Il Toro da esportazione migliora, ma mancano ancora i punti fuori casa

Il Toro da esportazione migliora, ma mancano ancora i punti fuori casa

Un passo avanti rispetto a Milano, ma non basta: solo 5 punti nelle 6 trasferte fin qui affrontate, 10 gol subiti su 15 totali

Belotti

E’ ancora mal di trasferta, per il Torino di Sinisa Mihajlovic: solo una vittoria in sei gare lontano dallo Stadio Grande Torino non sono un bottino degno di una squadra che vuole puntare (e che dice di puntare) all’Europa. Lo sa Mihajlovic e lo sanno i giocatori, ma non basta: il Toro, anche ad Udine, non è riuscito a mettere i tre punti in tasca, come già successo in precedenza nelle due gare di San Siro, e nelle trasferte di Pescara e Bergamo.

Solo a Palermo, campo per altro tutt’altro che proibitivo, i granata sono venuti fuori con personalità, facendo vedere una buona forma e belle trame di gioco: per il resto, buio quasi totale. Manca la decisione, la cattiveria, e soprattutto la solidità difensiva lontano dal Grande Torino: tanti, troppi i gol concessi: 5 complessivi nelle due sfide con le milanesi, 2 a Bergamo, 1 a Palermo e 2 ieri sera ad Udine, per un totale di 10 gol subiti su 15 totali. Un computo da brividi, che prova la grande disparità tra rendimento fuori casa e in trasferta, come se non bastassero i punti ottenuti (6 sui 15 disponibili nelle 5 trasferte) per stabilire che il Toro non solo fatica incredibilmente quando gioca lontano da casa, ma che risulta quasi irriconoscibile.

Mihajlovic – grande motivatore e uomo di spogliatoio – sa quanto sia importante migliorare sin da subito il rendimento in trasferta, e metterà sotto torchio i suoi. Perché un Toro che punta all’Europa, deve essere “Toro” prima di tutto quando non è tra le mura amiche. E’ proprio lì, davvero, che il carattere viene fuori…

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