Il Toro di Cairo e uno scarica-barile che non funziona più

Il Toro di Cairo e uno scarica-barile che non funziona più

La società granata è chiamata a prendersi le responsabilità di una stagione fallimentare

di Lorenzo Bonansea, @BonanseaLorenzo

C’è solo una cosa che spacca l’ambiente più della caccia alle streghe, ed è il non riconoscere le proprie responsabilità in prossimità di un imminente fallimento. Perché quello che si sta consumando in casa granata è di fatto un fallimento: tecnico, sportivo, forse non solo circoscritto a questa stagione. E chi ne deve rispondere, in primo luogo, è chi ha costruito dall’alto questo naufragio, ovvero il Presidente Cairo.

Senza voler iniziare alcuna campagna atta a destabilizzare ulteriormente un ambiente già abbastanza in crisi, è innegabile che le parole del numero uno granata (leggi qui) nell’immediato post Fiorentina suonino quantomeno fuori contesto. Dopo aver toccato il punto più basso stagionale, non ammettere pubblicamente di aver dato vita ad un progetto rivelatosi fallimentare è un qualcosa di difficilmente accettabile da una società che vuole essere seria e trasparente con i propri tifosi. Non ammettere di aver sbagliato la scelta dell’allenatore un anno e mezzo fa e di aver erroneamente avallato ad acquisti poi rivelatisi sotto le aspettative poi, risulta addirittura presuntuoso. Perché non tutti si fermano al dito che indica la luna: è ora che il Presidente Cairo dica “ho sbagliato” e che si assuma la responsabilità di questa debacle.

TURIN, ITALY - JANUARY 06: Torino FC president Urbano Cairo celebrates victory with M Baye Niang at the end of the serie A match between Torino FC and Bologna FC at Stadio Olimpico di Torino on January 6, 2018 in Turin, Italy. (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)
TURIN, ITALY – JANUARY 06: Torino FC president Urbano Cairo celebrates victory with M Baye Niang at the end of the serie A match between Torino FC and Bologna FC at Stadio Olimpico di Torino on January 6, 2018 in Turin, Italy. (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)

Ho sbagliato” (a questo punto) a scegliere Mihajlovic, “ho sbagliato” ad acquistare giocatori su misura per un allenatore non all’altezza, “ho sbagliato” la gestione verbale fomentando false aspettative, “ho sbagliato” a non intervenire prima sulla gestione tecnica della squadra (dopo la gara di Firenze?), e “ho sbagliato” a non mettere mano al portafoglio (nonostante le possibilità economiche lo permettessero) nel mercato di riparazione pur avendo sotto gli occhi una squadra corta a centrocampo. Tra le frasi che maggiormente colpiscono tra quelle pronunciate l’altro ieri, spicca quella sul cambio obiettivo parallelo al cambio allenatore: “L’Europa era un obiettivo di Miha, non di Mazzarri”.  A parte il fatto che gli obiettivi dovrebbero essere di una società e non di un allenatore, non lo si poteva dire subito, per sgombrare il campo dagli equivoci?

La disamina di un naufragio va sempre fatta tenendo conto di tutti gli elementi in gioco, ma alla fine – a fare il mea culpa complessivo – deve essere il capitano. Che non può mai e poi mai permettersi di deleggitimarsi scaricando la colpa sui marinai o sul navigatore già silurato: un vero capitano, rimane con la nave mentre affonda, pagando in prima persona le conseguenze del naufragio. Così non avviene in casa granata, nemmeno a fronte di una situazione palesemente condizionata dalla gestione societaria, sia pratica che verbale. E questo non può che dare adito alle critiche e al malcontento di una piazza che non ne può più di credere a qualcosa che non c’è, e di sentirsi dire che la colpa è sempre e solo di chi non c’è più. Perché la caccia alle streghe non è mai giustificata, ma fuggire dalle proprie conclamate responsabilità non fa che fomentare chi vuole impugnare i forconi e accendere il fuoco.

79 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

  1. user-13807638 - 6 mesi fa

    di solito un allenatore chiede alla società di appartenenza cosa a bisogno ,giocatori di ruoli che gli mancano magari fa anche dei nomi ma più delle volte costano troppo allora devi accontentarti di quello che la società ti ha preso .di solito funziona così nelle squadrette dove vogliono fare i grandi con i braccini corti ed e quello che succede a noi granata.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  2. user-13807638 - 6 mesi fa

    Presidente , forse fa più bella figura a prendersi la colpa in prima persona e non a cercare il colpevole come l’allenatore.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  3. byfolko - 6 mesi fa

    Formuliamo un’accorata richiesta a Jeff Bezos pregandolo di comprare il Toro…lol

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  4. fuser90 - 6 mesi fa

    ovviamente per distrarre dalle uscite eccellenti in attacco

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  5. fuser90 - 6 mesi fa

    prepariamoci al colpo balotelli visto che è in scadenza e vuole tornare in italia,mamma mia come me la sento già nel culo

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. prawn - 6 mesi fa

      Attacco Niang/Balotelli: disco-toro

      Rispondi Mi piace Non mi piace
      1. fatoro68 - 6 mesi fa

        Attacco niang balotelli lijaic e nuovo mister delio rossi. Questo sarebbe un quartetto esplosivo…..

