Il Torino e il paradosso di una metà classifica che va stretta. E la Coppa Italia…

Il Torino e il paradosso di una metà classifica che va stretta. E la Coppa Italia…

La graduatoria / I granata sono a un punto dalla zona sinistra, che diventa un obiettivo più che raggiungibile. Non muore, inoltre, la speranza di rientrare in corsa per evitare il turno di agosto

8 commenti

Le due vittorie consecutive contro Inter e Atalanta hanno risvegliato il Torino e la sensazione che questo campionato avesse ancora da dire. I granata sono apparsi in palla e attenti, capaci di strappare due successi ad un finale di stagione che si preannunciava come una lenta marcia al crepuscolo di una stagione deludente. E anche se ormai sarà assai difficile non ricordare quest’annata come un campionato al di sotto delle aspettative – e impossibile sarà non pensarlo come una raccolta di occasioni mancate – il Torino, al giorno d’oggi, deve soltanto concentrarsi su un finale di stagione che può ancora regalare qualcosa ai granata.

OBIETTIVI – Anzitutto, la squadra di Ventura, alzando la testa, vede ad un solo punto il Genoa, che al momento occupa la posizione davanti a quella granata, al decimo posto: proprio quell’ultima posizione della parte sinistra della graduatoria che una volta rappresentava il fine ultimo, ed oggi sembra essere un premio di consolazione. Qui sta il paradosso della stagione granata: si rischia di considerare negativa un posizionamento che pochi anni fa sarebbe stato considerato come un trionfo. Tutto ciò dovrebbe dare la dimensione della crescita di mentalità e di ambizioni granata che però, com’è naturale, puntano ancora più in alto.

Glik in Torino-Atalanta
Glik in Torino-Atalanta

COPPA ITALIA – Un obiettivo che non sia solo per la (relativa) gloria, però, c’è ancora, ed è quello che permetterebbe di evitare il famigerato terzo turno di Coppa Italia ad agosto, e di entrare direttamente nella prossima edizione della competizione già agli ottavi di finale. Per fare questo, i granata dovranno arrivare ottavi, facendo la corsa sulla Lazio, al momento 6 punti più in alto, e soprattutto superare tre squadre, visto che in mezzo, oltre al già citato Genoa, c’è anche il Chievo a +4. Una scalata al limite dell’impossibile, che però i granata devono affrontare come stimolo di miglioramento che, in ogni caso, potrà far valere i suoi frutti l’anno prossimo.

8 commenti

8 commenti

Inserisci qui il tuo commento

  1. Lello66 - 2 anni fa

    Se Cairo è convinto di tenersi Ventura, perderà molti abbonati.
    Come me sono in tanti a non sopportarlo più

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. Cecio - 2 anni fa

      D’accordo sulla poca simpatia nei confronti di Ventura, ma non farei dipendere da lui la decisione di abbonarsi o no.
      La fede è fede anche se in panca ci sta uno che non sopporti!

      Rispondi Mi piace Non mi piace
      1. Lello66 - 2 anni fa

        Molti hanno fede in Dio, ma non vanno in chiesa perché non condividono il sistema

        Rispondi Mi piace Non mi piace
        1. andrimo - 2 anni fa

          Beh Lello sinceramente la gente che la pensa come te stia pure a casa.. che si voglia o no Ventura è anche quello che ci ha portato a San Pietroburgo, a Bilbao etc., per una stagione storta che c’è stata (e poi storta fino a un certo punto perchè cmq sei pur sempre a metà classifica) non si può non notare ciò che di buono è stato fatto! Sinceramente il rapporto stagioni buone/cattive è di 3 a 1.
          La stessa gente che ora parla come te è quella che affollava i botteghini a Toro Bilbao.
          Io sto dalla parte di uno che (questa stagione a parte) ha lavorato bene. Che non sia simpatico questo poco importa….

          Rispondi Mi piace Non mi piace
          1. Lello66 - 2 anni fa

            Il mio giudizio su Ventura e maturato dopo anni di stadio e di partite senza senso, tu sei libero di continuare a mantenere Ventura sul suo piedistallo, io dopo due anni di anticalcio getto la spugna.

            Mi piace Non mi piace
  2. Ospunda - 2 anni fa

    Guardate che per la matematica non siamo ancora salvi e per due vittorie non cambierei il giudizio su un’annata che è comunque negativa. La Coppa Italia, per come è stata affrontata in questi anni, non mi pare sia un obiettivo primario.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. Cecio - 2 anni fa

      Verissimo, ma abbiamo le stesse probabilità di retrocedere o di andare in EL (9 punti sopra la zona calda, 10 punti dal Milan).
      Quindi direi che l’eventualità di retrocedere è remota quasi quanto quella di andare in europa.
      Diciamo che volendo essere positivi, meglio guardare avanti che preoccuparsi di ciò che c’è dietro. 😉

      Rispondi Mi piace Non mi piace
      1. ddavide69 - 2 anni fa

        Per me è sempre meglio preoccuparsi di quello che c’è dietro ….

        Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy