Gazzi, una pedina in più per il Toro

Gazzi, una pedina in più per il Toro

Quattro mesi dopo la sua ultima apparizione in Serie A, Alessandro Gazzi si è ripreso domenica scorsa ciò che il giudice sportivo gli aveva tolto per il coinvolgimento del rosso centrocampista nella vicenda calcioscommesse.

 

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Quattro mesi dopo la sua ultima apparizione in Serie A, Alessandro Gazzi si è ripreso domenica scorsa ciò che il giudice sportivo gli aveva tolto per il coinvolgimento del rosso centrocampista nella vicenda calcioscommesse.

 

Per il trentenne mediano non poteva esserci esordio più complicato di quello contro una delle super potenze del campionato italiano. Con El Kaddouri assente per infortunio e Vives esiliato a presidio della difesa è toccato a lui vestire i panni del regista contro l’Inter. Ruolo, questo, non esattamente nelle sue corde, abituato com’è più a fungere da scudo e ruba-palloni per il play-maker di turno che a impostare. Tuttavia Gazzi non ha sfigurato e certamente ha giovato della buona vena dei due compagni di reparto Farnerud e Brighi. Del primo in particolare.

 

Piazzatosi davanti alla difesa, ha dato dimostrazione di volersi ritagliare uno spazio importante anche nel Toro di quest’anno. Una stagione, e un modulo, tutt’altro che impostati per uno con le sue caratteristiche. Il centrocampo a tre prevede un regista di ruolo e due incursori e il rosso mediano sembra dunque candidarsi per un posto al sole soltanto quando la squadra è in emergenza.

 

Con i recentissimi guai muscolari occorsi proprio a questi ultimi, il rientro di Alessandro Gazzi e i suoi due polmoni ancora ben intatti nonostante la lunga assenza sono una vera e propria manna dal cielo per Ventura. Il tecnico granata sarà quasi certamente costretto a schierarlo nuovamente titolare nella insidiosa trasferta di Napoli. Lui, Vives e Bellomo sono gli unici al momento, insieme al recupero che si spera definitivo di Basha, a dare garanzie sul piano fisico. Il Toro per reggere l’urto di centrocampi solidi e tecnici quali quelli di Roma e Napoli – con in mezzo il Livorno – avrà bisogno del miglior Gazzi.

Lorenzo Bodrero 
(foto Dreosti)

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