        Rispondi Mi piace Non mi piace
  6. prawn - 6 mesi fa

    Cairo, uomo di immagine non fara’ mai niente per intaccare la sua immagine di ‘re mida dell’editoria’ e ‘portatore di valori’ nel calcio italiano.

    Miha, alla luce dei fatti sembra sia quasi stato scelto apposta per essere poi scaricato.

    Non fanno commentare l’articolo di Venturin:
    “Posso giudicare la partita e dire che, a livello fisico, arrivavano sempre in ritardo nei contrasti e sulle mezze palle. ”

    Una cosa che hanno visto un po’ tutti e qua le colpe si dividono tra:

    – societa’ che non ha assolutamente alzato il livello della squadra negli ultimi 3, l’ha fatto credere, l’ha proclamato, che e’ ben diverso

    – miha e i suoi preparatori: ragazzi stanchi, non hanno accumulato legna per far bene in primavera/estate, era gia’ successo l’anno prima

    – Mazzarri: cambio di preparazione che sta sfiancando i giocatori, ma almeno misurera’ le prestazioni in allenamento, i tempi e i recuperi muscolari e valutera’ chi e’ buono per l’anno prossimo, a occhio e croce secondo me Gallo, N’Kolou (ma rinnova?), Sirigu (rinnovo?) sono quelli facili da confermare, ma sono proprio pochi.

    Cairo dovrebbe essere un po’ piu’ onesto coi tifosi, perche’ gli si ritorce contro, inutile parlare di vedere la juve dallo specchietto retrovisore, ha portato sfiga da li in poi, o di europa league.

    Berenguer e Niang erano due scommesse enormi e sono un terzo dell’attaco, con Boye non pervenuto.

    Baselli ha deluso, ma gli altri due terzi del centrocampo o sono rotti o vanno bene per la serie B (Acquah, Valdifiori).

    La difesa e’ il reparto sfiga, ma anche quello che coi nonni ha tenuto meglio.

    Un ultimo appunto, proprio perche’ i nonni sono quelli che stanno tenendo meglio (da tanto ormai, da sei anni direi), io credo che la magagna principale di Cairo sia la mancanza di un presidente PRESENTE, che difende incita e aiuta la squadra.
    TROPPO FACILE SCARICARE BARILI.

    Non mi ricordo chi ma qualcuno su TN commento’: ora che non c’e’ piu’ Ventura e’ tornato il presidente di prima, fondamentalmente non ci capisce una sega, non e’ presente.

    Io ventura come direttore tecnico / general manager lo prenderei anche, vade retro come allenatore ma l’indubbio lavoro di ossatura, cura dello scheletro della squadra e gestione degli umori / giovani e’ stata impeccabile negli anni, ha portato alle plusvalenze putroppo non a scalare la classifica, di anno in anno

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. Toro88 - 6 mesi fa

      Ventura General manager ma che cazzo stai dicendo. Si è comportato malissimo con la nazionale e non può essereriabilitato. Poi parli proprio tu che a settembre eri galvanizzato dalla nuova squadra. Dai un po’ di coerenza… e di coraggio

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  7. user-13746076 - 6 mesi fa

    Io ho solo un desiderio per il futuro del mio Toro, che seguo da quando ero ragazzino e cioè oltre 40 anni fa… Che UC se ne vada. Poi discuteremo di nuove proprietà, di allenatori, squadra e quant’altro. Ma se ne deve andare. È’ finito un ciclo, non dei peggiori della nostra storia, ma sicuramente di una mediocrità anestetizzante. Di menzogne e falsi, vuoti proclami. Di un nulla che si riflette in ciò che abbiamo visto domenica e vedremo probabilmente ancora per un po’. Non ho nemmeno più voglia di pensare a quello che decideranno di fare in società da qui alla fine del campionato… Adesso basta, Cairo monetizzi e si levi dalle palle. A noi resterà una carcassa, magari vuota, ma ci sarà magari modo di ridarle una vita più decorosa o quanto meno, più vicina a quello che noi sentiamo e vogliamo vivere come “Toro”. Amen.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  8. zampa - 6 mesi fa

    Il problema è che il giornalaio ha fatto 159 mio di plusvalenze e oggi la nostra difesa è in mano a Burdisso, Moretti con infinito rispetto , Molinaro De silvestri , Ansaldi nessuno sotto i 30 e ieri avevamo Darmian, Glick, Maksimovich, Bruno Peres , Zappacosta.. e aggiungo Benassi. Vi sembra la stessa cosa ? Miha ha finito il lavoro di distruzione del giornalaio che oggi ci dice “ vi ho salvato” . Bene Giornalaio rimetti nel toro tutti i soldi che ti sei messo in tasca con il toro … e vai a raccontare le tue barzellette circa le responsabilità a qualcuno che ci creda ancora. Grazie

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  9. Toro88 - 6 mesi fa

    Caro bonansea su tn 80 per cento dei tifosi era soddisfatta della campagna acquisti. Oggi che la squadra è in difficoltà tutti i topi scappano dalla barca. Sono veramente delusi dall’atteggiamento dei tifosi e anche voi giornalisti. I veri tifosi supportano la squadra in difficoltà voi criticate come mediocri

