Giocare per dimenticare un’estate di tensioni

Giocare per dimenticare un’estate di tensioni

di Edoardo Blandino

 

Dopo gli anticipi infrasettimanali tra Sampdoria-Padova e Pescara-Verona, ieri si è giocata la prima giornata della Serie B. Dopo un’estate trascorsa tra tribunali alla ricerca di ripescaggi, è stato finalmente il campo a parlare. Quando il calcio giocato lascia spazio al mercato ecco che succede di tutto: si alimentano sospetti, si indicono scioperi e si finisce a…

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di Edoardo Blandino

 

Dopo gli anticipi infrasettimanali tra Sampdoria-Padova e Pescara-Verona, ieri si è giocata la prima giornata della Serie B. Dopo un’estate trascorsa tra tribunali alla ricerca di ripescaggi, è stato finalmente il campo a parlare. Quando il calcio giocato lascia spazio al mercato ecco che succede di tutto: si alimentano sospetti, si indicono scioperi e si finisce a parlare di giustizia sportiva. 

Dello sciopero si è già detto tanto e non è nostra intenzione ribadire i concetti già espressi in questi giorni. Piuttosto, è curioso notare come alla fine degli incontri non solo non si sia trovata una mediazione, ma le parti sono – se possibile – ancora più lontane di prima. Bisognava trovare un accordo, ma alla fine nessuno si è mosso di un centimetro ed accusa l’altro di voler boicottare la prima giornata della Serie A.

Non bisogna poi dimenticare Scommessopoli che tanto ha tenuto banco sui giornali, ma che di fatto si è risolto in una bolla di sapone per le società più prestigiose. Alla fine, escluso qualche raro esempio, la Giustizia Sportiva se l’è cavata all’insegna del “volemose bene”.

Dunque tornare in campo non è solo l’inizio di una nuova stagione, ma è anche un modo per mettere fine a tutte queste polemiche estive che possono anche divertire per un po’, ma che non fanno altro che creare inutili tensioni sul lungo periodo. Il calcio italiano sta trascorrendo un periodo buio tra società che falliscono, stipendi pagati in ritardo ed un prestigio internazionale in caduta libera. Tornare in campo significa perlomeno provare a mettere le cose a posto. Non basterà una giornata di Serie B a cambiare il mondo, ma bisogna pur sempre cominciare da qualche punto.

 

 

(Foto: M. Dreosti)

 

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