Fiorentina-Torino, parla Ventura: “Il pari è meritato. Solo complimenti a questo gruppo”

Fiorentina-Torino, parla Ventura: “Il pari è meritato. Solo complimenti a questo gruppo”

Post partita / Il tecnico granata commenta così la sfida allo stadio Artemio Franchi: “Abbiamo concesso poco. Jansson e Martinez, che prestazioni!”

Ha parlato nel post-partita di Fiorentina – Torino Giampiero Ventura, tranquillo e sereno dopo aver conquistato un punto sul campo della Fiorentina.

Credo che sia un pareggio meritato. Abbiamo concesso poco. Uscire imbattuti da qui è sempre un buon risultato. Padelli, a parte il rigore e il gol, non è stato impegnato. Mentre noi, al di là del gol, abbiamo avuto 4-5 situazioni in cui con un po’ di serenità, o forse di personalità, avremmo potuto sfruttare meglio. Questo gruppo ha comunque grandi meriti: abbiamo tenuto botta fino al novantesimo, molti giocatori erano stanchi, qualche titolare era fuori. Solo complimenti. Dove possiamo arrivare? Non è un problema di risultato finale, ma di crescita generalizzata. In estate abbiamo perso due giocatori da 40 gol, e la società deciso per sostituirli di investire su qualche giovane. E oggi si vede come stanno andando. Jansson ha fatto una gran partita, così Martinez quando è entrato. Glik e Darmian? Avrebbero potuto giocare benissimo, ma se vogliamo ragionare di gruppo è chiaro che dobbiamo coinvolgere tutti. Come farebbe a crescere Jansson se non lo facessimo mai giocare? Glik è con me da quattro anni, è il Capitano, e quando gli ho detto che avrebbe giocato Jansson mi ha risposto che era giusto così. E’ questo lo spirito che ci ha permesso di raggiungere risultati sportivi ed economici. Gilardino? Quando è entrato abbiamo cambiato qualcosina nelle marcature, sapevamo che è un giocatore diverso da Babacar. Complimenti alla Fiorentina, Salah ha fatto un gran gol, mi congratulo con i viola che hanno preso questo giocatore che secondo me è molto buono”.

Una panchina di una ‘grande’? Non penso assolutamente a niente su questo argomento, so che si è chiacchierato su questo per una mia intervista in cui ho risposto ad una domanda. Sono contentissimo di essere al Torino che fa parte della storia del calcio. Chiaro che se fra dieci anni, quando avrò esperienza, mi capiterà l’occasione di metterla in pratica (ride, ndr) mi piacerebbe sfruttarla. La Nazionale? Andrebbe bene anche quella del San Marino, l’importante è stare sul campo…”

“Portare il Torino in alto? Dobbiamo lavorare per creare i presupposti per arrivare, prima o poi, a qualcosa di buono”.

 

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