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  10. fuser90 - 6 mesi fa

    in ogni caso tutti gli articoli qui e in altri siti a parte su TMW e tuttogobba,anche se sembrano dare contro cairo (cosa che può sembrare)gli imputano solo la colpa dell’aver scelto e assecondato mihajlovic come fosse stato ingenua buona fede la sua.
    io quest estate mi ricordo che quando mihajloc chiedeva 5 acquisti cairo diceva che ne avevamo bisogno di 3
    quando miha ne chiedeva 3 cairo rispose che ne serviva uno soltanto.
    io non credo che niang che ha allenato per sei mesi soltanto sia stato l espresso volere di mihajlovic l unico che ha veramente chiesto è stato de silvestri che ha allenato per due anni.
    a mihajlovic imputo il non aver parlato più forte in modo che anche quei tifosi moderati potessero capire che a lui in realtà non andava bene la rosa.
    a cairo imputo la scelte il mercato da vucumprà la scelta di mazzarri che però secondo me segnerà la fine delle plusvalenze nel lungo periodo.
    più tutti questi tredici anni di mediocrità
    in ogni caso a me pare che un compratore in realtà ci sia e sia lui a non voler cedere ora che può andare in attivo rispetto ai vecchi investimenti e ci sta.
    non ci sta che ci venderà quando non varremo più nulla o magari a causa di un nuovo fallimento dovremo chiamarci per uno o due anni come la fiorentina si era chiamata in c2 Florentia viola noi ci chiameremo tavrinorvm granata.
    detto ciò per me chi difende il bracciamozze non è del toro

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. dukow79 - 6 mesi fa

      A conferma di quanto dici Sinisa voleva Kucka e Calabria, gli han preso Rincon e Ansaldi. Riguardo al resto è chiaro che chi difende Cairo è senza dubbio alcuno in malafede non bisogna essere maliziosi ormai pure il piccolo Lorenzo se ne è accorto…

      Rispondi Mi piace Non mi piace
    2. claudio sala 68 - 6 mesi fa

      Se effettivamente la campagna acquisti non era quella che si aspettava, Miha poteva dimettersi.Invece ad agosto tutti ad ostentare sorrisi, compresi i tifosi che addirittura pensavano che Sadiq fosse una bella scommessa. Nel mio piccolo faccio autocritica in quanto a parte Sadiq, pensavo avessimo una bella squadra.

      Rispondi Mi piace Non mi piace
      1. ddavide69 - 6 mesi fa

        Infatti è una delle cose che miha, da professionista avrebbe dovuto fare.

        Rispondi Mi piace Non mi piace
      2. ddavide69 - 6 mesi fa

        Ma se ci pensiamo dal lato di un allenatore, chi assumerebbe ancora un coach che se ne va perché non è d accordo con la proprietà a causa del mercato?

        Rispondi Mi piace Non mi piace
    3. ddavide69 - 6 mesi fa

      Devo dire che secondo me hai centrato tutti i punti.

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  11. fuser90 - 6 mesi fa

    e’ andata così:
    Miha “voglio questi giocatori per andare in europa”
    petrachi”vado subito a trattare i cartellini”
    cairo” ok gianluca dimmi quanto fa così faccio i bonifici”

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  12. user-13793800 - 6 mesi fa

    Presidente,è il presidente della società più difficile e bella al mondo,non si rende nemmeno conto delle potenzialità che avrebbe se si circondasse da gente del Toro.
    Uniti potremmo fare la differenza
    Divisi e senza legami con il passato il risultato è sotto gli occhi di tutti.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  13. bruce74 - 6 mesi fa

    Condivido al 100% quello che ha scritto, complimenti per la lucidità e la moderazione nell’esprimere quello che penso anche io.
    Sembra impossibile che un profilo come quello di un presidente impegnato in contesti molto complessi come il nostro Cairo non riesca a gestire una comunicazione appena accettabile e professionale. Sono deluso, amareggiato e sbigottito da tanta improvvisazione e totale mancanza di rispetto verso i tifosi, tanto più se viene da un profilo imprenditoriale che basa le sue fortune sulla comunicazione.
    Molto amareggiato, mi fermo qui e complimenti ancora per il suo articolo.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  14. Granat....iere di Sardegna - 6 mesi fa

    Con riferimento all’ipotesi di cessione della società a giugno, dopo aver realizzato tutte le plusvalenze possibili vorrei precisare quanto segue: è difficile che Cairo ceda la società nel 2018 perché le eventuali plusvalenze realizzate fanno parte appunto del bilancio 2018 e, dunque, o l’eventuale compratore si impegna a riconoscere a Cairo tali plusvalenze nel prezzo di acquisto oppure, cosa molto più probabile, il presidente aspetterà al 2019 quando tali plusvalenze, sotto forma di utili, saranno distribuiti alla proprietà e l’acquirente si troverà ad acquisire una scatola vuota da rifondare e rifinanziare. Ammesso e non concesso che il presidente voglia vendere dobbiamo stare vigili sull’eventuale acquirente, altrimenti, come giustamente sottolineato da athletic, rischiamo di finire dalla padella alla brace…infine una cosa che non centra nulla: chiedo ai fratelli che possono di salutarmi Alberto Fava, con cui non ho più il piacere di scontrarmi da tempo…

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. ddavide69 - 6 mesi fa

      Concordo su quello che hai scritto anche se la storia della scatola vuota mi fa più paura di una eventuale nuova proprietà. Per quanto riguarda Alberto Fava, mi ero scontrato in maniera molto dura due anni fa e avevo trasceso i limiti e forse anche lui. L ho trovato sull altro forum… quasi omonimo a questo… Durante un paio di mie frequentazioni.

