Genoa-Torino, le chiavi tattiche per battere i rossoblu: dalla mentalità agli interpreti

Genoa-Torino, le chiavi tattiche per battere i rossoblu: dalla mentalità agli interpreti

Verso Genoa – Torino/ Contro il Grifone i big non devono tradire: bisognerà essere accorti, ma prendere anche spunto dalla spregiudicatezza di Peres

Oggi è il giorno della partita in casa Toro. Ancora una volta, i granata scenderanno in campo nel posticipo, consci di quelli che sono stati i risultati della giornata di Serie A, con i successi di Sampdoria e Inter che obbligano ancora di più a non sbagliare. Tuttavia l’attenzione è in realtà tutta concentrata su questa sera. Glik e compagni sono artefici del proprio destino: o si vince, o la competizione continentale diventerà un vero e proprio miraggio.

L’ATTEGGIAMENTO – Per ottenere i tre punti, il Toro dovrà riuscire ad arginare un Genoa in ottima forma ed in piena corsa. Un compito certamente non facile, ma comunque alla portata, se si pensa che questa squadra è riuscita a battere per esempio la Juve e il Bilbao al San Mames. Ovviamente, la partita dovrà essere interpretata alla perfezione sotto il punto di vista tattico, già a partire dall’ atteggiamento. Il Torino è ultimo in Serie A in riferimento alla supremazia territoriale (il numero di minuti passati nella metà campo avversaria): questo è indice certamente di un’organizzazione di gioco ragionata e che parte dalle retrovie, ma anche di una scarsa propensione al rischio. Questo va bene, ma fino ad un certo punto: una squadra che lotta per l’Europa non può essere eccessivamente attendista. A Genova i granata dovranno sì essere intelligenti, ma anche osare di più.

GLI INTERPRETI – Per ottenere questo, ecco il compito dei singoli giocatori. Indubbiamente, come spesso è accaduto in questa stagione, i granata sono in grado di fare la differenza sulle fasce, dove ci sono gli uomini di maggior spicco della rosa: Darmian e Bruno Peres. Tocca a loro dare una spinta in avanti per spostare il baricentro granata e far indietreggiare il Genoa. Inoltre, tutto il centrocampo dovrà lavorare doppio. Qualitativamente parlando, i rossoblu hanno qualcosa in più. Gazzi dovrà essere quello delle giornate migliori per sradicare palloni e non far arrivare rifornimenti al temibile attacco del Grifone. In avanti, le speranze di creare azioni da gol sono affidate specialmente all’estro di El Kaddouri, capace di svariare dietro le punte e il più indicato, tra i granata, per aprire un varco nella difesa avversaria.

Insomma, i leader della squadra, Quagliarella e Glik compresi, non dovranno tradire.  Concentrazione massima, grinta e voglia per osare di più: la fantasiosa spregiudicatezza brasiliana alla Bruno Peres, usata con la giusta cautela, può rivelarsi determinante. 

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