Il borsino granata

Il borsino granata

di Carlo Quaranta

 

In attesa di scoprire quanto sia corrispondente al vero l’antico detto secondo cui “chi ben inizia è a metà dell’opera”, Ventura si gode un esordio da tre punti nel quale sono racchiusi tanti elementi utili per delle valutazioni se non proprio definitive quantomeno…

di Carlo Quaranta

 

In attesa di scoprire quanto sia corrispondente al vero l’antico detto secondo cui “chi ben inizia è a metà dell’opera”, Ventura si gode un esordio da tre punti nel quale sono racchiusi tanti elementi utili per delle valutazioni se non proprio definitive quantomeno indicative circa la rosa a disposizione a poche ore dalla chiusura del mercato. Innanzitutto, da un’analisi complessiva sull’andamento della partita, questa squadra ha dimostrato carattere, determinazione, qualche idea e soprattutto tranquillità e consapevolezza dei propri mezzi e questa sembra la chiave giusta per aprire la porta di una serie B rimasta chiusa per due anni. Tra le individualità, invece, come già ampiamente sottolineato, spiccano le prestazioni dei ragazzi Verdi e Oduamadi, il primo protagonista per 90’ di buone iniziative tra cui l’azione che ha regalato il rigore del pari ed il secondo autore del gol – partita da subentrato. Peraltro, la trasferta del “Del Duca” ha lasciato trasparire abbastanza chiaramente delle potenzialità ancora inespresse dal punto di vista sia della coralità dell’azione che delle individualità. Gli attaccanti, ad esempio, non sono stati lucidissimi sottoporta, i nuovi Iori e Guberti possono e devono fare meglio ma sembrano comunque piuttosto autoritari, Basha si è già dimostrato, invece, all’altezza della situazione. Qualche nota negativa anche in difesa con il portiere Coppola autore di un’uscita incerta (vecchio problema da queste parti) sul gol ed inoperoso per il resto della partita ed una retroguardia che, al di là del gol subito su palla inattiva (anche questo vecchia cattiva abitudine), non appare ancora registrata a dovere nei sincronismi. Ora, saranno i due impegni casalinghi delle prossime giornate a farci capire se questo Toro si è calato realmente nella dimensione della categoria o se invece inizierà la solita improduttiva altalena. Nella speranza che anche il mercato, nel frattempo, non produca scossoni e lasci intatta questa prima piccola “libidine” venturiana.

CHI SALE:
VERDI        autentica rivelazione della prima giornata e costante spina nel fianco sulla destra, da lui partono azioni pericolose e tiri insidiosi e si procura anche il penalty. Potrebbe essere il simbolo della “linea verde” venturiana e con un cognome del genere, accanto a quello del Capitano, fa sognare i tifosi granata: magari ci fosse anche Pepito Rossi… che attacco tricolore, da Nazionale, sarebbe…
ODUAMADI        quasi un predestinato. Subentra al più quotato Guberti e subito si fa notare per vivacità anche se talvolta è troppo solista. Dopo aver preso confidenza (non sembra tipo da farsi pregare per la verità), imbastisce con Bianchi e finalizza l’azione della vittoria. Miglior inizio…
BASHA        anche lui nota lietissima al debutto in campionato. Sempre nel vivo del gioco, ha l’aria del lottatore a dispetto del suo fisico apparentemente esile. Cerca sempre pressing ed anticipo in fase di non possesso mentre si dimostra anche mediano dai piedi buoni allorquando deve impostare: il lancio col quale smarca Bianchi a tu per tu con Guarna è semplicemente intelligente.
DARMIAN      nel suo ruolo non deve certo essere scintillante o farsi notare. Deve essere puntuale e semplice, senza fronzoli e ci riesce piuttosto bene. Qualche piccola emozione giustificata dal debutto e dalla giovane età. Dietro è il “migliore” e si spinge moderatamente in avanti regalando anche un buon assist ad Antenucci ed impensierendo anche Guarna.

STABILI:
BIANCHI       nessuno ha mai pensato che fosse perfetto, il Capitano. Anche a lui, come a tutti, capita di sbagliare dei gol fatti ma sa adattarsi e riscattarsi zittendo i suoi detrattori con freddezza (penalty trasformato) e lucidità (assist vincenti). La sua inattesa (a giugno) permanenza sarebbe un grandissimo colpo!
IORI         sebbene si dimostri prezioso in fase di interdizione, non sfodera la prestazione che ci si attendeva da lui, soprattutto nelle vesti di regista. Sembra possedere interessanti doti di palleggio e di sapere sempre che fare prima che il pallone gli arrivi tra i piedi. Disciplinato.
ANTENUCCI        il suo ingresso non dà gli stessi effetti del nigeriano ma in qualche modo si rende utile alla causa conquistandosi un calcio di punizione da posizione interessante e creando un contropiede alla Ventura non finalizzato x poco. Per il resto non preciso ed a corrente alternata come al solito.
EBAGUA       anche per lui partita di ambientamento. Inizia con qualche lancio sgangherato, qualche tentativo vano di sfondamento centrale, poi si mette nelle condizioni di essere cercato e trovato dai compagni in area di rigore e per poco non trasforma gli assist di Bianchi e Parisi.
GUBERTI        quanto a padronanza ci siamo. Per il resto è sembrato un po’ avulso pur avendo l’ottima chance in avvio dopo il tiro respinto a Bianchi sulla (o oltre la) linea. Non può essere già in forma ed ovviamente ci si attende di più da lui.
GLICK       il giovane nazionale polacco è protagonista sfortunato in occasione del gol subito giacché si fa sovrastare da Andelkovic, non patisce molto per il resto ma l’intesa con Ogbonna sembra ancora da registrarsi.

CHI SCENDE:
OGBONNA       nessun errore grave o decisivo per lui. Ma non è ai livelli che gli sono valsi la convocazione nella Nazionale di Prandelli. Un po’ svagato ed incerto, probabilmente per difetto di forma e concentrazione (leggasi voci di mercato). Non convocato per la duplice sfida azzurra, rischia di abbattersi o di essere ancora ceduto.
PARISI        tra i nuovi, lui è senz’altro l’uomo più esperto che avrebbe dovuto pagare meno di chiunque lo scotto dell’emozione dell’esordio. Tuttavia offre invece prestazione insufficiente con un errore grave dietro e cross imprecisi (tranne l’ultimo per Ebagua).
COPPOLA        peggior esordio per lui non poteva esserci: pronti via e subito una sua “papera” costa lo svantaggio ai granata. Anche per lui, professionista di esperienza, ci sarà occasione per riscattarsi. Pressoché inoperoso x il resto.

(Foto M. Dreosti)

 

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