      Rispondi Mi piace Non mi piace
      1. Granat....iere di Sardegna - 6 mesi fa

        Sì lo so ma io preferisco stare su tn…l altro sito non mi entusiasma

        Rispondi Mi piace Non mi piace
  15. dukow79 - 6 mesi fa

    Urbano peggio di Schettino…

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  16. Gud_74 - 6 mesi fa

    Aggiungo anche che questo articolo ha avuto il merito di generare commenti molto più pacati e ragionati del “solito”.

    C’è però un’altra questione che rimane aperta e di cui io non riesco a proprio a capacitarmi, magari qualcuno di voi ha le idee un pò più chiare delle mie.

    Tolto le primissime della classe se guardiamo la classifica le tre squadra che ci precedono hanno la nostra stessa politica societaria a livello di gestione finanziaria, e sono stato gentile.

    Sampdoria,Atalanta e Fiorentina.

    Tutte e 3 hanno venduto in estate i loro pezzi migliori ( altro che Zappacosta ) eppure dove sono?

    Quindi dare la colpa dei risultati ai mancati investimenti mi sembra semplicistico se non addirittura miope. Qui esiste sicuramente anche un discorso di competenze tecniche e gestione della squadra che non può essere sottovalutato. Altrimenti 7° saremmo noi.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. FanfaronDeMandrogne - 6 mesi fa

      E esattamente quanto io e altri Fratelli abbiamo scritto poc’anzi.

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  17. blackmapan_401 - 6 mesi fa

    1) il Toro non è una società di calcio qualsiasi appartiene alla storia del calcio non solo italiano e come tale ha un suo DNA unico e cairo se ne è sempre fregato.
    2) le plusvalenze sono il mezzo per allestire una squadra adatta a raggiungere gli obiettivi sportivi (per cairo è stato sempre il fine per riempire il proprio portafoglio)
    3) i risultati sportivi servono, oltre che per finanziare la società,per ottenere visibilità, e quindi aumentare il numero di tifosi e anche il fatturato (cairo ha pensato solo alla propria visibilità) 4) il settore giovanile deve essere il cuore pulsante, da lì dovrebbero uscire i futuri cuori granata (cairo se ne sempre fregato tant’è che al momento dell’acquisto lo voleva scorporare) 5) i giocatori devono essere adatti al raggiungimento degli obiettivi sportivi e con principi morali adatti al nostro DNA (per cairo devono essere adatti all’autosalone di macchine usate che ci ha trasformato). Pensate davvero che chi arriverà potrà fare peggio? Dimenticavo per guadagnare i bilanci devono essere per forza in ordine. PS cairo quando andrai via portati dietro anche gli sfiagati che pensano che senza di te non ci sia un domani

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. LeoJunior - 6 mesi fa

      totalmente d’accordo. Cairo sta facendo un enorme sbaglio, non conoscendo il calcio. Ammesso che voglia fare una gestione imprenditoriale della squadra, non può non considerare l’aspetto emotivo come un asset importante. Il calcio è passione. La passione è seguito di pubblico (soprattutto in un calcio malato dove vinceranno sempre meno squadre). Il pubblico e l’indotto portano introiti. gestire freddamente e con manager (?!) inadeguati una squadra è un suicidio.

      Rispondi Mi piace Non mi piace
      1. blackmapan_32 - 6 mesi fa

        Mi spiace ma non concordiamo. Io voglio che se ne vada, tu speri diventi quello che non è

        Rispondi Mi piace Non mi piace
  18. dukow79 - 6 mesi fa

    Cairo da quando è al toro ha sempre fallito tranne nella prima stagione con De Biasi sfruttando l’entusiasmo iniziale di un ambiente che ancora non lo conosceva, e nella parentesi Venturiana e questo è sintomatico di quanto possa valere un personaggio del genere. Se noi granata siamo ridotti a rimpiangere un allenatore che verrà ricordato per non essere riuscito a qualificare ai mondiali la nazionale e che tutta Italia detesta, è chiara la cifra, il valore del nostro presidente. Un presidente che ha sempre scaricato le proprie colpe e incapacità sugli allenatori da lui scelti, Debiasi, Novellino, Lerda, Beretta, Papadopulo, Colantuono. Ultimo per ora della lista Mihajlović, ma tra poco toccherà a Mazzarri, questo è il presidente di merda che in malafede difendete…

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  19. Graffio - 6 mesi fa

    Cairo potrebbe fare una società con il nostro sponsor SUZUKI una doppia proprietà secondo me potrebbe funzionare.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. ddavide69 - 6 mesi fa

      Figuriamoci, cedere una parte del comando….

