Il coraggio premia Ventura contro un Montella che ha tanto da fare

Il coraggio premia Ventura contro un Montella che ha tanto da fare

I due tecnici / Le tre punte sono risultate decisive per spaccare il match, agguantando un pareggio più che meritato

10 commenti
Ventura-Mancini, Le pagelle di Inter-Torino, Ventura

Poche altre sfide, nella stagione del Torino, sono state decise dalla panchina a partita in corso quanto il match di ieri sera contro la Sampdoria. Nel 2-2 finale, infatti, non si riflette a sufficienza una partita che i granata hanno cambiato del tutto con l’ingresso delle tre punte. Sotto di un gol, Ventura si è trovato costretto a dare spazio al cambiamento tanto richiesto dalla piazza: 20 minuti con il tridente, tanto è bastato a sbloccare un Torino che non andava a segno da due partite e a raddrizzare un match che sembrava indirizzato verso l’ennesima delusione.

Invece il tecnico granata ha avuto il coraggio di cambiare l’assetto tattico della squadra, sorprendendo la Sampdoria e portando una ventata di novità in campo. Le combinazioni tra Maxi Lopez, Immobile e Belotti hanno cambiato il volto dell’attacco granata. Dall’altra parte, invece, c’era un Montella troppo impegnato a mettere insieme una squadra che ancora non si conosce, a causa di un calciomercato che ha stravolto la rosa. Il rilancio dei blucerchiati, dopo il cambio di allenatore di inizio stagione, è alla sua ultima chiamata, e il tempo per l’ex Aeroplanino di ricreare un sentimento comune di gruppo non è tanto, prima che le grinfie della zona rossa si avvicinino pericolosamente ai liguri.

Montella ha ancora tanto da sistemare nella sua Sampdoria
Montella ha ancora tanto da sistemare nella sua Sampdoria

La Sampdoria, infatti, ha mostrato di essere slegata in più punti, soprattutto dietro, dove l’inedita difesa ha messo in mostra qualche svarione di troppo, soprattutto per colpa di un Ranocchia ancora lontano dalla forma migliore. Nel complesso, i blucerchiati hanno dato l’impressione di aver fatto troppo poco per avere la meglio su un Torino più squadra è più cattivo, che, nonostante le difficoltà, ha fatto quadrato, sfruttando anche l’effetto sorpresa. Il coraggio di Ventura, a lungo invocato, finalmente è sceso in campo e ha pagato. E chissà che il rilancio non parta proprio da qui.

10 commenti

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  1. prawda - 12 mesi fa

    Io sinceramente non ci vedo coraggio ma piu’ non avere idee e tentare il tutto per tutto sapendo che una sconfitta a Marassi sarebbe stata per la classifica e per il morale pesantissima.
    Solo che avendo dovuto cambiare Acquah per infortunio ed avendo sostituito Martinez per manifesta incapacita’, si e’ trovato a dover giocare con tre punte per 25 minuti pur avendo pareggiato subito.
    Il coraggio e’ un’altra cosa, anche perche’ se avesse avuto ancora un cambio avrebbe sicuramente tolto per Belotti per mettere un centrocampista una volta trovato il pareggio.

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  2. ilpalodiBeruatto - 12 mesi fa

    Ma l’idea di retrocedere Immobile a rifinitore (che non abbiamo) con avanti Maxi e il Gallo? Visti gli assist…

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  3. alexku65 - 12 mesi fa

    Io capisco che per dedicarsi all’attività di giornalismo web, specifica a testate come questa, occorra una forma di iniziativa free lance, tipica di persone giovani e stt tifose della squadra per cui scrivono. Però definire atto di coraggio un’iniziativa del tutto logica che ANZI avrebbe dovuto essere perseguita partite e partite fa, peraltro INCOMPLETA negli interpreti, visto che il centrocampista di qualità che ci avrebbe permesso di giocare più efficacemente questo modulo non c è, mi sembra più che attività di reporting, descrizione di una illusione. Facciamo cosi. Faccio il copia incolla di un articolo letto altrove che mi sento di sposare in pieno. Leggendo l’articolo in questione, il coraggio cosi mirabilmente descritto, diventa invece il tentativo disperato di una squadra che non si ritrova più. “Il pareggio di ieri va visto positivamente solo perché non permette alla Sampdoria, per il momento, si intende, di avvicinarsi pericolosamente alla formazione granata in classifica (e permette di guadagnare un punto anche sul Genoa). Di certo non può essere considerato un buon risultato e le motivazioni di questa conclusione sono più che molteplici.

