Granata per sfatare un 2011 da incubo all’Olimpico

Granata per sfatare un 2011 da incubo all’Olimpico

di Gianluca Sacchetto

Dopo il roboante 4-0 di Ascoli, il Torino torna in campo domani sera per l’anticipo della trentaquattresima giornata contro il Grosseto. Una sfida che rappresenta una sorta di crocevia per i granata, rilanciatisi in un solo colpo nell’ultimo weekend: ora la zona playoff dista appena un punto. Per entrarvi servirà, però, cambiare il ruolino di marcia interno. Nel 2011 i granata hanno,…

di Gianluca Sacchetto

Dopo il roboante 4-0 di Ascoli, il Torino torna in campo domani sera per l’anticipo della trentaquattresima giornata contro il Grosseto. Una sfida che rappresenta una sorta di crocevia per i granata, rilanciatisi in un solo colpo nell’ultimo weekend: ora la zona playoff dista appena un punto. Per entrarvi servirà, però, cambiare il ruolino di marcia interno. Nel 2011 i granata hanno, infatti, conquistato un solo successo su cinque gare disputate tra le mura amiche e negli ultimi due impegni hanno raccolto solo sconfitte: quattro punti sui quindici disponibili non rappresentano certamente un cammino da squadra candidata alla promozione, tanto più se lo si paragona al girone di andata, quando il Toro costruì proprio all’Oimpico le proprie fortune.

Di fronte, la compagine di Lerda si troverà un Grosseto arrabbiato per il pareggio beffardo ottenuto al cospetto del Cittadella: dopo aver dominato in lungo e in largo il match i maremmani sono stati raggiunti proprio nelle ultimissime battute, gettando così al vento una ghiotta occasione per portarsi in sesta posizione. I tifosi si aspettano una grande prestazione da parte di Bianchi, ora che con il ritorno al 4-4-2 sono aumentati i contributi dalle fasce. Dopo la doppietta di sabato scorso, inoltre, il capitano ha nel mirino la vetta della classifica cannonieri, distante appena due lunghezze. Un motivo in più per cercare quei gol che, almeno fino all’indomani della sfida con i toscani, consentirebbero al Toro di riportarsi tra le magnifiche sei.

(foto: M, Dreosti)

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