Il ruolo di Quagliarella in questo Torino: insostituibile o no?

Il ruolo di Quagliarella in questo Torino: insostituibile o no?

Lazio-Torino 3-0 / Quagliarella attraversa un periodo di forma rivedibile. Ma se gli altri attaccanti non segnano…

tiri, quagliarella

Una prestazione largamente insufficiente, quella di Fabio Quagliarella in Lazio-Torino (qui le pagelle dell’incontro). L’attaccante napoletano ha offerto una gara largamente al di sotto delle sue potenzialità ma è rimasto in campo per l’intera durata del match. Non è del resto la prima prova incolore di Quagliarella, nettamente al di sotto del “6” anche in Torino-Milan. E allora in molti si pongono un una domanda: merita davvero il ruolo di insostituibile che gli ha ritagliato Giampiero Ventura?

INTOCCABILE – Ci sono pochi dubbi sul fatto che ieri Belotti avrebbe meritato più spazio del compagno, essendo apparso perlomeno in una condizione atletica migliore. Altresì, Ventura avrebbe potuto adottare la soluzione vista contro Carpi e Milan, ossia l’impiego dell’attacco a tre in una situazione di svantaggio. In ogni caso non sarebbe stata un’eresia la sostituzione di Quagliarella, il quale – e ieri si è avuta un’altra conferma – è considerato da Ventura un intoccabile di questo gruppo. Sempre titolare, mai un turno di riposo, sono gli altri attaccanti della rosa (da Maxi Lopez a Belotti a Martinez) ad essersi alternati come sua spalla. Giusto o sbagliato che sia, questa è l’attuale realità dei fatti.

 

 Lazio-Torino, i numeri di Quagliarella
Minuti giocati 95
Reti 0
 Tiri in porta 0
 Tiri fuori  2
Assist 1
 Occasioni da gol  2
Palle perse 4
Falli fatti 2

 

I numeri di Quagliarella in Lazio-Torino (fonte Lega Serie A)

FATTORE TECNICO E FATTORE REALIZZATIVO – Certo, c’è da dire che Quagliarella ha delle caratteristiche tecniche uniche nel Torino. La capacità di svariare e di creare gioco che ha il napoletano, fungendo da trait-d-union tra centrocampo e attacco, non la si ravvisa in alcun giocatore della rosa di Ventura. Ma è soprattutto un fattore a deporre a suo favore: le quattro reti realizzate, contro l’unico goal (rigore di Maxi Lopez) messo insieme da tutti gli altri attaccanti a disposizione di Ventura. Insomma, per quanto visto fin qui, si potrebbe dire che se non segnano Quagliarella e Baselli, nel Torino non ci sono altre bocche da fuoco all’altezza.

Il Torino deve allora recuperare Quagliarella, oppure riuscire a fare a meno di lui sia dal punto di vista tattico che da quello realizzativo. E qui si pone la questione: nel match contro il Genoa, meglio continuare a impiegarlo per fargli ritrovare l’ispirazione o per la prima volta farlo accomodare in panchina e preservarlo in vista del derby? Un quesito che Ventura deve sciogliere, per non rimanere “ostaggio” di preconcetti che poi possono giocare a sfavore, ma soprattutto per cercare di avere un Quagliarella al meglio della condizione in vista del derby contro la Juventus.

2 commenti

2 commenti

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  1. ex calciatore - 2 anni fa

    Meglio se andava all* Udinese non salta di testa,si scarta da solo ,certo poi se inventa un tiro ….. ,il bello è che lo cambi si offende pure.

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  2. Max63 - 2 anni fa

    In questo momento è un peso per la squadra. È in evidente cattivo stato di forma è sempre dietro all’uomo e non fa venire su la squadra.
    Belotti oggi è per stato di forma, fame imprescindibile con affianco Maxi che ha quella giusta cattiveria utile a rendere difficile il compito per gli avversari. Quagliarella tornerà utile ma deve crescere fisicamente

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