Il punto sull’arbitro

Il punto sull’arbitro

Ormai l’arbitro Gianluca Rocchi è tristemente noto ai tifosi del Torino per essere l’arbitro dei derby di andata persi per 1-0 non senza qualche recriminazione. In questa stagione il 35enne fischietto toscano ha arbitrato per la terza volta la squadra granata che, manco a dirlo, con lui ha collezionato l’en plein di sconfitte (oltre a quelle di misura nel derby e contro la Roma ha diretto anche l’eclatante…

Ormai l’arbitro Gianluca Rocchi è tristemente noto ai tifosi del Torino per essere l’arbitro dei derby di andata persi per 1-0 non senza qualche recriminazione. In questa stagione il 35enne fischietto toscano ha arbitrato per la terza volta la squadra granata che, manco a dirlo, con lui ha collezionato l’en plein di sconfitte (oltre a quelle di misura nel derby e contro la Roma ha diretto anche l’eclatante débacle di Bologna). Ed è tristemente noto anche a Simone Barone già ammonito nelle precedenti partite ed addirittura espulso a tempo scaduto per proteste contro i giallorossi (ad ogni buon conto il “giallo” l’aveva già incassato). Andando a vedere nello specifico il comportamento della terna arbitrale in Torino-Roma possiamo notare che la partita è stata tenuta saldamente in pugno dal direttore di gara per quanto riguarda la gestione globale del match, le interruzioni di gioco, le sanzioni a carico dei giocatori ma ha difettato in piccoli particolari, uno dei quali ha fatto la differenza nel finale: ci riferiamo al dubbio fallo di Barone su Menez al 91’ e soprattutto al conseguente calcio di punizione battuto velocemente (peraltro legittimamente, semmai si può addebitare una certa leggerezza ai giocatori granata che avrebbero potuto gestire diversamente la situazione) e qualche metro più avanti del dovuto (e qui la responsabilità è tutta dell’arbitro che non ha controllato la posizione del pallone). Altri casi dubbi riguardano le segnalazioni di fuorigioco del guardalinee Ayroldi che ha fermato Barone al 30’ e Diana al 41’ per delle dubbie posizioni irregolari sugli assist di Amoruso: entrambe impercettibili persino alla moviola ma nel dubbio evidentemente la regola dev’essere “tagliamo la testa al Toro”. Nel secondo caso, in particolare, Diana subisce un’entrata da dietro di Juan al momento di tirare e chissà se a quel punto Rocchi avrebbe fischiato il rigore qualora il suo zelante assistente non avesse già alzato la bandierina. Nessun caso sospetto in area del Torino: durante il secondo tempo un’entrata forse rischiosa di Colombo su J. Baptista appare del tutto regolare poiché il terzino interviene nettamente sul pallone. Per chiudere ricordiamo che Rocchi, internazionale da un anno, è un arbitro più fortunato di altri suoi colleghi dal momento che è l’unico a non essere stato sospeso, nemmeno in via cautelativa, dall’AIA in merito all’inchiesta su calciopoli per la quale risulta rinviato a giudizio dalla Procura di Napoli ed è anche l’unico arbitro di calcio italiano ad aver diretto a distanza di soli tre giorni due partite della medesima giornata del campionato di serie A.

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