Gli ex odierni di Torino-Lazio, quanti successi: dallo scudetto di Miha all’Europa di Immobile

Gli ex odierni di Torino-Lazio, quanti successi: dallo scudetto di Miha all’Europa di Immobile

Domenica in campo / Grandi passati da una parte e dall’altra, e quanti incroci anche fuori dal campo

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Una storia di strade incrociate, una storia di emozioni forti – talvolta fortissime – vissute con la maglia, o comunque in rappresentanza, della squadra che domenica prossima sarà la rivale da battere nello scontro previsto al Grande Torino tra Lazio e granata. In campo e fuori, sono molte le figure con un presente da un lato del fiume e un passato dall’altro, sia in campo sia al di fuori del perimetro di gioco. E c’è anche chi sta in mezzo.

Ad esempio Sinisa Mihajlovic, oggi tecnico granata in forte ascesa, grazie al filotto di tre vittorie consecutive messo in riga, e ieri storico giocatore biancoceleste tra il ’98 e il 2004. Uno dei personaggi più amati dalle parti del Tevere, dove quel periodo storico viene ricollegato come naturale all’ultimo scudetto di marca Lazio, stagione ’99-’00. E le sue punizioni sono ancora negli occhi di tutti. Eroe del 2000 anche Attilio Lombardo, vice dell’allenatore ex Milan, che sempre da calciatore condivise la gioia per la conquista del titolo, nel primo dei due anni passati sotto il Colosseo. Nello staff granata, un’altra figura è passata nelle fila capitoline: trattasi di Paolo Di Sarno, oggi preparatore dei portieri del tecnico serbo e qualche anno fa estremo difensore di professione, transitato nel 1992 con la casacca biancoceleste senza però mai scendere in campo, prima di trasferirsi all’Udinese. Percorso inverso invece per Massimiliano Farris, attuale  vice di Inzaghi ma con un passato in granata da giocatore, con 4 presenze in campionato dall’88 al ’90.

Una punizione di Mihajlovic con la Lazio nel '99 in Champions League, contro la Dinamo Kiev
Una punizione di Mihajlovic con la Lazio nel ’99 in Champions League, contro la Dinamo Kiev

E se altri ricordi fuori dal campo sono quelli di Bovenzi, responsabile dei preparatori atletici granata, in biancoceleste dal 2000 al 2005, è con gli ex in campo che la memoria dei tifosi inizia a correre indietro nel passato: il più recente è Immobile, con la sua doppia parabola in granata, condita con l’affetto incondizionato del pubblico granata ma forse mai ricambiata fino in fondo – sino all’addio granata dopo il prestito dal Siviglia. E dire che con il Toro ha guadagnato l’Europa League prima e la Nazionale poi – nell’ultimo semestre della scorsa stagione in cui, peraltro, sbagliò un rigore proprio contro la Lazio. Più lontane le memorie  di Marchetti al Toro e De Silvestri alla Lazio. Entrambi prodotti del settore giovanile dell’avversaria di domenica, per cause diverse – nel caso del portiere il fallimento del club granata fu determinante – domani si troveranno idealmente uno davanti all’altro. Quando il passato conterà poco, e i tre punti rappresenteranno il trampolino di lancio verso alte cime.

 

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  1. torino0405 - 2 mesi fa

    Io odio l’Ignobile mercenario napoletano…ti aspettiamo domenica!!!

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