Torino, la storia incredibile di Ichazo: è il portiere delle beffe nei derby

Torino, la storia incredibile di Ichazo: è il portiere delle beffe nei derby

Focus on / In un attimo il portiere è passato da possibile eroe a uomo derby negativo

di Silvio Luciani, @silvioluciani_

Uno degli insospettabili della partita di ieri è stato il protagonista che poi ne ha determinato il risultato finale. Salvador Ichazo, portiere uruguaiano classe 1992, ha provocato il rigore della vittoria juventina atterrando Mandzukic in area. Uscita ingenua e inesperta la sua, ma con qualche attenuante. La prima è il retropassaggio sconclusionato di Zaza e la seconda è la lunga inattività. L’ultima partita di Ichazo con la maglia del Toro in Serie A è datata gennaio 2016, da tre anni dunque Ichazo non giocava nella massima serie con i granata. Proprio nella partita più importante, il destino gli ha riservato un’occasione, all’improvviso, perché intorno al 20′ minuto Sirigu non ce l’ha fatta. Non di certo le migliori condizioni per il ritorno in campo dopo 3 anni, contro una squadra di quel livello e senza la possibilità di scaldarsi e di prepararsi mentalmente.

SLIDING DOORS – La partita di Ichazo è stata comunque ordinata, nonostante i timori con la palla tra i piedi: un buon intervento su Chiellini, un grande salvataggio su Matuidi fino alla sliding door del 70′. L’inesperienza si è fatta sentire sul retropassaggio sciagurato di Simone Zaza. Ichazo non ha accompagnato Mandzukic verso il fondo ma lo ha steso e l’arbitro ha decretato il calcio di rigore. Quindi il penalty di Ronaldo, intuito ma solo sfiorato: se l’avesse parato Ichazo sarebbe probabilmente rimasto nell’immaginario collettivo dei tifosi granata e invece verrà ricordata l’evitabile uscita a valanga che ha regalato il derby ai bianconeri.

DELUSIONI – Anche perché Ichazo aveva già disputato un altro derby, terminato con un passivo molto più pesante. In quell’occasione Zaza era un avversario e rischiò l’espulsione (che sarebbe stata ampiamente meritata) anche per un fallo su di lui, prima di realizzare una doppietta. L’attaccante lucano, tre anni dopo, è diventato un compagno di squadra e lo ha messo in difficoltà, ironia della sorte, di nuovo in un derby. E ieri come tre anni fa, al povero Ichazo è toccato subire anche il gesto di sbruffone di un avversario, allora proprio Zaza, stavolta Cristiano Ronaldo, che dopo il rigore trasformato è andato a provocarlo con una spallata. In attesa di capire se Sirigu riuscirà a recuperare dalla contusione lombo-sacrale per Sassuolo-Torino, Ichazo rischia di essere ricordato come il portiere delle beffe bianconere nei derby della Mole.

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  1. user-13658578 - 3 mesi fa

    zaza e belotti si sbattono come due ciucci per il campo per dimostrare di essere utili. fanno km e hanno l acido lattico anche nel cervello a fine partita. perché pensate che zaza fosse li?! da sempre sostengo che far partire adem sia stata una sciagura… al contrario della C M e molti forumisti. i nostri attaccanti non vedono boccia e compiacciono i tifosi schiumando per il campo

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  2. rogozin - 3 mesi fa

    Il titolo di quest’articolo è semplicemente rivoltante, il testo rende parzialmente giustizia ad Ichazo che ha molte attenuanti: senza il passaggio di Zaza non sarebbe stata necessaria la sua uscita. Nell’altro derby di cui si parla nell’articolo, che nessuno ha dimenticato, Zaza DOVEVA essere espulso. Ma voi di Toro news, cio è incomprensibile, date contro al nostro portiere e siete indulgenti con chi ci deruba ( arbitri e juve ). Grotteschi.

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  3. Hic Sunt Leones 61 (A.C. TORINO)® - 3 mesi fa

    Cairo scende in campo in Politica?

    da nicolaporro . it

    Il fattore ‘C’, come Conte e Cairo, comincia a prendere sempre più forma nello scenario politico italiano. Entrambi, venuti dal nulla e spinti da un ego ipertrofico, si stanno convincendo che possono giocare partite per loro un tempo inimmaginabili. Conte, ora a Palazzo Chigi, fino a sei mesi fa era appollaiato nel suo studio di piazza Cairoli a Roma o nelle aule dell’Università di Firenze. Cairo, oggi spavaldo padrone di RCS e de La7, era un piccolo editore di successo.

