I cambi danno ancora la scossa: Torino, Mazzarri mette lo zampino sulla vittoria

I cambi danno ancora la scossa: Torino, Mazzarri mette lo zampino sulla vittoria

Il confronto in panchina / Nel primo tempo i granata patiscono il gioco del Frosinone, ma i cambi di Mazzarri portano ad un Toro padrone del campo

di Alberto Giulini, @albigiulini

Se lo aggiudica senza alcun dubbio Walter Mazzarri il confronto tra i due allenatori di Frosinone e Torino. Il tecnico granata, grazie ai suoi cambi, ha dimostrato un’ottima lettura della gara ed ha saputo recuperare l’iniziale vantaggio dei padroni di casa.

PRIMO TEMPO NEGATIVO – Nel primo tempo ad avere la meglio sono stati senza alcun dubbio i padroni di casa. Come già accaduto anche altre volte in stagione, l’approccio alla gara del Toro è stato sbagliato, con il Frosinone che ha saputo mettere in difficoltà i granata puntando soprattutto sull’aggressione e sui duelli personali. Il Torino nella prima parte di gara non è riuscito a far valere il suo maggior tasso tecnico ed ha finito per prendere gol su un calcio d’angolo, facendo terminare a 599 minuti la striscia di imbattibilità di Salvatore Sirigu. Con gli innesti di qualità Mazzarri è riuscito a sorprendere Baroni, per un Toro che nella ripresa ha saputo manovrare con qualità rischiando molto poco.

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DECISIVE LE SOSTITUZIONI – I cambi, ancora una volta, si sono dimostrati un’arma in più per il Toro. Iago Falque ed Ola Aina hanno dato la scossa, con i due assist per i gol di Belotti. Come già successo con l’ingresso di Zaza la scorsa settimana contro il Chievo, Mazzarri ha cambiato l’andamento della gara con le sostituzioni. L’ingresso di Iago Falque ha portato qualità alla manovra, mentre Ola Aina ha permesso al Toro di spingere con maggiore insistenza su entrambe le corsie. Non pagano invece le scelte di Baroni che, sull’1-1, ha provato ad inserire Trotta per Maiello affidandosi al tridente per cercare la vittoria. Coraggioso il tecnico dei ciociari, ma la sua squadra si era giocata troppe energie nel primo tempo, in cui ha trovato un solo gol. Alla lunga sono quindi venute fuori le maggiori qualità dei granata. Anche grazie ai cambi di Mazzarri, ancora una volta. Si può forse obiettare che, se i cambi sono giusti, sia stata la formazione iniziale ad essere sbagliata; così fosse, è comunque da riconoscere a Mazzarri una capacità di leggere la partita che ha ancora una volta inciso sul risultato.

16 Commenta qui

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  1. suoladicane - 2 settimane fa

    siamo alla fiera dell’ovvio, se tieni i giocatori migliori tecnicamente in panchina, è naturale che quando li fai entrare (contro la penultima in classificaperaltro) l’inerzia della partita cambi…. ma quali scelte azzeccate!
    SFT

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    1. PrivilegioGranata - 2 settimane fa

      Ti contraddice il fatto che la settimana prima Falque era stato schierato dall’inizio ed era stato il peggiore in campo.

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      1. Luke69 - 2 settimane fa

        Falque dietro le due punte è inutile,e ti do ragione , ma se lo schieri esterno come ha fatto domenica allora si che rende, ma purtroppo Tavernello i ruoli dei suoi calciatori non li conosce, mi auguro che la fortuna che lo sta assistendo continui, cosi che possiamo competere per l’europa

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  2. PrivilegioGranata - 2 settimane fa

    Non condivido l’idea di fondo che siano i cambi a far svoltare la partita.
    Mazzarri è stato chiarissimo: le partite si giocano in 14 (gli 11 che iniziano il match + i 3 che subentrano). I primi fanno complessivamente stancare l’avversario e gli innesti danno la verve necessaria a stroncarlo nel secondo tempo.
    Falque era negli 11 iniziali contro il Chievo (e non ha ben figurato, ma è servito a stancarli), mentre è subentrato contro il Frosinone (e ha fatto un assist e un quasi gol).
    Da ogni giocatore Walterone pretende il massimo in settimana e in partita, e non lo misura semplicemente sulla giocate individuale, ma sull’utilità complessiva al gioco di squadra.
    Un ragionamento appena più complesso, non molto, di quello che spesso scrivono i giornalisti: “il Gallo risolve il match” “Falque, ci pensa lui”, ecc., ecc.
    Un ragionamento che sa di gruppo, di identità, di consapevolezza, di collaborazione e aiuto reciproco, insomma di squadra di calcio.

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  3. tric - 2 settimane fa

    Ad onor del vero bisogna dire che l’allenatore che “indovina i cambi”, probabilmente aveva sbagliato l’undici di partenza. Sono le classiche frasi a doppia interpretazione. L’altra è Meité (o chi per esso) “ha grandi margini di miglioramento”. Il significato può essere che diventerà come Pelé, ma più probabilmente che al momento è penoso. Giornalismo …..

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  4. user-13658578 - 2 settimane fa

    siamo l’anticalcio… ma di cosa parliamo?! lenti e prevedibili. nel primo tempo il Frosinone sembrava il Real Madrid in confronto…

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    1. Grizzly - 2 settimane fa

      L’anticalcio? Ognuno può esprimere il proprio parere…. anche chi di calcio ne capisce poco o niente!!!

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      1. GlennGould - 2 settimane fa

        Qua non centra la incompetenza.Questo è un gobbo.
        Lascia perdere Grizzly, non ti fare il sangue amaro per nulla.

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        1. Grizzly - 2 settimane fa

          Probabilmente hai ragione…

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    2. GlennGould - 2 settimane fa

      Hai sbagliato. Dovevi scrivere “siete”..

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    3. PrivilegioGranata - 2 settimane fa

      Bisogna sembrare il Real per 90 minuti + recuperi, non per un tempo soltanto.
      Il Frosinone ha sparato tutte le cartucce nel primo tempo, nel secondo abbiamo giocato noi.

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  5. Ciccio Graziani - 2 settimane fa

    Credo che il mister sia l’allenatore giusto per il nostro Toro

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  6. TOROHM - 2 settimane fa

    Mazzarri è un grande tecnico.Però in campo non va lui.Lo sempre sostenuto e mai criticato a differenza di Sinisa che ho sempre detto che è un allenatore da PlayStation ovvero una volta ci azzecca ogni 5 partite,e sono stato direi tollerante.

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  7. user-14010470 - 2 settimane fa

    concordo in tutto Roby

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  8. BIOFA70 - 2 settimane fa

    A prescindere come finirà il nostro campionato voglio chiedere scusa a WM.
    Tante volte per la rabbia dei risultati poco esaltanti,dove oggettivamente
    eravamo sulla carta superiori,il mio bersaglio era lui…testa di ghisa.
    A quasi trequarti di campionato la sua mano comincia a farsi vedere bene.
    Erano anni che un allenatore non riusciva ad incidere cosi profondamente nei cambi durante la partita,e cè anche un modo di stare in campo che è un marchio di fabbrica del nostro allenatore.
    Un marchio ormai vincente per le medie delle nostre classifiche storicamente stitiche.
    A questo punto uniamoci,senza sé e senza ma,da WM a Belotti e spingiamo questa Squadra a regalarci una classifica da sogno.

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    1. GlennGould - 2 settimane fa

      Ed io ti faccio i complimenti. Poiché sei stato molto critico passato, a parer mio decisamente troppo.
      Tuttavia, questo post ti fa onore.

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