I veri “registi” del Torino? Sono Moretti e Maksimovic…

I veri “registi” del Torino? Sono Moretti e Maksimovic…

Approfondimento / I due difensori sono i primi due giocatori del Torino in quanto a numero di passaggi effettuati: sono loro a toccare più palloni nella squadra di Ventura

 

Molti osservatori, nell’ultimo calciomercato di gennaio, si aspettavano l’arrivo di un centrocampista dai piedi buoni. Per un motivo o per un altro, non è arrivato, perché Gonzalez è un mediano di lotta più che di governo: e il Torino sta di fatto facendo a meno del classico “regista” dai piedi buoni, il metodista davanti alla difesa in grado di dettare i tempi del gioco. L’anno scorso ad occupare questa veste si è adattato (con ottimi risultati) Giuseppe Vives, in questa stagione Ventura preferisce la solidità e il dinamismo di Alessandro Gazzi come schermo protettivo davanti alla difesa.

INNOVAZIONE TECNICA VENTURIANA – Il punto è che comunque, il Torino i risultati li sta ottenendo, e lo sta facendo giocando anche discretamente bene, dimostrando che un regista non è imprescindibile. Dal punto di vista prettamente tecnico, Ventura ha innestato quella che può essere definita un’innovazione. A costruire il gioco del Torino, infatti, sono Emiliano Moretti e Nikola Maksimovic, i due titolari nella difesa a tre a fianco del perno Kamil Glik.

MORETTI E MAKSIMOVIC, I VERI REGISTI – I due sono protagonisti di una statistica interessante: sono i primi due giocatori del Torino, nella stagione in corso, in quanto a passaggi effettuati. Il match-winner di San Siro, con 1090 palloni toccati, è quindicesimo nella classifica totale della Serie A, mentre il serbo, a quota 969, occupa la 27esima posizione – le prime tre piazze, per la cronaca, sono occupate da Valdifiori (Empoli), Pjanic (Roma) e Marchisio (Juventus). Buona anche la percentuale di realizzazione, anche se ovviamente per dei difensori è più facile che i passaggi vadano a buon fine in quanto li effettuano lontano dall’area avversaria: Moretti azzecca il 76.6% dei passaggi, Maksimovic il 74.6%.

ASSIST E IDEE OFFENSIVE – Anche i numeri, insomma, evidenziano come il gioco del Torino parta sempre dalla difesa: è questa una costante ormai conosciuta da tutti e che dura da quando sulla panchina del Toro è arrivato Ventura. Quello che c’è da sottolineare, però, è che nel gioco del Torino i due terzini non si limitano al solito giro-palla nella propria trequarti, ma spesso prendono l’iniziativa, e avanzano sulla linea dei centrocampisti, cercando in prima persona l’assist per le punte che attaccano la profondità, o addirittura (!) accelerazioni palla al piede, come ha fatto Moretti nel dare il via all’azione che ha portato alla rete di Josef Martinez sul campo del Verona. Questo concentrandoci solo sulla manovra e tralasciando la bravura sulle palle inattive (che ha permesso a Moretti di centrare un colpo da tre punti a San Siro).

Un altro punto forte del Torino, allora, sta anche nell’avere difensori non solo efficaci in fase difensiva e ottimi in marcatura, ma anche in possesso piedi buoni e lucidità, in grado di scegliere da dove fare partire l’azione e di fare la scelta giusta nel momento in cui hanno il pallone tra i piedi.

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