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  20. miele - 6 mesi fa

    È con grande amarezza che dopo 13 anni di presidenza Cairo, mi rendo conto di aver trepidato, sofferto, sperato, non per le sorti di una gloriosa, ineguagliabile società di calcio, ma per l’azienda di un uomo d’affari che l’ha spregiudicatamente utilizzata per conseguire i suoi scopi: scalare posizioni nella giungla di predatori che controllano il losco mondo della finanza e del potere. Ora che ha raggiunto i suoi obiettivi, attenderà solo il momento a lui più conveniente economicamente per vendere la società, ricavandone altri soldi. Tutto il resto sono solo chiacchiere che non contano nulla.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  21. CUORE GRANATA 44 - 6 mesi fa

    Tutti i nodi sono venuti al pettine ed anche la Redazione di TN seppur in tono soft ne ha preso atto e mi pare che vada lodevolmente sottolineato. Tanti i commenti passati, presenti e futuri che noi tifosi facciamo sull’argomento ma, a mio modo di vedere cozzano contro la ormai assodata filosofia di Cairo: Azienda periferica fatta gestire in modo inadeguato da collaboratori men che mediocri e privi di autonomia operativa. Il giorno in cui, spero a breve,l’Azienda non produrrà più utili(plusvalenze) ma deficit economico e più ancora sportivo sarà lui stesso a decidere che sarà il momento di andarsene. Non mi illudo nell’arrivo di “cavalieri” bianchi, gialli o cos’altro ma più semplicemente di una proprietà che ci faccia riassaporare l’orgoglio di essere granata! Anche senza grandi risorse finanziarie, se ben organizzati, si può, a testa alta, mantenere un ruolo più che dignitoso nel ns. campionato e non solo come peraltro è più o meno avvenuto ai tempi del TORINO AC. FVCG!!!

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. CUORE GRANATA 44 - 6 mesi fa

      PS. Ovviamente del TORINO AC post INVINCIBILI!

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  22. user-13799950 - 6 mesi fa

    Come sempre, sono una voce fuori dal coro, ma tant’è. Non ho mai esaltato o criticato Urbano. Credo semplicemente che abbia fatto tanti errori ma anche cose buone. Per me

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  23. FanfaronDeMandrogne - 6 mesi fa

    In ogni caso, visto l’andazzo, direi che siamo probabilmente alla monetizzazione finale. Molti giocatori hanno fiutato l’aria e si stanno guardando intorno: a giugno verranno sicuramete venduti tutti quelli che hanno mercato. D’altronde, come direbbe bracciamozze “Non potevo mica tarpargli le ali e trattenerlo contro la sua volontà”…!!

    La cessione della società potrebbe trapelare a cose fatte. Se servisse alla definitiva dipartita ben venga e, a quel punto, ritengo che la possibilta di ritornare nella serie cadetta sia alquanto seria, ma sono rischi che si debbono correre per liberarci di questo personaggio e di questa agonia.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. dukow79 - 6 mesi fa

      Magari fosse come dici…

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  24. robert - 6 mesi fa

    Finalmente uno che scrive parole sante.Ma il Farabutto leggerà questo articolo o se ne sbatte ?

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  25. Scott - 6 mesi fa

    Bonansea, tutto questo sproloquio per dare anche tu la colpa a Sinisa? Non funziona più, gli allocchi hanno aperto gli occhi. Sentirete, quando parlerà. …

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  26. Scott - 6 mesi fa

    Ha sbagliato e continua a sbagliare non avendo un progetto sportivo, ma l’unico e solo di macinare plusvalenze. Le società crescono con gli investimenti e fintanto che le campagne acquisti si chiuderanno con -15 Niang e + 30 Zappacosta (che fa +15), non ci sarà futuro.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  27. prawda - 6 mesi fa

    Quando ho letto il titolo ho pensato: TN fa un articolo di critica a Cairo? Stanno bene? Poi ho letto l’articolo, certo qualche lieve critica c’e’, d’altra parte dopo una stagione tragica come quella attuale non poteva essere diversamente, ma sembra piu’ l’ennesimo tentativo di giustificare in qualche modo 13 anni di mediocri risultati sportivi, l’ennesimo tentaivo di giustificare un’altra stagione deludente, ma scaricando (meno male che il titolo criticava lo scaricabarile) la responsabilita’ su altri, perche’ quella di Cairo sarebbe solo legata a “scelte” errate relative all’allenatore ingaggiato, ai giocatori presi per ovviamente assecondare il tecnico e quindi difatto imputandone a quest’ultimo l’errore, alla comunicazione per le false aspettative create . Ma e’ cosi’ difficile scrivere che sono anni che le scelte societarie del Torino sono chiare e sono legate esclusivamente al raggiungimento di risultati economici? E’ un reato di lesa maesta’ scrivere che se il calcio mercato estivo si conclude con un attivo di 53M, sulla panchina si puo’ sedere anche Guardiola ma i risultati resterebbero mediocri? Davvero siamo ancora a tentare di far credere che uno come Cairo che in tutte le sue aziende controlla e soprattutto taglia anche la piu’ piccola spesa, avrebbe seguito alla lettere le richieste di Mihajlovic, il quale peraltro avendo avuto carta bianca difronte a Petrachi che magari proponeva Lahm e Ronaldo ribatteva che lui voleva solo De Silvestri e NIang? Si puo ipotizzare che una societa’ possa crescere, possa avere un progetto “sportivo” senza mai fare investimenti, ma non solo chiudendo anche in utile e ovviamente accantonandolo? Ecco si fosse detto in modo chiaro che questo presidente dopo 13 anni ha dimostrato di essere interessato unicamente a conseguire risultati economici, allora finalmente sarebbe stato un articolo di vera critica andando a toccare quella che e’ la vera causa di campionati modesti, purtroppo e’ stato l’ennesimo tentativo di giustificare l’ingiustificabile.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. Gud_74 - 6 mesi fa

      Sampdoria Atalanta e Fiorentina sono li a ricordarci che non è come scrivi tu.

