Il Torino ritrova Burdisso: con la Fiorentina per rialzare il muro difensivo

Il Torino ritrova Burdisso: con la Fiorentina per rialzare il muro difensivo

Focus on / L’argentino ha scontato il turno di squalifica ed è pronto a tornare al centro della difesa: ormai è una certezza, e in ottica Nazionale…

di Federico Bosio, @fedebosio19

Un’annata particolare, la sua prima in maglia granata, caratterizzata da differenti momenti e dalla capacità di sapersi adeguare ad essi e sfruttare le occasioni al meglio: la parabola di Nicolás Burdisso non è casuale e merita una particolare attenzione, poichè il grintoso argentino era stato ingaggiato in estate dal Torino con lo scopo di ricoprire il ruolo di quinto centrale in un pacchetto difensivo che poteva contare su altre pedine principali e su alcuni interessanti giovani da lanciare e scoprire, ai quali proprio il veterano avrebbe dovuto fare in qualche modo da chioccia. Ed in effetti, questi sono i panni nei quali il giocatore si è calato sino alla dodicesima giornata. Poi, sul campo dell’Inter, l’esordio con quella nuova casacca che non gli è più stata sfilata dalle spalle.

Dopo il debutto contro i nerazzurri infatti Burdisso ha collezionato ben 15 presenze dal primo minuto, dando un senso completamente differente ed – a bocce ferme – inaspettato a questa sua prima stagione all’ombra della Mole. Domani pomeriggio il Torino ospiterà la Fiorentina ed il centrale è pronto a fare il suo ritorno al centro della linea difensiva, in coppia con N’Koulou, dopo aver forzatamente scontato il turno di squalifica nell’ultima giornata contro la Roma: l’argentino è ormai una certezza per i compagni e la maglia da titolare non appare al momento insidiata. Quali i segreti di questa annata da protagonista? Al netto del fatto che le giovani pedine da valutare – Lyanco e Bonifazi – sono incappate in infortuni più frequenti del previsto ed hanno dovuto spesso osservare i compagni dai box (il brasiliano sta ancora svolgendo un lavoro personalizzato) è indubbio che il rendimento ed il carisma del veterano abbiano contribuito in maniera determinante a convincere Mihajlovic prima e Mazzarri poi a puntare sensibilmente sulla sua esperienza.

Anche i numeri, d’altra parte, danno fiducia al centrale: da quando Mazzarri si è seduto sulla panchina granata, l’unica vera “imbarcata” difensiva è stata subita proprio all’Olimpico di Roma contro i capitolini, con Burdisso relegato in tribuna per squalifica. E se le candeline non sono poche – tra poco meno di un mese ne spegnerà infatti 37 – il veterano continua a rispondere sul campo attraverso le prestazioni ed a coccolare un sogno nel cassetto, da conquistare con la casacca granata: “Tornare in nazionale per me sarebbe un traguardo prezioso – ha dichiarato qualche settimana fa – Gioco da tanto tempo e sto ancora bene, il calcio è il mio presente: mi piacerebbe poter giocare il mio terzo Mondiale.” Per le prossime amichevoli contro Italia e Spagna, il CT Sampaoli non l’ha inserito nella lista dei convocati (i difensori centrali chiamati sono infatti Rojo, Funes Mori, Otamendi, Bustos e Fazio), ma se il rendimento al Torino si confermerà sui livelli offerti sino a questo momento, la porta potrebbe non essere affatto serrata.

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  1. Seagull'59 - 8 mesi fa

    Un giovane di sicuro avvenire e su cui puntare: titolare inamovibile! Il Progetto si fa sempre più verde…

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  2. Pimpa - 8 mesi fa

    La tristezza infinita che pervade la squadra e la società si riflettono in articoli come questo e mille altri,scritti col solo evidente obbiettivo di dare una giustificazione tangibile al proprio lavoro,a discapito prima di tutto della decenza e poi di obiettività,di sereno giudizio,di interesse per chicchessia.
    Niente contro Burdisso,intendiamoci:professionista serio e integro,discreto marcatore e forse uomo-spogliatoio,come si dice.
    Ma bisognerebbe avere il coraggio e l’onesta di scrivere che, per una società come il Toro che non ha e non ha mai avuto è mai avrà niente da chiedere e niente da avere dal campionato,è folle far giocare uno di 37 anni quando hai giovani di proprietà probabilmente non da meno di Burdisso.
    E poi quando si scrive rialzare il muro difensivo significa che esso è stato alzato almeno una volta;a me pare che la nostra difesa,a parte Nkoulou,faccia compassione da quanto è scarsa e muri non ne visti da almeno sette anni a questa parte. O no?

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  3. Ater64 - 8 mesi fa

    le nozze coi fichi secchi

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