Iago Falque, il Toro deve ritrovare il suo leader

Iago Falque, il Toro deve ritrovare il suo leader

Focus On / L’attaccante spagnolo è il granata con maggior qualità, ultimamente ha perso la lucidità che lo ha caratterizzato nelle passate stagioni

di Redazione Toro News

Il Toro deve ritrovare Iago Falque, l’attaccante spagnolo è indispensabile per i granata e già dalla partita contro la Roma di sabato prossimo alle ore 15, Mazzarri si augura che torni il giocatore visto e ammirato nelle passate stagioni. Fino ad ora si è visto un Falque molto discontinuo, anche a causa degli infortuni rimediati nel girone di andata e dal cambio di ruolo adottato dal tecnico granata che lo ha visto occupare la posizione di seconda punta dietro al Gallo Belotti al posto che il suo solito ruolo da esterno destro del reparto offensivo, con il suo consueto rientro sul mancino per illuminare e dare imprevedibilità agli attacchi dei granata. Quest’anno questa sua capacità di trovare l’imbucata e il passaggio decisivo sta venendo un po’ a mancare: lo dimostrano le statistiche, solo 3 gol e 4 assist collezionati dall’attaccante spagnolo.

NUOVO RUOLO – Il numero 14 granata ha caratteristiche uniche nella rosa di Mazzarri: è il giocatore di maggior tecnica, colui che meglio sa trattare la palla sulla trequarti offensiva e fornire al capitano dei granata Andrea Belotti assist vincenti. In questa stagione però non si sta dimostrando determinante soprattutto a causa del nuovo ruolo da trequartista. Nell’ultima partita in Coppa Italia contro la Fiorentina, l’attaccante granata non è riuscito a trovare lo spazio giusto per punire i viola ed è apparso abbastanza disorientato. In questo girone di ritorno è necessario ritrovare il miglior Iago Falque, fresco di rinnovo fino al 2022. Il Toro per centrare la tanto ambita qualificazione in Europa ha bisogno del miglior Iago Falque, a partire dalla partita di sabato in trasferta contro la Roma allo Stadio Olimpico (luogo che peraltro conosce molto bene in quanto con la maglia della Roma tre stagioni fa) con un obiettivo: fare punti ritrovando il leader spagnolo.

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  1. marcohelg_385 - 2 mesi fa

    magari giocasse trequartista con altre due punte davanti…poi chiaro rientra xche altrimenti non tocca palla…io mi ricordo le sue bizze polemiche di inizio campionato quando arrivando zaza mise un po….le mani avanti ed infatti il prete di mazzarri gli dette subito lo scettro di seconda punta., è un giocatorello da mezza squadra come la nostra,ha subito avuto paura della concorrenza e poi durante questo girone d’andataeccetto qualche scampolo a fatto ridere.

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  2. mariani - 2 mesi fa

    E’ un esterno, non un trequartista. L’allenatore lo sa benissimo, ma siccome non ha il trequartista (chissà come mai) da testa dura continua a farlo giocare dove non dovrebbe.
    Averne in squadra di Falque, massimo rispetto, ma troppa discontinuità non lo faranno mai diventare leader…troppe volte ad un certo punto sembra scomparire dal gioco

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  3. caracas - 2 mesi fa

    Mazzarri se lo mettesse in testa una volta per tutte, Iago non è un trequartista, non è un playmaker, non è Ljiaic. E’ un attaccante di grande intelligenza, versatilità, movimento ma non è un numero 10.

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  4. granata - 2 mesi fa

    “Non si sta dimostrando determinante soprattutto a causa del nuovo ruolo…”. L’ articolista dice una verità lampante per tutti tranne che per il nostro tecnico. Il Torino ha bisogno di Iago Falque nel suo ruolo ideale, esterno-tornante a servizio di due punte VERE. Ma Mazzarri non cambia modulo e anche nelle due sole partite in cui ha schierato il cosiddetto tridente, in realtà di tridente non si è trattato assolutamente perchè Iago Falque ha giocato da trequartista, nel ruolo solitamente occupato da Baselli. Insomma, il tecnico si dovrebbe mostrare duttile nelle sue scelte tattiche, capace di sfruttare al meglio la “rosa” a sua disposizione (il suo modulo penalizza anche l’ unica punta, Belotti), ma così non è. In questo sta la differenza tra un allenatore mediocre e uno bravo, caro Mazzarri.

