Il Torino e quei miglioramenti del gioco: un processo già iniziato con l’Atalanta

Il Torino e quei miglioramenti del gioco: un processo già iniziato con l’Atalanta

Approfondimento / Cosa bisogna cambiare per aver un Toro più pericoloso?

di Marco De Rito, @marcoderito

Cinque partite senza subire gol, un’ottima striscia per il Torino che si è dimostrato solido anche con squadre da Champions come Napoli e Inter. Ma adesso deve arrivare il salto di qualità anche sul piano del gioco. La squadra di Mazzarri sta maturando e sta prendendo consapevolezza dei propri mezzi e, dopo esser diventata quasi impenetrabile dietro, deve sciogliersi davanti, dove ci sono maggiori problemi in questo momento.

Torino: Baselli da titolare fisso ad alternativa di lusso, e contro il Chievo…

TORO ROCCIOSO, MA POCO PERICOLOSO – Nelle ultime cinque gare si sono affrontate tre squadre che stanno sopra in classifica rispetto ai granata, solo Spal e Udinese – un pareggio e una vittoria – occupano posizioni inferiori. In queste occasioni il gioco di rimessa poteva funzionare e ha funzionato, ma adesso Belotti e compagni affronteranno di fila: Chievo, Frosinone e Bologna. Squadre che occupano basse posizioni di classifica, che si giocano le residue speranze di salvezza e i granata dovranno cercare di fare la partita. Proprio con Spal e Udinese i piemontesi hanno faticato sotto questo punto di vista e hanno pensato più a chiudersi che a giocare un bel calcio. Fare attenzione, questo è stato il diktat di Mazzari che i giocatori hanno attuato in campo. Adesso però ci vuole qualcosa in più. Già nel secondo tempo con l’Atalanta, Belotti e compagni sono sembrati più sciolti e a tratti hanno divertito, andando anche vicini al terzo gol con una Dea frastornata dal doppio svantaggio.

I CAMBIAMENTI – Le chiavi di volta per un Toro più offensivo potrebbe essere degli accorgimenti tattici. Falque, più che quando è vicino a Belotti, si rende pericoloso quando occupa l’esterno: rispetto all’ultima gara, potrebbe essere spostato più sulla destra. Nel gioco dei granata gli esterni ricoprono un ruolo importante, sia in fase d’interdizione e anche d’impostazione, i maggiori pericoli dei piemontesi arrivano proprio dalle palle servite dalle fasce con Belotti che, da rapace d’area, si deve far trovare pronto a trasformare le palle gol. Per fare ciò è necessario che il Gallo stia maggiormente in area di rigore e si sacrifichi meno in difesa per la squadra. Ma non solo. Serve anche un maggior coraggio degli esterni nel puntare l’uomo e buttarsi negli spazi – in particolare Ola Aina deve cercare di sfruttare la sua velocità. Inoltre, le due mezzali dovrebbero osare di più e alzarsi oltre la trequarti. Ciò si è già visto con l’Atalanta: Baselli e Meitè, a turno, cercavano di inserirsi in area di rigore e rendersi pericolosi davanti.

Degli accorgimenti che potrebbero dare una svolta più offensiva al Torino, che nelle prossime tre gare dovrà dimostrare di aver fatto il salto di qualità.

2 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

  1. PrivilegioGranata - 3 mesi fa

    Nelle prossime tre partite sarebbe sufficiente schierare la squadra col 3-4-3
    SIRIGU
    IZZO N’KOULOU DJIDJI/MORETTI
    OLA RINCON LUKIC ANSALDI
    FALQUE BELOTTI BERENGUER

    E li apriamo come scatole di sardine.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  2. Bischero - 3 mesi fa

    Cosa servirebbe per un gioco migliore? Alcune pedine nuove. Giocatori adatti al 3-5-2 o 3-4-2-1 un esterno destro tecnico e di gamba e una mezzala fisicamente dotata da box to box come chiamano in Inghilterra. E poi, mi attireró gli strali di molti tifosi, un centroavanti che sappia giocare tutte le fasi offensive e che sappia giocare con la squadra. Ecco quello che manca

    Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy