I cuccioli del Toro e Padelli, sempre più un vero granata

I cuccioli del Toro e Padelli, sempre più un vero granata

Buonanotte granata/ Durante Torino-Empoli, lo spettacolo nel vedere le scuole calcio tifare ed incitare la squadra, contro i bruttissimi novanta minuti di una partita affrontata al peggio, al di là dell’episodio che l’ha decisa

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La prima cosa che ho pensato mercoledì, camminando intorno all’Olimpico prima di entrare è stata che vedere tutti quei piccoli allo stadio era davvero un bellissimo spettacolo. Mentre dall’altra parte di Torino buttano fuori i bambini a cui era stato offerto il posto per la squalifica della curva, (grazie, ma non ci servite più…) ora inspiegabilmente sospesa, io ripenso all’immagine di quei piccoli mentre portavano entusiasti bandiere più grosse di loro e sorrido, perchè io lo stadio lo vorrei pieno di cuccioli granata, sempre. Nonostante l’orario infame e le restrizioni che hanno costretto il Toro a giocare in un ambiente decimato di tifosi, il fatto di far entrare le scuole calcio, che ho visto arrivare a piedi cantando e gridando, è stata una bellissima nota di colore in un assolato e strano mercoledì pomeriggio. Avrei voluto però che avessero visto una partita ben diversa, sia nell’episodio che l’ha decisa, che nel suo intero svolgimento.

Ok, parliamo subito di Padelli (tolto il dente, tolto il dolore). Ha fatto un errore, perchè di questo trattasi. Molto grave direi, che ci garantirà prese in giro per i prossimi sei mesi, e potrebbe averci precluso l’ingresso in Europa, ma pur sempre un errore. Che il nostro portierone sia a volte così insicuro con i piedi e nelle uscite, tanto quanto finisca in altre situazioni per essere decisivo nel salvare il risultato (derby, tanto per dirne una), lo sappiamo bene. Ma la gogna mediatica a cui l’ho visto essere sottoposto nelle ore successive alla partita, rimane scandalosa per me. Ricordo solo un anno fa, un altro giocatore, un’occasione all’ultimo minuto persa per raggiungere l’Europa, un errore terribile che mi ha steso più di un gancio ben dato in piena faccia. Ricordo le implorazioni perchè restasse, a cui io stessa ho partecipato sul web e ai ritiri, dove lui snobbava volentieri gli incontri con quei tifosi che lo idolatravano. In Europa, poi, ci siamo andati…senza di lui. Ed il suo sbaglio era stato perdonato mezz’ora dopo la fine di Fiorentina-Toro. Anzi, sembrava quasi che l’aver tirato male quel calcio di rigore l’avesse fatto diventare un po’più uno di noi. Ecco, allora per me, Daniele Padelli, con questo scivolone fatto in una partita così decisiva, è sempre più un vero granata.

Il problema poi, quello vero, è che a quell’autogol sono seguiti 91 minuti di poco o nulla, in particolare in un primo tempo imbarazzante in cui l’Empoli avrebbe potuto ampiamente farci la festa come niente. E qui, a poche importantissime giornate dalla fine, si vedono gli effetti della coperta corta, di aver giocato da luglio con più o meno gli stessi straordinari titolari in campo, che ci hanno regalato una stagione piena di soddisfazioni, e non hanno mai finito la benzina per fare ad ogni partita quel chilometrino in più. Fino ad ora, per lo meno.

Non so cosa accadrà lunedì sera, ma quello che è certo è che in ogni caso questa squadra, e il mister che ha fatto miracoli in seguito alla poca programmazione della società, meritano solo applausi. E io, comunque, non rimarrò delusa.

Buonanotte granata…

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