Higuain supera Nordahl, ma non Gino Rossetti del Torino

Higuain supera Nordahl, ma non Gino Rossetti del Torino

Record assoluto / Il Pipita è alla pari con l’attaccante granata, ma l’unico a realizzare 36 reti in un campionato a girone unico

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È stata davvero la stagione delle meraviglie, per Gonzalo Higuain. Sarebbe stata definitivamente perfetta se le 36 reti messe a segno dalla punta argentina (di cui 1 contro il Torino al ritorno) fossero bastate per consegnare al Napoli quel titolo che sotto il Vesuvio manca dal 1990. Invece gli azzurri si sono dovuti inchinare all’irresistibile rimonta della Juventus, e quindi ad Higuain resta da festeggiare solamente il record di marcature a girone unico. Solamente.

Attenzione, però: a girone unico. Già, perché lo stracitato primato di Nordahl, attaccante del Milan che nel 1949-1950 mise a segno ben 35 reti in stagione, non rappresenta il record assoluto di marcature nel campionato italiano, perché quello appartiene – e lo fa tutt’ora – a Gino Rossetti, leggendario attaccante del Torino facente parte del mitico Trio delle Meraviglie, composto, oltre che da lui, anche da Libonatti e Baloncieri, che condusse il Torino alla conquista del primo scudetto. 36 furono le reti segnate nella stagione 1928-1929, tante quante quelle realizzate da Higuain in questo anno – l’ultima che si giocò prima dell’instaurazione definitiva del girone unico. Certo, però, questo non cancella l’enorme impresa compiuta da Rossetti, che mise in cascina un tale numero di marcature in sole 30 partite. Tuttavia, questa esorbitante media realizzativa non bastò ai granata a bissare lo scudetto dell’anno precedente, con il titolo che andò a Bologna dopo andata, ritorno e spareggio.

Gino Rossetti (foto gazzettaworld.com)
Gino Rossetti (foto gazzettaworld.com)

Ad oggi, Rossetti rimane il terzo marcatore di sempre della storia granata, a quota 144 (6 in meno del compagno Libonatti). Le 36 reti, però, rappresentavano il primato assoluto di reti in una stagione in Italia, prima della straordinaria impresa di Higuain. Che ha superato Nordahl, ma non può dimenticarsi di Rossetti.

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