    Ambedue professionalmente figli d’arte: Peppino Conte di un maestro del diritto come Guido Alpa; Urbano Cairo di un tycoon che ha fatto la storia d’Italia come Silvio Berlusconi. Conte ha capito che deve ritagliarsi uno spazio autonomo tra il Movimento 5Stelle e la Lega; Cairo si è convinto che come imprenditore dei media difficilmente potrà andare oltre. Conte, stufo di fare il vaso di coccio tra Salvini e Di Maio, si è quasi del tutto deciso a sfidare il mondo, forte anche di una rete di rapporti internazionali che si sta creando, non disdegnando alcun invito che gli arrivi da un qualsiasi Paese straniero o da qualche fondazione oltretevere, come Villa Nazareth dove si è fatto le ossa, fino ovviamente al Palazzo Apostolico da Bergoglio. Cairo sa che non può più continuare ad utilizzare i suoi giornali come grancassa quotidiana dei propri successi imprenditoriali.

    Ed allora che fare? Per entrambi la strada è pressoché obbligata: un’investitura popolare che non può che venire dalle elezioni. Quali? Conte pensa alle prossime europee; Cairo alle politiche, meglio se anticipate. Nel M5Stelle c’è già grande agitazione per le mosse future di Conte, per timore che si ripeta il film visto con Lamberto Dini e Mario Monti, che da Presidenti del Consiglio in carica si sono presentati con proprie liste e hanno scompaginato i giochi.

    Il pressing su Conte è iniziato. Per Grillo, Di Maio e Casaleggio il dilemma è se “l’avvocato del popolo”, percepito ormai come un DC doc, non sposti troppo a destra il baricentro del Movimento che il figliol prodigo Di Battista potrebbe invece collocare più a sinistra.

    Per Cairo, la ‘discesa in campo’ sta diventando un’ipotesi concreta, innervosito anche dal contenzioso milionario con il fondo Blackstone per una vicenda immobiliare legata alla vendita della sede storica di via Solferino, che lo fa litigare con i suoi supporter di Banca Intesa e con alcuni studi legali di Milano. La sua strategia è tutta rivolta al post Berlusconi ritenendo che Salvini, da solo, non ce la possa fare. Circa una volta a settimana, offre la vetrina del Corriere ad Antonio Tajani per interviste preconfezionate e, soprattutto, ha uno sponsor d’eccezione, Marina, la figlia del Cavaliere, alla quale piacerebbe moltissimo che il ‘self made man’ alessandrino raccogliesse l’eredità del padre.

    E per Salvini, con il suo elettorato tradizionale in fibrillazione, Cairo in politica diventa qualcosa di più di una semplice minaccia. Così come una lista Conte per il Movimento 5Stelle, a meno che il Capitano non decida di far saltare il banco prima con l’obiettivo di vincere le elezioni.

    Luigi Bisignani Il Tempo 16 dicembre 2018

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    1. Maroso - 3 mesi fa

      OK. Si alzi in piedi chi non votò Borsano quando vinse il Derby prima delle elezioni, facendo venire Gjan Duja e Giacomtta. Io sono in piedi.

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  4. Hic Sunt Leones 61 (A.C. TORINO)® - 3 mesi fa

    Vorri far notare una cosa chiara e sotto gli occhi di tutti…
    continuiamo a fare il gioco di chi maneggia il teatrino…
    Non perdiamoci dietro a Zaza o ad Ichazo, la gara e’ stata falsata da due rigori negati al Toro, Tutta la stampa subito a colpevolizzare Zaza e Ichazo per non far parlare dei due rigori. Se fossero successi a parti invertite sarebbero stati due rigori per la juve.
    Zaza e Ichazo hanno fatto la cavolata ma il derby e’ stato fallato da altro e sarebbe finita 2 a 1 per noi (anche perche’ se non segnamo su rigore quando mai segnamo vero Mazzarri?)

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  5. 1947 - 3 mesi fa

    Redazione: ma la foto di Zaza con quella maglia e dopo la partita di ieri,potevate anche risparmiarcela.

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  6. AleGRANATA - 3 mesi fa

    Non intervengo mai con questi termini ma oggi me lo tirate veramente fuori. Ma che cazzo dite? Ha cercato di rimediare all’errore di Zaza e comunque entrando a freddo ha fatto il suo, salvando anche in altre occasioni la porta. Ma vergognatevi di criticarlo questa volta.

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  7. Toro71 - 3 mesi fa

    Zaza non può passare la palla in quel modo a Ichazo…lo insegnano ai pulcini nelle scuole calcio! Ma cosa ci fa un attaccante in quella zona di campo? Una partita giocata alla pari rovinata da un assurdo retropassaggio. Cmq grazie ragazzi avete dato tutto era la risposta che noi tifosi volevamo.

