Giagnoni, Pusceddu, Copparoni e ora Sirigu: quando la Sardegna incontra il Torino

Giagnoni, Pusceddu, Copparoni e ora Sirigu: quando la Sardegna incontra il Torino

Passato / Salvatore Sirigu, sardo di origine, ha alcuni predecessori della stessa regione che ricordano tra i tifosi granata

Salvatore Sirigu è approdato al Torino, e la notizia ufficiale è arrivata proprio nella giornata di ieri (QUI i dettagli): l’estremo difensore è il primo rinforzo della campagna acquisti granata, ed è senza dubbio di un livello alto, dopo l’addio di Hart al Toro. Il giocatore ex Paris Saint Germain è originario della Sardegna, essendo nato precisamente a Nuoro: nella storia del Torino non ci sono stati tanti giocatori provenienti da quella regione, ma solo alcuni che vengono ancora ricordati. 

Da Wikipedia
Da Wikipedia

Tra i più datati giocatori sardi che arrivarono, c’è Gustavo Giagnoni, che in realtà non fu un giocatore del Toro, ma fu l’allenatore granata per ben tre stagioni, e alla prima di queste riuscì anche a raggiungere il terzo posto, nell’annata 1971-1972. L’allenatore divenne famoso nel mondo granata, per un evento che va oltre il calcio giocato: infatti Causio, un giocatore della Juventus – dopo il derby vinto dai bianconeri per 1-0 – decise di prendere in giro Giagnoni, che non ci pensò due volte a rifilargli un pungo in faccia. Certo è stato un evento poco sportivo, ma le sue dichiarazioni post partita furono molto chiare: “Subito dopo aver compiuto quel gesto mi sono pentito e vergognato ma, da quel giorno, per i tifosi del Toro sono diventato un mito.”

Ci fu un altro portiere che vestì la maglia del Torino, oltre al nuovo arrivato Salvatore Sirigu: fu Renato  Copparoni, che il granata se lo cucì addosso per la bellezza di 9 stagioni. Al Toro lo volle proprio Gigi Radice, come disse in un’intervista di qualche anno fa, e la città di Torino lo ha aiutato molto anche dal punto di vista universitario, perché Copparoni si iscrisse alla facoltà di Scienze Politiche. Copparoni è sempre stato il secondo portiere del Torino, ma disse di sentirsi molto legato ai tifosi granata, perché apprezzavano la sua professionalità. Quasi coevo di Renato Copparoni è stato Serino Rampanti, che seppur trasferitosi a Torino in tenerissima età è nativo di Carbonia. Talentuoso esterno di centrocampo, Serino è poi diventato allenatore del Torino Primavera e anche della Prima Squadra, seppur solo per poche partite, negli anni Novanta. Oggi è, tra l’altro, rappresentante della Regione Piemonte nel CdA della Fondazione Filadelfia.

Renato Copparoni

Un altro sardo che è stato protagonista di un periodo particolare del Torino è stato Vittorio Pusceddu: terzino arrivato in silenzio sotto la Mole, si impegnò per riuscire a convincere mister Radice, che inizialmente gli preferiva altri giocatori in quel ruolo. Dopo la prima stagione, con solo 5 presenze, tornò al Toro per chiudere la sua carriera, nell’annata in cui i granata non riuscirono a salire in Serie A (1997/1998) a causa dell’errore di Dorigo dal dischetto, che lo stesso Pusceddu ricorda bene (QUI la sua intervista).

Adesso invece c’è Sirigu, che può scrivere la sua storia in granata, magari attraverso molte parate e una qualificazione in Europa League, obiettivo annunciato dal Toro di Sinisa Mihajlovic.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy