Genoa-Torino, attesa per le scelte rossoblù. E si vigila l’incognita Cerci

Genoa-Torino, attesa per le scelte rossoblù. E si vigila l’incognita Cerci

Matchday / C’è incertezza tattica sulla disposizione degli uomini di Gasperini, i granata dovranno sapersi adattare

Benassi

Tra le varie critiche mosse al Torino nel corso degli ultimi mesi, a causa soprattutto di risultati non all’altezza delle aspettative, c’è stata la mancanza di inventiva tattica, l’assenza di capacità di cambiare la partita a partire dalla panchina, senza attendere la giocata del singolo. I granata, infatti, ormai da anni hanno costruito la propria identità attorno ad un modulo di gioco (prima 4-2-4, poi evolutosi in 3-5-2), attorno alla quale ragionare sia in campo sia in sede di mercato. Per molte altre squadre non è così e il Genoa, avversario di oggi, ne è l’esempio.

Persistono ancora dubbi, infatti, su quale sarà la disposizione con cui Gian Piero Gasperini schiereà i suoi uomini. Fissata la difesa a 3, l’incertezza viaggia ancora sul centrocampo, con la variabile della condizione di Suso. Nel caso giocasse, lo spagnolo andrebbe a posizionarsi, per le proprie caratteristche, in posizione più avanzata, andando a disegnare un testa a testa dall’alto interesse tattico contro Vives. Viceversa, si presenterebbero lungo tutta la linea mediana degli uno contro uno sia in centro sia sulle fasce, con questi ultimi che potrebbero dare una direzione precisa alla partita, visti gli ampli spazi che potrebbero andarsi ad aprire sui lati del campo.

L’altra incognita per il Genoa è la forma di Cerci. Gasperini ieri in conferenza (QUI le sue parole) ha dichiarato che l’ex di turno potrebbe non avere la gamba per schierarsi in fascia, partendo più centrale. I tifosi granata ricordano bene come, in quella posizione di campo, Cerci renda molto di meno che sull’esterno, dove troverebbe più spazi per sfruttare la sua accelerazione. Se Vives fosse libero dalla suddetta marcatura di Suso, ecco che intorno all’Henry di Valmontone si chiuderebbe una gabbia in grado di contenerlo, altrimenti rischia di aprirsi qualche spazio di troppo, anche in mezzo al campo.

Cerci
Cerci con la maglia del Genoa

Dall’alto della propria granitica identità tattica, dunque, il Torino dovrà essere bravo a leggere nel minor tempo possibile gli schemi e ritmi della partita, approfittando del velo di confusione che potrebbe calare su un Genoa non certo nella sua forma migliore. La formula vincente, però, la svelerà solamente il campo.

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