Il punto sull’arbitro

Il punto sull’arbitro

La componente “cabala” ha giocato un ruolo importante per i granata al “Del Duca”: il ritorno di Lerda salutato da una vittoria roboante (come già accaduto lo scorso anno con Colantuono), l’assenza del Presidente Cairo dallo stadio, la statistica favorevole con l’arbitro Riccardo Pinzani col quale finora si erano raccolte due vittorie  ed un pareggio. Per ciò che…

La componente “cabala” ha giocato un ruolo importante per i granata al “Del Duca”: il ritorno di Lerda salutato da una vittoria roboante (come già accaduto lo scorso anno con Colantuono), l’assenza del Presidente Cairo dallo stadio, la statistica favorevole con l’arbitro Riccardo Pinzani col quale finora si erano raccolte due vittorie  ed un pareggio. Per ciò che concerne la partita di Ascoli, il largo risultato ha agevolato il compito dell’arbitro e fatto passare in secondo piano eventuali errori o casi particolarmente controversi. In alcuni frangenti, infatti, il 33enne arbitro toscano ha faticato a tenere in pugno la partita (soprattutto per l’esuberanza del tecnico dei marchigiani, Castori) ma tutto sommato non ha mai preso decisioni clamorose ed anzi, a conti fatti, le sue si sono dimostrate piuttosto giuste. Al 7’ Bianchi va in gol ma i padroni di casa protestano per un fallo del bomber ai danni del suo marcatore Marino al momento dell’elevazione: se c’è è comunque veniale. Già al 10’ primo accenno di rissa in seguito ad un calcio di punizione e con Budel e Pederzoli (ammoniti) a farne le spese. Al 17’ rischia De Feudis per un fallo  a metà campo. Al 21’ entrataccia in tackle di Rivalta su Cristiano costretto ad abbandonare il terreno di gioco in barella e giusta ammonizione per il terzino granata. Ed in seguito alle veementi proteste dalla panchina ascolana Pinzani espelle un esagitato Castori il quale a sua volta chiedeva il rosso diretto per Rivalta. Al 33’ nuovo episodio clou: Bianchi colpito da una gomitata volontaria di Micolucci stramazza al suolo in piena area granata ma né arbitro né collaboratori si accorgono di nulla : sarebbe stato rigore e probabile espulsione del difensore. Nella ripresa sul risultato di 3-0 subito un calcio di rigore a beneficio dell’Ascoli per un tocco di mano parso involontario di D’Ambrosio in piena area del Torino ma Rubinho para il tiro dal dischetto di Giorgi. Al 57’ il già ammonito Pederzoli la fa franca dopo una netta trattenuta su Antenucci: giusto concedere il vantaggio ma una volta terminata l’azione ci stava il provvedimento. Poi, dato il risultato acquisito, la tensione un po’ si stempera e non accade granché fino al termine del match.

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