“Giovani e italiani”: il Torino terzultimo in Serie A per utilizzo degli U23. Ecco i motivi

“Giovani e italiani”: il Torino terzultimo in Serie A per utilizzo degli U23. Ecco i motivi

Approfondimento / Soltanto Lazio e Napoli fanno peggio dei granata: pochi minuti per Barreca, Bonifazi ed Edera

di Nicolò Muggianu

Non è un paese per vecchi. O forse sì. Una cosa è certa: il Torino non è una squadra per giocatori al dì sotto della soglia di età dei 24 anni e di nazionalità italiana. A svelarlo è uno studio statistico portato a termine da ‘Transfermarkt.it’, il quale ha diffuso i dati relativi all’utilizzo degli Under 23 locali nelle principali leghe europee (Serie A, Premier League, Ligue 1, Liga spagnola e Bundesliga). La domanda è semplice: quanto spazio hanno avuto sin qui i giocatori italiani con meno di 24 anni nelle squadre di Serie A?

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CONTROTENDENZA – La risposta, almeno per quanto riguarda il Torino, non può lasciare indifferenti. Analizzando la graduatoria infatti, si nota come i granata siano la terzultima squadra di Serie A in quanto a minutaggio concesso ai propri giocatori Under 23 di nazionalità italiana. Una vera e propria inversione di tendenza. Almeno rispetto ai principi professati qualche anno fa. Se l’era-Ventura era stata caratterizzata dalla strategia societaria che puntava molto su “giovani e italiani”, ad oggi quel “motto” sembra essere più lontano che mai. In quegli anni il Torino acquistava e puntava su ragazzi del calibro di Belotti, Benassi, Baselli e Zappacosta, divenuti ottime realtà per il movimento calcistico azzurro. Oggi però le cose sembrano essersi capovolte: lo spazio avuto dagli Under 23 in granata (Barreca, Bonifazi ed Edera) è stato appena dell’1,8% del totale.

POCO SPAZIO – Numeri che evidenziano inevitabilmente un cambio di rotta societario, inevitabilmente influenzato anche dai tecnici che in questi anni hanno curato il profilo sportivo della squadra. Ma analizziamo più a fondo la situazione. I giocatori granata a rispecchiare questo speciale identikit sono solo tre: Barreca, Edera e Bonifazi. Ad aver collezionato più minuti sin qui è stato il terzino classe 1995. Nonostante ciò il prodotto della cantera del Torino ha disputato appena 7 presenze, per un totale di 434′ in Serie A. Al secondo posto c’è Edera: l’esterno, fresco di convocazione in Under 21, ha raccolto soltanto 117′ e un gol, distribuiti in 7 presenze complessive in campionato (tutte da subentrante). Ancora a secco invece Bonifazi. È vero, in tutti e tre i casi la stagione è stata fortemente condizionata dagli infortuni (specialmente per Barreca e Bonifazi), ma a questo punto del campionato forse ci si sarebbe aspettati qualcosa in più.

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  1. peter1 - 4 settimane fa

    Se almeno arrivassero dei giocatori stranieri saremmo tutti contenti lo stesso; la realtà è che tranne poche eccezioni ne arrivano di mediocri.

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  2. Marino - 4 settimane fa

    Siamo stati penalizzati dalla partenza di Sadiq, perchè i fenomeni giovani li avevamo anche noi

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  3. Ospunda - 4 settimane fa

    Un italiano a 22 anni è un giovane, uno straniero a 22 anni può partire titolare. Se questo è l’assunto, è ovvio che la statistica non può che essere questa.

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  4. modigliani - 4 settimane fa

    Questa inversine di tendenza ,per me , é la ragione principale del fallimento sportivo
    Al posto di giovani,magari inesperti, ma che corrono e hanno voglia di giocare,giocatori bolliti (Valdifiori,Rincon,De Sivestri Burdisso etc) e presunti campioni (Niang)

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  5. Seagull'59 - 4 settimane fa

    È già tutto previsto: non sono pronti, sono sempre informati e non hanno i 90’….
    O sono scarsi, e allora che li aggregate a fare alla prima squadra, o ci credete e allora vi decidete anche a farli giocare ma non quando non serve più a niente (campionato finito) o gli ultimi 10’ della partita.
    Ne va anche a scapito del calcio italiano in generale e della nazionale in particolare: l’esclusione dal campionato mondiale in Russia non è stata una bella notizia!
    Volete poi dirmi che tra i giovani calciatori italiani non ce ne siano della stessa forza di Rincon, Berenguer e Niang? Ma per favore… peccato che non esistono più, almeno al Toro, i veri selezionatori, esperti di calcio (i Vatta per intenderci) ma il mercato lo fanno i procuratori… nel solo interesse dei loro assistiti!

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