Il 4 maggio: il giorno del Torino e di chi ama il calcio

Il 4 maggio: il giorno del Torino e di chi ama il calcio

Approfondimento/ Vedere l’Empoli a Superga sarebbe un grande esempio positivo per il nostro calcio: serve più rispetto per la Storia

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Il 4 maggio 1949 il tragico incidente aereo di Superga privava il mondo del Grande Torino, una delle più grandi squadre di calcio di tutti i tempi. Una perdita enorme per Torino, per il Toro, ma anche per tutto il mondo del calcio in generale. Non è un caso che la Fifa, proprio per ricordare quella squadra, la sua grandezza e la sua tragica fine abbia voluto considerare ufficialmente quella data, il 4 maggio, come la giornata mondiale del gioco del calcio.

Una momento di ricordo e di celebrazione che quindi dovrebbe abbracciare tutti, non solo quel popolo di tifosi granata presente a Torino e in tutto il mondo che ogni anno, proprio il 4 maggio, si reca in pellegrinaggio sulla collina di Superga per rendere omaggio a quei campioni il cui ricordo è e resterà per sempre impresso in maniera indelebile nella storia del Toro. Un pellegrinaggio che per tradizione coinvolge anche i giocatori e la società, unendo tutti in un forte e commosso abbraccio a quei campioni che hanno scritto la storia della maglia granata.

Quest’anno i tifosi granata hanno dovuto combattere contro la Lega di Serie A, che con poca intelligenza e ancor meno sensibilità aveva fissato proprio per il 4 maggio la partita di campionato del Torino contro l’Empoli. Fortunatamente le immediate sollevazioni dei fedelissimi del Toro hanno fatto cambiare idea alla Lega, che ha rinviato la partita al giorno successivo (pensarci subito no eh?). In questo modo ai giocatori granata sarà permesso partecipare all’appuntamento con il ricordo e con la Storia.

Negli ultimi giorni è però rimbalzata un’altra notizia, che per ora non ha raccolto conferme ufficiali: anche l’Empoli, avversario della squadra di Ventura in quel turno di campionato, vorrebbe salire a Superga per rendere omaggio alla lapide che commemora il Grande Torino. Come detto non ci sono conferme ufficiali, è una voce che circola, ma già questa è una bellissima notizia. Sarebbe davvero splendido per il calcio, per lo sport in generale, se Sarri riuscisse davvero a portare i suoi ragazzi in quei giorni sulla collina di Superga, a riflettere per un momento su quello che il Grande Torino è stato, su quello che quella squadra ha rappresentato per l’Italia, per il calcio del nostro paese e per il mondo intero. Sarebbe la celebrazione di quello che deve essere lo sport: sfida leale, rispettosa dell’avversario, dove il ricordo di chi è stato Grande viene rispettato da tutti. Una lezione per chi, ancora oggi, con striscioni, cori e quant’altro offende senza ritegno la memoria di quella immensa squadra, senza capire che chi offende il Grande Torino offende tutto il calcio, e tutto lo sport. Per cui chissà che non succeda davvero: Torino ed Empoli a Superga insieme, ad onorare la storia granata e la storia del calcio: una bella pagina di sport.

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