Il punto sull’arbitro

Il punto sull’arbitro

di Carlo Quaranta – Alla decima direzione in carriera, l’arbitro Nicola Stefanini da Prato pareggia il bilancio con i granata (3 vittorie, 4 pareggi e 3 sconfitte) grazie al successo di Bianchi e compagni sulla Triestina nella prima partita diretta, in questa stagione, dal fischietto toscano all’Olimpico torinese. Il tasso di difficoltà del match contro la Triestina non è stato…

di Carlo Quaranta – Alla decima direzione in carriera, l’arbitro Nicola Stefanini da Prato pareggia il bilancio con i granata (3 vittorie, 4 pareggi e 3 sconfitte) grazie al successo di Bianchi e compagni sulla Triestina nella prima partita diretta, in questa stagione, dal fischietto toscano all’Olimpico torinese. Il tasso di difficoltà del match contro la Triestina non è stato dei più elevati e la prima mezzora è filata via liscia senza grossi sussulti né errori da parte della terna arbitrale. Al 30’ il primo cartellino giallo a carico di Godeas: l’attaccante alabardato controlla volontariamente con il braccio un lancio dalle retrovie e puntualmente viene punito dal direttore di gara. Al 39’ la seconda ammonizione è per De Vezze reo di un intervento falloso ai danni di Dettori: fallo tattico ben speso ed inevitabilmente sanzionato. Al 43’ inspiegabile offside fischiato a Iunco ben imbeccato da De Vezze all’ingresso dell’area giuliana (vanificata una buona occasione da gol). Dopo un minuto di recupero termina così il primo tempo. L’avvio della ripresa ricalca sostanzialmente quello della prima frazione con gioco piuttosto fluido e interventi arbitrali misurati. Al 69’ viene ammonito Rubinho per perdita di tempo durante le operazioni di rimessa dal fondo. Un minuto dopo il cartellino giallo è invece esibito a Malagò per proteste. Un attimo prima Stefanini aveva sorvolato su un contatto sospetto in area ospite tra un difensore triestino e Bianchi (episodio che lascia diversi dubbi). Al 76’ nuove proteste granata per un presunto tocco di braccio di un difensore su tiro ravvicinato di Antenucci ma in questo caso l’arbitro decide bene giacché le braccia sono aderenti al corpo e probabilmente non esiste nemmeno il contatto. In questa fase Stefanini lascia correre un po’ troppo ed il raddoppio del Torino chiude, di fatto, anzitempo le ostilità.

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