Il Torino è ritrovato

Il Torino è ritrovato

di Valentino Della Casa

E vittoria fu. Il secondo successo stagionale (il primo tra le mura amiche), ottenuto per di più contro l’ormai ex capolista Novara, non può che essere motivo di gioia per giocatori, staff tecnico e tifosi, vista la continua crescita della squadra, a livello di affiatamento tattico e, anche se ancora in parte, agonistico.

Il Torino visto ieri…

di Valentino Della Casa

E vittoria fu. Il secondo successo stagionale (il primo tra le mura amiche), ottenuto per di più contro l’ormai ex capolista Novara, non può che essere motivo di gioia per giocatori, staff tecnico e tifosi, vista la continua crescita della squadra, a livello di affiatamento tattico e, anche se ancora in parte, agonistico.

Il Torino visto ieri ha finalmente dimostrato una volta per tutte di essere una squadra. Una squadra che sappia cosa vuol dire giocare al pallone. Il mister l’aveva anche detto: “Quando potrò lavorare interamente con il gruppo, allora potremo davvero iniziare a costruire qualcosa di importante”. Detto fatto. Due settimane fa è terminato il calciomercato, in due settimane il Torino ha raccolto la bellezza di sei punti. Bottino pieno per un collettivo che inizia a convincere.

Non pochi sono stati i cambi di gioco “a memoria”: spesso i registi di centrocampo (a proposito, De Vezze vero e proprio frangiflutti ma anche molto abile ad impostare) sapevano, senza stare troppo a pensare o guardare, a chi passare il pallone. Sembrava fantascienza, da troppo tempo a questa parte, per la Torino granata del pallone. Eppure moltissime anche le sovrapposizioni sulle fasce, moltissimi i cross per Bianchi (tra l’altro, da quando ha messo piede in campo il Toro non ha più perso), ma anche insistenti i tentativi di conclusione da fuori. Insomma, un Torino, ieri sprecone, che sa come poter andare in porta.

Ma sta anche imparando a difendere con efficacia. Ieri per la prima volta i granata non hanno subito goal in campionato, un segnale molto importante soprattutto se si giocava contro la squadra che vanta il capocannoniere in rosa (Bertani ieri è andato a secco, dopo quattro goal in quattro partite). Ogbonna e Di Cesare e Rivalta, subentrato proprio all’ex Vicenza, sono stati leader di una retroguardia che ha sì patito, ma non subito. Il nuovo Torino sta finalmente cominciando a conoscere se stesso. Continuando così, il bel calcio potrà tornare a deliziare i tifosi granata. Finalmente.

 

(Foto: M. Dreosti)

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