    La prima è la situazione disastrosa dei blucerchiati, reduci da quattro sconfitte consecutive, tornati a fare punti proprio con i granata (non si spiega, francamente, la tendenza del Torino di Giampiero Ventura di rivitalizzare ciclicamente i “morti”); la seconda è legata alla prima, perché la squadra di Vincenzo Montella gioca un calcio che con questo sport ha poco a che fare, stracolma di assenze e fortemente indebolita dal mercato. Ieri il Torino ha pareggiato all’ultimo secondo, ma deve ringraziare il portiere Viviano, che in perfetto “stile” Molinaro o Vives, ha allontanato un pallone che avrebbe potuto trattenere portando la gara al termine. Un regalo insomma, senza il quale la trasferta genovese avrebbe prodotto l’ennesima sconfitta (bravo il Toro a sfruttare l’occasione, ma pur sempre di regalo si tratta). In sala stampa, Ventura ha fatto dichiarazioni che continuano a far infuriare i sostenitori granata, poiché francamente insensate, riferite alla personalità della squadra, alla grinta e lo spirito di abnegazione dei suoi giocatori (oltre al fatto che la Samp ha segnato due gol con gli unici due tiri in porta, continuiamo a chiederci il perché, specialmente sul secondo). La realtà è che siamo di fronte al Toro peggiore da quando il tecnico ligure è giunto in Piemonte, questo è fuori di ogni dubbio, è dovere del tecnico tirarlo fuori da questa situazione, anche perché a breve arriveranno partite proibitive a dir poco.

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  4. Jerry - 12 mesi fa

    Va dato atto a Ventura, di averci provato subito, a variare. Penso che ci abbia provato da subito, solo perché era una partita che se persa, ci esponeva alla zona retrocessione, con conseguenze psicologiche pesanti. Penso anche che raggiunto il primo pareggio, se avesse avuto un’altro cambio, sarebbe tornato al modulo d’origine. Diciamo che ci è stato un po’ costretto a tenere le tre punte in campo per 20 minuti. Penso che di base noi non giocheremo mai con le tre punte, continueremo sempre con il solito modulo. Le tre punte le rivedremo in occasioni simili a ieri sera, e nulla più. Ieri ci è andata bene, ma il TORO a trazione anteriore difficilmente lo vedremo dall’inizio, è troppo integralista per provarci. Anche se la squadra gli ha dimostrato, che è predisposta al cambiamento, è quasi lo richiede, come lo chiediamo noi……….

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  5. VenturaVattene - 12 mesi fa

    Che faccia tosta…!!!

    Chiamare la disperazione un “atto di coraggio”….!!!

    E aver segnato all’ultimo secondo dopo aver resuscitato per l’ennesima volta una squadra di morti viventi…!!!

    Ma noi lo siamo molto di più…!!!!

    E adesso tutti a osannare l’inetto ed incapace cazzaro genovese…!!!

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  6. max76 - 12 mesi fa

    Contro una squadra allo sbando abbiamo avuto culo che i minuti di recupero siano stati 4 e non 3!

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  7. gian.ca_143 - 12 mesi fa

    Splendido, la mossa della disperazione ora si chiama coraggio…è proprio vero che con esercizi dialettici si riesce a far passare per merito dell’allenatore il pareggio in extremis di ieri.
    La realtà è che, eccetto le prime 6 e le ultime 3, il livello della serie A è di una piatta mediocrità in cui noi rientriamo pienamente, ieri sera ancor di più per le iniziali scelte del mister.
    La Samp del primo tempo era come un gattino spaurito che si ritrova sul Raccordo Anulare nell’ora di punta, bastava una spallata e sarebbe andata al tappeto…invece, grazie alla pochezza ed inconsistenza dello schieramento iniziale abbiamo fatto in modo di farla quasi resuscitare.
    Le nostre mancanze a centrocampo sono e resteranno ataviche, così come la “fermezza” del modulo. La squadra però mi sembra compatta, la rimonta è un buon segnale, con un po’ di coraggio in più potremmo aspirare, al massimo, ad un 7° posto, ovvero allo scudetto delle mediocri…

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    1. fabrizio - 12 mesi fa

      condivisibile al 100% purtroppo

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    2. aterreno - 12 mesi fa

      Condivido a pieno, l’ottimismo della redazione di toronews sta diventando leggermente noioso.
      La critica costruttiva serve di piu’ del ‘oh coraggio’, ‘oh un punto, che bello’

      Asfaltare il chievo ora e niente piu’ martinez o acquah per favore, mi pare ovvio che sono da serie B

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  8. torobullo - 12 mesi fa

    Senza offesa, ma pareggiare in extremis al 94′ è stato il minimo che potessimo fare….
    Ieri sera ho visto una brutta partita, la sampdoria inguadrabile e noi poco meglio…
    Contro squadre come questa dovremmo giocare con 3 punte dal primo minuto e Martinez vorrei non doverlo più vedere in campo
    Peccato per il rigore mancato su Glik, era nettissimo
    E peccato non aver visto Ciro dal primo minuto al posto di Martinez
    Soddisfatto sempre più di aver trattenuto Gazzi, non sarà un fenomeno ma è uno che da tutto se stesso!!!

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