      Come in tutte le cose della vita se vuoi farle bene ci vuole “competenza” ed evidentemente noi A partire dal Presidente in giù non ne abbiamo.

      Rispondi Mi piace Non mi piace
      1. prawda - 6 mesi fa

        Senza offesa ma non comprendo quello che vuoi dire. Io non ho scritto che Cairo e’ l’unico in serie a che prova a guadagnarci, semmai e’ quello che lo fa senza alcun ritegno. Togliamo la Fiorentina perche’ i Della Valle ci hanno messo in passato parecchi soldi al contrario di Cairo, poi hanno deciso di vendere lo scorso anno anche se continuano a portare avanti il progetto dello stadio. Per quanto riguarda Samp e Atalanta io non le accosterei cosi’ facilmente al Torino; infatti se prendiamo il saldo del calciomercato 2017 nessuna societa’ ha un attivo come quello del Torino e se prendiamo l’ultimo biennio il risultato non cambia. Quando analizziamo il dare/avere va sempre ricordato che Samp e Atalanta incassano meno del Torino di diritti televisivi, i bergamaschi quasi 10M in meno, ed anche di botteghino entrambe hanno ricavi inferiori. Pero’ l’Atalanta ne mette molti di piu’ nel vivaio, cinque volte quello che spende il Torino nelle giovanili, e’ chiaro che poi e’ piu’ probabile che ci siano giocatori che passino dalla primavera alla prima squadra. A questo aggiungiamo che l’Atalanta e’ diventata proprietaria dello stadio e la Samp ha presentato un progetto per fare altrettanto, insomma mi sembra che entrambe abbiano un progetto sportivo, condivisibile, apprezzabile, sostenibile, sono ovviamente opinioni personali ed il tempo dara’ una risposta; il Torino invece non ha nulla, nessun progetto relativo allo stadio di proprieta’, affitta il Filadelfia cosi’ spende meno di quanto pagava alla Sisport, forse un giorno non troppo lontano entrera’ al Robaldo in concessione, tutte operazioni a rischio zero, investimenti zero, costi al minimo possibile. Certo le competenze sono importanti come in ogni campo, soprattutto se si ha un progetto sportivo, nel caso del Torino sarebbero quasi dei costi inutili, per fare qualche plusvalenza basta Petrachi, tra dieci acquisti un paio li indovina, la squadra resta incompleta e mediocre ma il bilancio e’ in attivo come vuole la proprieta’.

        Rispondi Mi piace Non mi piace
  28. Frenk - 6 mesi fa

    Per me e colpa di chi va in campo senza voglia senza palle

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. blackmapan_231 - 6 mesi fa

      Scusa ma questi giocatori svogliati e senza palle li ha comprati qualcuno o si sono materializzati da soli negli spogliatoi?

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  29. umbbobb - 6 mesi fa

    possiamo anche fare in modo che Cairo dopo le contestazioni posso anche mettere la societa’ in vendita, ma credete che all’ orizzonte ci siano imprenditori o magnati disposti a entrare nel mondo del calcio specialmente a torino?

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. FanfaronDeMandrogne - 6 mesi fa

      Affari suoi chi ci compra; sono anni che lo ripeto.

      Basta che se ne vada!

      Rispondi Mi piace Non mi piace
      1. umbbobb - 6 mesi fa

        mi sa che sono anche affari nostri visti i passati si cimminelli e soci vari

        Rispondi Mi piace Non mi piace
        1. FanfaronDeMandrogne - 6 mesi fa

          …lo so, lo so, siamo degli ingrati perchè non “devoti” a bracciamozze che ci ha “salvati” o perchè “voi che sparlate di bracciamozze meritereste presidenti come Calleri, Goveani, Borsano, Vidulich, Regis Milano, Cimminelli, Romero, ecc. ecc.”.

          Basta, Ti/Vi prego…cambiate disco o, almeno, lavorate di fantasia…!!! 😀

          Rispondi Mi piace Non mi piace
          1. Athletic - 6 mesi fa

            Non è questione di essere grati a Cairo. Sì vuole solo sapere il nome di chi potrebbe arrivare. Perchè chi ci compra sono affari nostri, non certo suoi.

            Mi piace Non mi piace
          2. FanfaronDeMandrogne - 6 mesi fa

            Credo che a giugno, a “monetizzazione finale avvenuta”, lo sapremo.