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    1. caracas - 2 mesi fa

      Concordo. Non è Ljiaic, non è Luis Alberto, non è un playmaker offensivo. E’ un attaccante di movimento e deve giocare nel suo ruolo, cioè da esterno.

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      1. marcohelg_385 - 2 mesi fa

        bè di certo non lo è baselli(fighetta)!!

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  5. Daniele abbiamo perso l'anima - 2 mesi fa

    Secondo me Iago è un esterno e deve giocare da esterno. Come lo mette in campo Mazzarri è poco meno che inutile.

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  6. Il_Principe_della_Zolla - 2 mesi fa

    Mai stato un leader, Falque. E’ un buon giocatore, ma discontinuo, spesso prevedibile (fa sempre la stessa finta), con un piede solo (vedi il gol divorato contro la Viola). Mazzarri poi non lo impiega correttamente, ma bisogna smetterla di creare falsi miti e guardare in faccia la realtà.

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    1. Forza Toro - 2 mesi fa

      Concordo. Buon giocatore, non campione, e discontinuo. Non può essere il leader

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  7. sempre_toro - 2 mesi fa

    Iago, ti do una dritta……prova ad usare anche il piede destro …. mi sa che lo hanno capito pure i muri che hai solo il sx.

    Vedi tu, credo che x giocare in serie A servano entrambi i piedi….poi magari non lo hai sul contratto…chiedi l’adeguamento.

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    1. ALESSANDRO 69 - 2 mesi fa

      Sempre Toro, ti do una dritta: i mancini puri mal si adattano a giocare anche con il destro, due esempi su tutti, Maradona e Messi, non chiedermi il motivo perché lo ignoro ma il dato di fatto è questo. Non ho mai conosciuto un mancino puro che sapesse usare anche il destro, nemmeno con allenamenti specifici, al contrario dei destri che in questo sono molto più duttili. Purtroppo penso che per Jago valga la stessa cosa….E comunque averne di Jago in squadra…….

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      1. prawda - 2 mesi fa

        Su Maradona e’ in parte vero ma Messi sa usare molto bene il destro. Per quanto riguarda Falque il problema e’ che a volte da l’impressione che il destro lo usi solo per correre e questo e’ ovviamente un evidente limite per un giocatore.

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        1. ALESSANDRO 69 - 2 mesi fa

          Messi con il destro se la cava, dire che lo usa molto bene mi sembra un po’ esagerato. Comunque al di là di certe considerazioni il fatto che i mancini naturali siano meno duttili rispetto ai destri è accertato.Questo però non gli impedito di segnare 24 gol in due stagioni, da tornante…Evidentemente quello è il suo ruolo, inutile continuare a sbatterci il capo..

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      2. sempre_toro - 2 mesi fa

        scusate ragazzi , ma il mio è un puro sfogo
        Mi sono rotto i maroni di sti finti giocatori che si scusano, si fanno belli sui giornali, continuano solo a parlare e di fatti non ne fanno mai.
        Per me un giocatore deve essere completo, oppure non è un giocatore ma solo un atleta ….se non sei Maradona o Messi, allora devi dare molto di più causa le proprie mancanze ….. da quello che vedo in campo ci sono solo mollaccioni che dormono, che sbagliano gol sotto porta che neppure all’oratorio si sbagliano, che quando escono dal campo hanno ancora la maglietta piegata ….. al primo contrasto cadono e si lamentano, sempre con le mani sui fianchi , continuano a scusarsi…………bhe io delle loro scuse non so cosa farmene , poco mi importa se usano solo un piede, se sono a dx o a sx del campo, se preferiscono correre o driblare…. possono fare quello che vogliono , ma devono vincere, perchè le qualità e le capacità ci sono (visto il campionato imbarazzante di quest’anno)….mentre questi dormono e fanno magre figure e non si vergognano nemmeno ……….

        Scusate….lo sfogo!

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  8. JoeBaker - 2 mesi fa

    L’infortunio ci ha restituito un giocatore lentissimo, che non gioca mai “a due tocchi”, che è troppo facile da marcare perché sembra sempre meno capace di usare il piede destro. Risultato: la palla quando arriva da lui si ferma. Secondo me non è questione di ruolo, ma di un periodo di appannamento, come sta succedendo anche a Meité. Peccato per entrambi e, soprattutto, per il Toro.

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