Il no del Coni e il no delle banche

Il no del Coni e il no delle banche

Esisteva una 1 possibilità su 100, forse neppure quella dopo la bocciatura rimediata in mattinata dal Messina, ma alle 18.15 anche quella minima percentuale di speranza è svanita. Il Toro di Cimminelli e Romero è stato respinto per la quarta volta: dopo Covisoc, Coavisoc e Consiglio Federale, alle 18.15 del 26 luglio è giunto il no all’iscrizione anche da parte della Camera di Conciliazione del Coni. Ora non resta che…

di Redazione Toro News

Esisteva una 1 possibilità su 100, forse neppure quella dopo la bocciatura rimediata in mattinata dal Messina, ma alle 18.15 anche quella minima percentuale di speranza è svanita. Il Toro di Cimminelli e Romero è stato respinto per la quarta volta: dopo Covisoc, Coavisoc e Consiglio Federale, alle 18.15 del 26 luglio è giunto il no all’iscrizione anche da parte della Camera di Conciliazione del Coni. Ora non resta che appellarsi alla magistratura amministrativa, al Tar del Lazio e poi al Consiglio di Stato. I legali granata sperano di rimandare ogni decisione alla seconda settimana di agosto, nella convinzione che possa arrivare la fideiussione salvaToro. Ma ogni giorno che passa e ogni bocciatura rimediata avvicinano la società al baratro.
Le banche chiedono la garanzia dell’iscrizione in serie A per firmare i documenti, il Toro ha bisogno della fideiussione per sperare di essere iscritto. E’ un cane che si morde la coda, in attesa di sviluppi sulla vicenda San Paolo, il tempo passa e la situazione si fa sempre più drammatica. Complice anche lo stato di crisi della Ergom e le indagini della magistratura: il cielo granata sta diventando sempre più plumbeo, come testimonia il pessimismo anche dell’avvocato Rossotto, uno di quelli che aveva sempre confidato in una soluzione positiva.
Ieri sera solo la Fermana ha visto ribaltati i no dei precedenti gradi di giudizio. Essere in compagnia di Messina, Perugia e Salernitana non è che aiuta a stare meglio.

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