Forte contestazione a Cairo

Forte contestazione a Cairo

Non era atteso a Superga, oggi, Urbano Cairo. C’é andato: é sceso per primo dal pullman, e non appena i tifosi si sono accorti della sua presenza si é accesa la contestazione. Immediatamente, una decina di persone si sono mosse in sua direzione, e al gruppo di guardie del corpo si é aggiunto subito un secondo cordone a protezione del presidente, formato stavolta dalle forze di polizia. I contestatori sono diventati trenta,…

Non era atteso a Superga, oggi, Urbano Cairo. C’é andato: é sceso per primo dal pullman, e non appena i tifosi si sono accorti della sua presenza si é accesa la contestazione. Immediatamente, una decina di persone si sono mosse in sua direzione, e al gruppo di guardie del corpo si é aggiunto subito un secondo cordone a protezione del presidente, formato stavolta dalle forze di polizia. I contestatori sono diventati trenta, quaranta, e quando, dopo la funzione, il presidente é uscito dalla basilica, tutto si é acceso ulteriormente.

Cairo si é infatti recato anche alla lapide, mischiato ai giocatori, e quando ha tentato di tornare sul pullman la rabbia si é fatta più forte: la polizia é dovuta ricorrere a cariche di alleggerimento, la tensione é salita, parte della gente cercava di allontanarsi dall’area in cui si concentravano gli scontri. Per poco, l’editore alessandrino non é stato colpito da qualche oggetto proprio mentre si apprestava a salire sul mezzo.
Una contestazione mirata, quella a Cairo, non generalizzata, come dimostra il fatto che la squadra invece non ne é stata toccata (anzi, ha ricevuto solo applausi ed incoraggiamenti).

(foto M.Dreosti)

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