            Mi piace Non mi piace
    2. Marino - 6 mesi fa

      Direi di si. Se bracciamozze fa i soldi perchè altri non potrebbero riuscirci? Oppure vedendola da altra prospettiva: se con il Toro non si fanno i soldi perchè costui si ostina a rimanere e non dichiara che vende la società?

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  30. Daniele abbiamo perso l'anima - 6 mesi fa

    Cairo dovrebbe essere una sorta di genio della comunicazione ma come presidente del Toro questa sua caratteristica non l’ho quasi mai vista.
    Pare più un venditore di fumo.
    Le sue colpe non le ammette mai e su questo ormai ci siamo abituati e francamente me ne infischio che lo faccia oppure no.
    Quel che mi preoccupa è che nei sui anni di presidenza abbia ridimensionato pian piano ma inesorabilmente la nostra squadra a una provinciale di lusso che crea utili e nient’altro.
    Potrà sembrarvi una provocazione ma per certi aspetti è peggio di quando c’era Cimminelli.
    Provo a spiegarmi: con quel farabutto di Cimminelli si aveva ancora l’impressione che il Toro fosse una grande società in mano a un pezzente o un delinquente. Con Cairo invece il nostro Toro viene ormai percepito come una piccola medio società economicamente sana ma senza la minima ambizione sportiva.
    Quando c’erano i vari Borsano (non riesco a odiarlo lui però, ci costui l’ultimo grande Toro) Goveani, Vidulich, Calleri, Cimminelli (questi due i peggiori in assoluto). Quando c’erano loro il Toro era un giocattolo troppo grande per le loro tasche e capacità. Con Cairo il giocattolo è diventato piccolo e adatto al suo scopo: creare utili con il minimo sforzo.
    In quest’ottica si vede tutta la astuzia e la capacità manageriale di Cairo, ma altrettanto bene si vede quanto poco o nulla gli interessi dei risultati sportivi.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. FanfaronDeMandrogne - 6 mesi fa

      Esatto Daniele: io ero presente alla “distruzione”, da parte del maledetto Novelli dello STADIO FILADELFIA ai tempi di Vidulich e Regis Milano e li ho sentiti chiaramente parlare del loro progetto di false promesse ai Tifosi (tra le quali la ricostruzione del Filadelfia in un paaio d’anni) e di “sfruttamento” del Torino Calcio sino all’ultima goccia. Lo stesso vale per Goveani, Calleri e Cimminelli, ma tutti costoro avevano una sola cosa in comune: tanti debiti e nessun quattrino, dunque era difficile poter prendere per il naso Tifosi e Piazza, dopodichè è arrivato bracciamozze il quale, già con una posizione imprenditoriale/finanziaria consolidata alle spalle, ha atteso come un avvoltoio che il Torino Calcio fallisse, che fosse iscritto al campionato di serie B dai lodisti, per poi acquistarne i miseri resti per un pugno di noccioline. Indi ha iniziato la sua “avventura” e sta portando esattamente a termine quello che era il progetto dei suoi predecessori, ovviamente con la compiacenza e la “collaborazione” dei rigatini zebrati.

      P.S.: non so se lo sapevate ma bracciamozze avrebbe voluto entrare, come socio di minoranza, quando la società era in mano a Cimminelli ma ci fu il veto dei rigatini in quanto bracciamozze era un “scuola Berlusconi” e, soprattutto, era ancora un emerito “sconosciuto” e dunque potenzialmente pericoloso.

      Dopo si è “fatto conoscere” e oggi è il proprietario del più grosso gruppo editoriale italiano, senza che nessuno abbia avuto la possibilità di mettergli i bastoni tra le ruote.

      Indovinate un po’ come mai…??? 😀

      Rispondi Mi piace Non mi piace
    2. Daniele abbiamo perso l'anima - 6 mesi fa

      @FanfaronDeMandrogne: Io non ero presente alla distruzione del Fila (non ne ebbi il coraggio ) ma ricordo bene le promesse a cui pochi credettero.
      Vero quel che dici sull’ascesa di Cairo e su come si prese il Toro con quattro soldi. E mi sono stancato di leggere commenti di chi ci domanda quali acquirenti potrebbero arrivare. Se voglio divorziare da mia moglie perché con lei non sto più bene non mi devo domandare chi arriverà dopo di lei, magari una peggiore o niente. Se si ragiona così il mondo non andrebbe mai avanti e saremmo sempre in stallo su tutto. A volte cambiare è un errore, ma a volte no, e sicuramente se si resta con Cairo sappiamo già dove andiamo a finire. Sono 13 anni che è presiedente del Toro, non un paio.
      O ci svegliamo e lo mandiamo via o ci rassegniamo a quel che siamo diventati preparandoci a diventare ancora più piccoli, di certo non più grandi. Perché senza risultati sportivi i tifosi granata delle nuove generazioni saranno sempre meno.

      Rispondi Mi piace Non mi piace
      1. FanfaronDeMandrogne - 6 mesi fa

        Yes. 😀

        Rispondi Mi piace Non mi piace
      2. Athletic - 6 mesi fa

        Stai pur sereno che se dopo aver lasciato la moglie si fosse obbligati a prenderne subito un’altra senza poter decidere quale e magari ti tocca un cesso, rompicoglioni e che ti manda sul lastrico in due mesi, ci sarebbero pochissimi divorzi.

