Il Museo cerca casa, dal Comune

Il Museo cerca casa, dal Comune

Con forza abbiamo denunciato lo stato in cui versa la lapide dei caduti a Superga al fine di sollecitare un intervento di manutenzione, a questo punto improrogabile. Con lo stesso obiettivo affrontiamo ora il futuro incerto del Museo del Grande Torino, sito nei locali del corpo di fabbrica della Basilica. E’ ancora Piero Rubicondo, uno dei custodi, a spiegare la situazione: “La nostra ubicazione non è molto ben vista. Il 4 maggio del…

Con forza abbiamo denunciato lo stato in cui versa la lapide dei caduti a Superga al fine di sollecitare un intervento di manutenzione, a questo punto improrogabile. Con lo stesso obiettivo affrontiamo ora il futuro incerto del Museo del Grande Torino, sito nei locali del corpo di fabbrica della Basilica. E’ ancora Piero Rubicondo, uno dei custodi, a spiegare la situazione: “La nostra ubicazione non è molto ben vista. Il 4 maggio del 2007 dovremo levare le tende e stabilirci da un’altra parte.’

A chi spetta la decisione, quali sono le motivazioni e perché questa scadenza così tassativa?

“Stipulammo con l’Actis Opera e l’ordine dei Servi di Maria, che si occupano degli uffici spirituali qui a Superga, un accordo che prevedeva la concessione, a noi dell’Associazione Memoria Storica Granata, degli spazi per allestire il museo, in cambio dei quali avremmo dovuto rinunciare a qualsiasi forma di guadagno e fornire il personale per le visite guidate. L’accordo scade a maggio 2007. I locali non sono di proprietà dei frati, ma delle Belle Arti, con cui non abbiamo avuto nessun tipo di contatto. La scadenza è tassativa, la motivazione addotta è che non bisogna “mischiare” il sacro al profano, ovvero accostare le tombe del Grande Torino a quelle sacre conservate nella Basilica”

Stabilito che alla scadenza il “contratto” non verrà rinnovato, chi deciderà la nuova locazione del museo?

“L’interlocutore diventa il Comune di Torino. I contatti sono già stati avviati da tempo, ma per il momento non s’intravede alcuna soluzione: io auspico quella del Filadelfia”.

Ebbene, Toronews si è rivolto direttamente a Palazzo Civico per conoscere le intenzioni dell’amministrazione a questo proposito, trovando una disponibilità di massima ad impegnarsi per una sistemazione alternativa al museo nel caso non fosse più possibile la permanenza a Superga. “Quando a maggio 2007 scadrà l’accordo – rivela Paolo Peveraro, assessore al Patrimonio e al Bilancio – abbiamo pensato allo stadio Olimpico come luogo temporaneo dove ospitare il museo”. L’impianto appartiene, infatti, al Comune che può decidere a chi dare in consegna i locali, in attesa della concessione al Torino Fc (che non averrà ad ogni modo prima dell’estate 2007). Si tratterebbe, in ogni caso, di una soluzione di passaggio: “Credo – prosegue Peveraro – che la destinazione finale del Museo debba essere il Filadelfia”, luogo di memoria e fede per i tifosi granata. Che attende una ricostruzione quanto meno dignitosa.

Per quanto riguarda il Museo di Superga, da rimarcare la sensibilità del Torino Fc, una rivoluzione rispetto alla passata dirigenza: il Ds Salvatori e alcuni giocatori salirono al Colle ad inizio stagione per l’anniversario dell’Associazione Memoria Storica Granata e quando il presidente Cairo portò la fiaccola olimpica visitò il Museo insieme al settore giovanile.

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