Il Torino, il suo attacco, e la massima latina del “melius abundare quam deficere”

Il Torino, il suo attacco, e la massima latina del “melius abundare quam deficere”

Approfondimento / In un Toro più che mai prolifico in ogni reparto, d’ora in avanti ci sarà la necessità di fare delle scelte anche difficili: ecco però perchè non è un male, ma un vantaggio

3 commenti

C’era una volta un Torino che faticava ad andare in gol. Poche occasioni create, pochissima lucidità sotto porta e di conseguenza tante partite sonnacchiose, dove vedere un gol poteva già sembrare una fortuna. Tutto questo, ad oggi, sembra solo un brutto sogno. Il Toro di Cairo è cambiato, tanto che oggi è addirittura permesso pensare positivo (cosa da sempre ritenuta molto pericolosa, in ambiente granata). Se è vero che è ancora presto, forse prestissimo, per le prime valutazioni, c’è già un dato evidente: la squadra di Ventura è il terzo miglior attacco della Serie A, e le soluzioni arrivano da ogni reparto.

Quagliarella (foto Chirico)
Fabio Quagliarella, dopo due gol in due partite, non vuole cedere il posto da titolare nell’attacco del Torino (foto Chirico)

TERZO MIGLIOR ATTACCO – Vero, i cinque gol messi a segno in due partite vogliono ancora dire poco. I tre arrivati contro la Fiorentina, però, non sono frutto del caso. Grinta, cuore, ma soprattutto grande organizzazione e partecipazione di ogni reparto. Il gioco del Toro presenta una manovra corale che sembra già ben assimilata, grazie alla quale non sono solo gli attaccanti a rendersi pericolosi sotto porta. Se a questo si aggiungono le prodezze dei singoli in un centrocampo di qualità e due esterni che forniscono una gran quantità di assist, beh allora il piatto è servito. Con un solo obbiettivo, già da Verona: provare a mantenere questa media.

LA CONCORRENZA – Tenuto conto di tutto questo ottimismo, c’è anche però una lievissima aura di dubbio che aleggia tra i tifosi, che mai si sono trovati davanti a tanta abbondanza nel reparto offensivo. Ora che Belotti sta scaldando i motori (specialmente dopo i quattro gol contro la Pro Settimo) ed è pronto ad entrare, si dovrà per forza rinunciare a qualcuno là davanti, che molto probabilmente (tolto Amauri, ormai quinta scelta) saranno Martinez e Maxi Lopez. Il primo, però, è un classe ’93 e avrebbe bisogno di giocare e di crescere. Il secondo, è ormai entrato nel cuore dei tifosi dopo l’ottimo finale di stagione ed è una soluzione di ottimo livello.

Belotti colpo di testa ProSettimo-Torino
Andrea Belotti, attaccante del Torino, si candida per un posto da titolare contro il Verona (foto Chirico)

MELIUS ABUNDARE QUAM DEFICERE –  Non bisogna allarmarsi, però. “Meglio abbondare che scarseggiare”, avrebbero detto i latini di fronte a questa situazione. Infortuni, cali di forma, partite ravvicinate, Coppa Italia molto impegnativa, volontà di provare nuove soluzioni tattiche: sono tutte variabili che il Toro di Ventura, grazie all’abbondanza, è pronto ad affrontare al meglio in una stagione come sempre lunga e impegnativa, per giunta con soluzioni di primo piano, non di ripiego. Se si vuole puntare in alto, questa è l’unica arma giusta.

Cinque attaccanti per due posti, più un centrocampo e degli esterni che più che mai spingono per trovare il gol. Il Toro più offensivo degli ultimi tempi sta scaldando i motori, e non vuole rallentare il ritmo.

3 commenti

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  1. LoviR - 2 anni fa

    Amauri no grazie…e che ingaggio buttato al vento per quel che ha fatto!!!

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  2. maxmurd - 2 anni fa

    …Quam deficere EST :)
    Per me è regolare che partecipino sempre Qiaglia Maxi e Belo, Martinez di scorta.

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  3. Torino FC - 2 anni fa

    bell’articolo :)

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