Il Torino e l’incognita-leader: da Vives a Bovo, squadra senza capitano fisso

Il Torino e l’incognita-leader: da Vives a Bovo, squadra senza capitano fisso

Le gerarchie / Partito Glik, nessuno dei successori sembra essere certo del posto da titolare: da Moretti a Benassi, la fascia sarà di volta in volta al braccio del “più anziano in granata” sul terreno di gioco

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Morto un Papa, se ne fa un altro. Non sembra però essere – più – questo il ragionamento per quanto riguarda lo spogliatoio del Torino, nel quale le strategie sono fortemente mutate e si può dire che almeno sotto un certo punto di vista regni una massiccia incertezza: i granata non hanno al momento, per questa stagione, un vero e proprio capitano fisso. Non esiste più all’interno della rosa una personalità di spicco alla quale affidare ufficialmente il ruolo di traino, e stesso discorso può essere fatto per il vice: dopo i vari Bianchi ed Ogbonna, Glik e Darmian, la fascia sembra quest’anno essere più vacante che mai. Non figura tra le fila di Mihajlovic una figura ‘alla Glik’: che sia sempre titolare, con un grado di anzianità importante e carismatica Il Torino tutto pare averne preso atto e sembra di capire che il capitano sarà di volta in volta sarà quel giocatore, con maggiore anzianità in granata, che scenderà in campo.

Teoria confermata inizialmente dagli stessi Vives e Moretti – proprio i due giocatori che sembravano partiti in pole ad inizio stagione per occupare i due ruoli di spicco – e ribadita ieri pomeriggio in conferenza stampa dallo stesso Bovo “Son felice di essere rimasto al Torino e fa piacere essere il capitano, ma è un discorso che interessa più a voi che a noi. Noi non abbiamo mai parlato della fascia, non l’abbiamo mai fatto, la indosserà chi avrà più anni in granata alle spalle nel corso di ogni partita. Siamo un gruppo di capitani e ci sta bene così, com’è sempre stato.” e dal suo vice odierno, Molinaro. (QUI le parole complete di BovoQUI quelle di Molinaro) Il ragionamento quindi di un gruppo unito e solido, che fa proprio della compattezza il principale punto di forza e nel quale sono tutti massimamente coinvolti, al netto di una precisazione.

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Certo indossare la fascia non significa necessariamente essere il vero e proprio leader di una formazione, le due cose non sempre coincidono e molti trascinatori lasciano l’onore del ruolo di spicco ad un altro compagno per poi farsi sentire nel momento del bisogno, ma in ogni caso a rigor di logica un capitano di riferimento dovrebbe sempre essere presente. Ed ecco perchè a prescindere da qualsiasi teoria e dichiarazione una scala ‘di importanza’, un ordine di successione che potrebbe essere definito semi-ufficiale è comunque andato a definirsi nel corso di questo avvio di campionato: al momento, la gerarchia è composta Giuseppe Vives, Emiliano Moretti, Cesare Bovo, Cristian Molinaro, Marco Benassi. Di fatto nessuno di questi giocatori è sicuro di avere il posto fisso con Mihajlovic, ed anzi esiste la forte possibilità di vedere per lo meno una costante compresenza con i rispettivi pari ruolo (Valdifiori, Castan, Rossettini, Barreca, Acquah); il Torino si appresta dunque ad affrontare una nuova stagione con una gigantesca novità tra le altre, l’assenza di un capitano fisso, ma la strada sembra essere tracciata: il primo tra questi giocatori – in questo ordine – che scende in campo, porta la fascia.

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  1. Daniele abbiamo perso l'anima - 1 anno fa

    Io credo che debba esserci un capitano, invecs. Specialmente qiando le cose andranno male.
    Mi piacerebbe Belotti, a meno che non si voglia già venderlo l’anno prossimo a ffonte di una cazzo di offerta irrinunciabile..

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