Fusi: “Torino o Juve? Le emozioni che provi in granata sono uniche”

Fusi: “Torino o Juve? Le emozioni che provi in granata sono uniche”

Esclusiva TN / Il doppio ex: “Il passaggio dei bianconeri in Champions è un fattore positivo per noi. Può essere finalmente l’anno giusto…”

Manca sempre meno al derby della Mole, l’emozione e l’attesa sale sempre di più. Per un commento sulla partita che andata in scena domenica abbiamo contattato il doppio ex Luca Fusi che ha ricordato i suoi vecchi derby facendo anche il punto della situazione delle due squadre.

Luca Fusi. Domenica c’è il derby della Mole, che partita si aspetta?
“Sarà una partita particolare ed emozionante come sempre che sarà condizionata dal passaggio della Juventus in semifinale. Dopo a la vittoria contro il Monaco il club di Allegri ha spostato gli obiettivi più in ambito europeo e arriverà meno affamata al partita contro il Toro”.

Quest’anno potrà essere, finalmente, l’anno buono per centrare la vittoria contro i cugini bianconeri?
“La classifica, per il Torino, è più tranquilla rispetto agli altri anni in cui si è giocata questa stracittadina, per il Toro è un fattore positivo in quanto potrà esprimersi al meglio senza troppe pressioni”.

Fusi, lei ha giocato derby come entrambe le sponde del Po. Quale le è rimasto maggiormente impresso?
“Sono tutte partite speciali e particolari, si provano sempre emozioni uniche quando si scende in campo, è difficile sceglierne uno. Se proprio devo, dico quello delle semifinali di coppa Italia del 1993 che abbiamo trionfato e poi siamo andati a vincere il trofeo, in finale, contro la Roma. Quel derby sarà un ricordo indelebile che porterò a vita nella mente”.

Ha qualche aneddoto particolare che ha il piacere di raccontarci?
“Quando c’è il derby ognuno vive il pre partita a suo modo: c’è chi è molto tranquillo e sereno, c’è chi invece si raccoglie e resta più per le sue al fine di raccogliere le motivazioni e prepararsi al meglio per la sfida. Sono tutte situazioni particolari che ognuno vive a livello personale in quanto cerca di prepararsi nel migliore dei modi”.

Nella settimana antecedente a questa sfida, come vi preparavate?
“Sempre con grande impegno e attenzione anche se negli anni che ho vestito la casacca granata ho avuto la fortuna di disputare anche competizioni europee e quindi il derby non era la partita più importante dell’anno e la tensione era minore. Al mio tempo la partita contro la Juventus non decideva una stagione ma stabiliva il dominio cittadino”.

A proposito di altra competizione, la qualificazione in Europa League passa anche per la partita di domenica…
“Sicuramente questo rappresenta un ulteriore motivazione per la squadra di Ventura, un club che vuole arrivare in Europa League deve cercare di vincere tutte le partite e questo può spingere il Torino ad osare di più al fine di ottenere il massimo in questa partita”.

Lei ha giocato sia nel Toro che nella Juventus, dove ha avuto maggiori soddisfazioni ed emozioni?
“Sono due realtà completamente opposte sia adesso che a quei tempi. Il Toro è una squadra che deve lottare costantemente per mantenersi a certi livelli mentre i bianconeri hanno una mentalità che gli permette di essere sempre al top. Ovviamente vestire una maglia come quella granata che ricorda sopratutto il Grande Torino ti trasmette una carica speciale e particolare”.

Lei è stato capitano nel club granata, adesso lo è Glik. Secondo lei è lui l’uomo che incarna il tremendismo caratteristico del Toro?
“In questo momento penso che Glik si è dimostrato un vero cuore granata mance se in club italiano è un dispiacere non vedere un capitano nostrano. Il polacco ha dimostrato di meritarsi la fascia ed è giusto che glie abbiano data”.

Domenica lo stadio sarà praticamente tutto granata, quanto può influire questo fattore?
“Il fattore campo magari non influisce ma sicuramente l incitamento e il valore dei tifosi darà un ulteriore spinta alla squadra di Ventura per arrivare alla vittoria”.

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