Il punto sull’arbitro

Il punto sull’arbitro

di Carlo Quaranta


Per lo spareggio play-off tra Torino e Padova il designatore Roberto Rosetti ha scelto di affidarsi al 33enne Riccardo Pinzani della sezione di Empoli, un arbitro esperto (dal 2007 dirige in serie B) e tra i più positivi in questa stagione, oltre che autentico portafortuna per entrambe…

di Carlo Quaranta


Per lo spareggio play-off tra Torino e Padova il designatore Roberto Rosetti ha scelto di affidarsi al 33enne Riccardo Pinzani della sezione di Empoli, un arbitro esperto (dal 2007 dirige in serie B) e tra i più positivi in questa stagione, oltre che autentico portafortuna per entrambe le squadre fino a ieri imbattute con il direttore di gara toscano. L’avvio della partita è stato piuttosto nervoso e, dopo un paio di interventi duri nei primissimi minuti, già al 6’ è arrivato il primo cartellino giallo per Bovo autore di una evidente trattenuta ai danni di Gabionetta. Pinzani ha cercato di sedare gli animi surriscaldati adottando un metro piuttosto rigido tanto che appena tre minuti dopo è arrivato il secondo provvedimento disciplinare, piuttosto severo, a carico di Budel per un’entrata in scivolata a centrocampo su Vantaggiato. Al 30’ invece è stato graziato Renzetti autore di un fallo da ammonizione su Gabionetta. Al 43’ il primo caso incriminato: Ogbonna cercava di tenere in gioco un pallone sul filo della linea di fondo ma l’assistente optava per la concessione del corner agli ospiti sul quale permangono diversi dubbi anche perché il pallone non era a terra per cui la valutazione era particolarmente difficile. L’episodio dubbio diviene importantissimo perché da quel calcio d’angolo giunge il vantaggio patavino. Al 58’ giustamente annullato un gol di testa ad Ardemagni per una posizione di offside su un cross proveniente da destra.

Al 64’ ammonizione anche per Ogbonna per un fallo da dietro nella trequarti avversaria ed un minuto dopo è punito anche Cuffa che ritarda l’uscita dal terreno di gioco nel corso di una sostituzione. La partita si è poi trascinata avanti con qualche imperfezione nei vantaggi concessi e nella segnalazione di falli (ignorati alcuni interventi che penalizzavano i granata) ed al 73’ è stato clamoroso il rigore che avrebbe potuto cambiare la partita negato a Bianchi il quale veniva strattonato ad un metro dalla linea di porta mentre saltava per deviare nella porta sguarnita un cross di Gasbarroni. L’attaccante colpiva ugualmente di testa centrando il palo e non si lamentava tanto per la mancata concessione della massima punizione quanto per l’occasione fallita ma la trattenuta era netta (evidente nelle immagini la maglia allungata del capitano granata) ed altrettanto scontata sarebbe stata l’espulsione per fallo da ultimo uomo per il difensore biancoscudato.

Al 77’ infine l’ultima ammonizione stagionale è stata per Rivalta a causa di un intervento da tergo su Ardemagni. Alla fine l’ex portafortuna Pinzani concedeva 4’ inutili di recupero prima del sipario. Anche nell’ultima giornata di campionato che decreta senza appello il fallimento di una stagione, pur senza cercare alibi, il Torino ha dunque di che lamentarsi con la classe arbitrale.

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