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  8. ExMrPresident - 3 mesi fa

    Ieri sera la colpa del rigore è solo di Zaza che ha sbagliato il passaggio l’unica volta che è tornato in difesa ….a fare danni !! Ichazo doveva cercare di anticipare l’attaccante, in quella situazione era molto difficile non fare rigore ! l’andamento della partita era da 0 a 0 e solo un episodio la poteva cambiare. Il Gallo è stato un vero Capitano ma bisogna riportarlo al suo ruolo, ieri sera ha fatto il mediano ed il laterale per lasciare spazio allo sciagurato di Zaza.
    WM ha sbagliato i cambi, ok Parigini ma al posto di Zaza e Lukic, con Meite e Rincon, sarebbe stato più utile in mezzo di Berenguer, troppo leggero per la ns serie A.
    Forza Toro Sempre !

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    1. Vanni - 3 mesi fa

      Berenguer è una pippa a qualsiasi latitudine.

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  9. user-13659615 - 3 mesi fa

    Salvador uno di noi.

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  10. claudi_689 - 3 mesi fa

    Zaza è scarso. PUNTO.
    Uno che non ha dimostrato mai niente se non nervosismo e fastidio, le sue occasioni le ha avute e non ha combinato nulla, solo guai, il Gallo è stato commovente ieri, faceva il trequartista per quella capra, che tristezza…
    Serve qualcuno che riesce a passarla al Gallo e siamo a posto, il resto è ok!

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  11. GlennGould - 3 mesi fa

    Io non getto croce addosso a nessuno. Solo una grandissima squadre, e neanche tutte, ha due portieri forti; noi ne abbiamo uno, l’altro fa quello che può. Il nostro campionato va avanti, tolti gobbi e Napoli possiamo giocarcela e vincere con chiunque, lo pensavo ieri e lo penso oggi. Anzi, dopo aver affrontato i gobbi lo penso ancor di più.
    A mio parere, a gennaio sarebbe necessario sostituire Soriano e Zaza, se così fosse diventeremmo ancora più forti.

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    1. ProfondoGranata - 3 mesi fa

      Un secondo portiere forte lo avevamo, ma lo abbiamo dato in prestito …

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  12. CarlosMarinelliCampobasso - 3 mesi fa

    Che passagiai stu zaz … AncirA non ha proprio compreso lo spirito Toro ma , almeno si è impegnato ..

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  13. Daniele abbiamo perso l'anima - 3 mesi fa

    Insomma, Ichazo oltre che scarso porta pure sfiga.
    Ma il problema resta Zaza. E l’attacco in generale. Fuori dalle balle il primo e un cambio di gioco riguardo il secondo.
    Non possiamo giocare con il Gallo affiancato da Zaza, e siamo poco incisivi con il Gallo appoggiato da Iago. Se non avessimo una difesa da Champions (e secondo me la è ) saremmo in zona retrocessione. O a vederla al contrario, se avessimo un attacco che segna saremmo da Champions.

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  14. Biubiu65 - 3 mesi fa

    Io leggo spesso il forum,con commenti agli articoli di tutti i tipi. Non ho mai scritto anche se di anni ne ho 53 ho visto lo scudetto e tuuto il resto. Ci sarebbero tante cose da dire della partita di ieri, ma mi limito a tre.
    La Juve per oltre un ora non ha mai tirato in porta, ce la siamo giocata faccia a faccia con i ladroni che vogliono vincere la champion..
    Ronaldo non ha fatto nulla di nulla se non segnare un rigore (per poco parato)
    Siamo in una posizione di classifica dove non siamo mai stati a dicembre, e ce la possiamo giocare con tutti, non è perdere il derby così che deve demoralizzarci, sono Bologna Udine e Parma che non devono ripetersi.
    Tutto qui.

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    1. mirafiori64 - 3 mesi fa

      giusto, voltiamo in fretta pagina e testa a sassuolo, quello è il nostro derby

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    2. CarlosMarinelliCampobasso - 3 mesi fa

      Bravi ragazzi concordo , per la prima volta nella mia vita mi sento alla pari della giube , non alla pari a livello di FIGC ci mancherebbe fanno loro i sorteggi , a livello di agonismo , non siamo poi tanto più scarsi di loro …. Le prossime siamo all’altezza di vincerle e se loro sanno che siamo all’altezza della giube , le vimciamo …FVCG , questa è la nostra FIGC …..loro invece senza quella non hanno un ca..o .

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  15. gam66 - 3 mesi fa

    Scusate tanto, ma gettare la croce addosso a questo ragazzo, che non sarà certo un campione ma che comunque è stato voluto come secondo portiere del Torino, é una cazzata megagalattica. La colpa della nostra sconfitta porta un solo cognome:Zaza. Questo cesso se ne deve solo andare a quel paese.

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