Franco Semioli: “Viareggio, la promozione, il derby: i miei tre momenti da Toro”

Franco Semioli: “Viareggio, la promozione, il derby: i miei tre momenti da Toro”

Esclusiva TN: ” A Verona i quattro anni più belli della mia carriera: lì sono diventato un vero calciatore”

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Dopo essere cresciuto nel settore giovanile del Torino e dopo aver giocato in prima squadra con la maglia granata dal 2000 al 2002 Franco Semioli, oggi centrocampista del Chieri, ha giocato nel Chievo Verona dal 2003 al 2007, totalizzando 133 presenze e 10 reti. Per lui anche tre presenze con la maglia della Nazionale.

Franco Semioli: che Torino – Chievo dobbiamo aspettarci oggi pomeriggio?
Inutile dire che non sarà una partitona. Tuttavia si tratta di due squadre che giocano bene e a viso aperto, per cui potrebbe venire fuori una gara gradevole per il pubblico. In campo credo che il Torino avrà più motivazioni perché vorrà vincere di fronte ai propri sostenitori.

Qual è stato il tuo momento migliore con la maglia del Torino?
Non ne ho avuto uno solo, ma ne ricordo sempre tre con particolare affetto: la vittoria del Torneo di Viareggio con Claudio Sala in panchina nel 1998, la promozione con Camolese nel 2001 e l’esordio in serie A nel derby pareggiato 3-3 con la Juve l’anno successivo.

Al Chievo invece come è andata?
Al Chievo ho vissuto quattro anni stupendi, forse i più belli della mia carriera di calciatore. E’ stata una tappa importantissima per me e posso dire che a Verona sono diventato in tutto e per tutto un giocatore di calcio.

Il Toro quest’anno ha disputato una grande stagione: credi che rimarrà un’eccezione o che la società possa ripetersi?
Innanzitutto dico che sono contento per i tifosi, che si meritano soddisfazioni del genere. In generale poi sono ottimista, e credo che nel futuro ci siano le possibilità per continuare a far bene. Magari verranno fatte delle cessioni in estate, ma senza cambiare l’identità della squadra, che ormai ha trovato una sua dimensione. L’ambiente granata è carico, i tifosi si aspettano sempre di più, e sono convinto che non verranno delusi.

Qual è stato, a tuo avviso, l’aspetto più bello di questa stagione in casa granata?
Il fatto che ora il Torino venga guardato dalle altre squadre in modo diverso: in passato infatti, negli ultimi anni, spesso i granata venivano considerati avversari abbordabili, ora invece sono un fastidio per tutti, in Italia e in Europa, e questa è secondo me la cosa più importante.

Un giudizio sulla tua stagione a Chieri?
Abbiamo provato a vincere il campionato fino alla fine ma non ci siamo riusciti, e ha vinto il Cuneo. Ora giocheremo i play – off.

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