima giornata di quel campionato: a Firenze i granata sbagliano un rigore all’ultimo secondo e perdono il sesto posto

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Una serata che difficilmente i tifosi granata dimenticheranno mai, quella del 18 maggio 2013. Fiorentina-Torino è l’ultima del campionato: se il Torno vince, è in Europa. Ma quando si parla di Toro, vale la famosa legge di Murphy: se qualcosa può andare storto, lo farà. 

Gli spalti del Franchi sono gremiti di pubblico, la cornice è stupenda, e il tutto esaurito è garanzia di tifo di primissima qualità. Il primo tempo è bloccato, e nel Torino si fa sentire l’assenza per squalifica di Ciro Immobile, sostituito da Meggiorini nel tandem d’attacco con Cerci. Al 56’ i viola vanno avanti con un calcio di rigore trasformato da Giuseppe Rossi, pareggia Larrondo intorno al 70’: è il momento di massimo spannung, la tensione è alle stelle. Serve fare un gol, ma i granata – al 79’ lo prendono il gol: Rebic s’inventa la giocata, è 2-1 viola. L’assalto finale permette a Kurtic di trasformare – con uno splendido destro – la punizione fischiata ai granata al 84’ nel gol del 2-2, il gol della speranza.

Nei minuti di recupero della partita si concretizza lo psicodramma granata: Barreto viene steso in area, è calcio di rigore per il Torino. Alessio Cerci è a 11 metri dal portare il To in Europa, superando il Parma in classifica, e rendendo unica una stagione già incredibile. Alessio Cerci, quel rigore, lo sbaglia, con Rosati che nel colpire quel pallone con le mani, colpisce in piena faccia un po’ tutti i tifosi del Toro, respingendo a mani aperte i sogni granata. Poi i guai del Parma consegnarono lo stesso alla truppa di Ventura l’accesso all’Europa League, ma la serata del 18 maggio 2014 resterà quella di uno dei più pesanti drammi sportivi granata degli ultimi anni. 

1 commenti

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  1. abatta68 - 11 mesi fa

    L’unica cosa che non mi manca per nulla di Alessio, è il modo di calciare i rigori! un incubo… vedere Belotti quest’anno mi ha messo il cuore in pace e sono tornato a credere che un rigore è goal, non un’inutile sofferenza…

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