Il Torino e quella mediana tutta corsa e sostanza: una delle chiavi della svolta

Il Torino e quella mediana tutta corsa e sostanza: una delle chiavi della svolta

Approfondimento / Il Toro ha trovato il giusto assetto con Benassi, Gazzi e Farnerud a metà campo: e così Quagliarella deve correre di meno

 

Lo ha detto anche Giampiero Ventura: “qualcosa è sicuramente cambiato rispetto ai primi mesi”. Il Torino sabato a Verona cercherà una quarta vittoria consecutiva, che potrebbe ufficialmente inserire i granata nella corsa al sesto posto. Uno scenario a cui in pochi avrebbero pensato, fino alla sosta natalizia. Ma che cosa, di preciso, è cambiato nel Toro di Ventura?

LA FIDUCIA E MAXI LOPEZ – In parte la risposta è semplice: quando i risultati iniziano ad arrivare, la mente dei giocatori si libera, stress e tensione se ne vanno e arriva la fiducia. Giusto che sia così, visto che i granata sono nella parte sinistra della classifica nonostante abbiano giocato più partite di ogni altra squadra italiana. Questo per quanto riguarda l’aspetto psicologico. Dal punto di vista tecnico, molto ha aiutato l’arrivo di Maxi Lopez, subito decisivo a Cesena con quel gol che può essere visto come il momento di svolta della stagione granata.

LA LINEA MEDIANA GIUSTA – Ma c’è un altro fattore da prendere in considerazione: l’affermazione, nella linea mediana, del trittico Benassi – Gazzi – Farnerud. Una linea mediana che Ventura non aveva mai (giusto sottolinearlo: mai) scelto dal primo minuto prima di Cesena – Torino, e che forse si sta rivelando il vero segreto del Toro attuale. I tre infatti garantiscono dinamismo, solidità in fase difensiva, e capacità di inserimenti senza palla. Non parliamo di tre campionissimi, ma di giocatori che in questo momento garantiscono la sostanza e il lavoro oscuro di cui il Torino ha bisogno. E che permettono a Fabio Quagliarella di tornare ad occuparsi maggiormente della fase offensiva: infatti, se nelle ultime tre partite il bomber di Castellammare è andato a segno quattro volte, è perché arriva più lucido davanti alla porta.

Al momento sembra difficile scalzare i tre dal ruolo di titolari: sia per Vives, che non garantisce altrettanta tenuta atletica, sia per El Kaddouri, che notoriamente non ama dedicarsi alla fase di non possesso. A Verona però mancherà Alessandro Gazzi per squalifica: e Ventura dovrà pensare bene alla contromossa giusta, che possa sostituire colui che è una vera colonna della squadra…

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