        Rispondi Mi piace Non mi piace
  31. FanfaronDeMandrogne - 6 mesi fa

    La società non è soltanto bracciamozze, ma anche i quadri dirigenziali e funzionariali che la compongono.

    Sino a che certi “elementi” non verranno licenziati e sostituiti da veri addetti ai lavori, con tanto di palmares e Storia Granata Consolidata alle spalle, non si andrà assolutamente lontano, anzi.

    E chiaro che bisogna aprire il portafogli e spendere (vero bracciamozze….???), e non “ad kaptzum”, come è stato fatto sin qui nel 90% dei casi (vero Petracchio….???), ma soprattutto occorrono occhi e orecchi “giusti” sia nel valutare/considerare allenatore e giocatori degni di vestire la Maglia Granata, sia nel “serrare le fila” quando si verificano certe pericolosissime “perdite di tensione” che rischiano di mandare tutto all’aria.

    Buona giornata a Tutte/i le Sorelle/Fratelli Granata.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. Granat....iere di Sardegna - 6 mesi fa

      Io questa cosa di chiedere dirigenti con palmares e storia granata alle spalle non la ritengo essenziale, parere personale ovviamente. Basterebbe avere dei professionisti seri con degli obiettivi chiari che non siano solo quelli di salvaguardia degli equilibri di bilancio, che sappiano cosa vuol dire Toro senza necessariamente far parte della sua storia. Non credo che se Cairo fosse del Toro cambierebbe qualcosa e Petrachi è stato un giocatore del Toro anche se, evidentemente, non gli è rimasto nulla. E’ l’impostazione che va cambiata. Oggi una società sportiva deve coniugare equilibrio dei conti con risultati sportivi. Noi invece abbiamo un presidente che bada solo al primo aspetto andando ben oltre al mero equilibrio e se fosse del Toro non cambierebbe nulla perché lui ha il gruppo sanguigno euro (molto) positivo. Io non so se quell’essere spregevole di Marotta è tifoso della merda tuttavia gli sono stati dati degli obiettivi specifici: raggiungere un sostanziale pareggio di bilancio e cercare di incrementare i risultati sportivi. Non credo che il fatto di essere tifoso o meno delle merde cambi qualcosa, lo faceva bene anche prima alla Sampdoria…si tratta di avere professionisti seri, capaci e con degli obiettivi chiari da parte della proprietà…ti dirò, essere del Toro potrebbe essere pure nocivo perché il tifoso medio del Toro per la sua squadra farebbe pazzie ed io, peggio di Cairo, vedo solo il rifallimento della società

      Rispondi Mi piace Non mi piace
      1. FanfaronDeMandrogne - 6 mesi fa

        Ciao Granat….iere,

        sul tuo discorso a proposito del DS posso essere d’accordo.

        Sui “rapporti con la truppa” e sulla gestione della medesima non sono d’accordo: Comi e Barile sono soltnto degli “yesmen” ed il primo, in particolare, non ha alcuna “rilevanza attiva” nella Storia Granata.

        Rispondi Mi piace Non mi piace
        1. Granat....iere di Sardegna - 6 mesi fa

          Mi sembra una via di mezzo accettabile. Se nella funzione di raccordo giocatori/mister/dirigenza si trova un profilo granata che sappia svolgere quel ruolo tanto meglio…sul fatto che non lo faccia Comi sono d’accordo, forse ci vorrebbe qualcun’altro un attimino meno accomodante…

          Rispondi Mi piace Non mi piace
  32. biziog - 6 mesi fa

    Attenzione signori, la comunicazione è un’arte raffinata e subdola
    In realtà chi scrive l’articolo parrebbe criticare Cairo, ma in realtà le uniche colpe che gli riconosce sono di aver ingaggiato Sinisa e aver accettato ciecamente il suo mercato. Quindi ancora una volta la colpa sarebbe di Sinisa. Mentre sappiamo che la squadra la fa la società, che l’allenafire dà al massimo qualche indicazione… l’unica colpa di Sinisa è di non aver fatto il miracolo e ora con Mazzarri si vede quanto mediocre sia questa rosa… Cairo dovrebbe dire ho sbagliato, ma cominciando col dire che doveva reinvestire i soldi di cerci e immobile

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. ddavide69 - 6 mesi fa

      Dice anche :

      “ho sbagliato” a non mettere mano al portafoglio (nonostante le possibilità economiche lo permettessero) nel mercato di riparazione pur avendo sotto gli occhi una squadra corta a centrocampo.

      Rispondi Mi piace Non mi piace
    2. secondome - 6 mesi fa

      No dai, un po’ di onestà intellettuale.

      L’articolo dice tutt’altro.

      Ciò a cui tu fai riferimento, semmai, sono i virgolettati ascritti a al Prez.

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  33. ddavide69 - 6 mesi fa

    Ah ma allora non sono l unico a vedere che Cairo non è mai in prima linea quando si tratta di rispondere per ruoli, obiettivi e responsabilità.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  34. KEYPAX - 6 mesi fa

    E’ assolutamente normale l’accaduto. Il Torino è diventato una “trading company del calcio” il cui obiettivo principale è quello di fare utili vendendo e comprando giocatori. Ovviamente, come in qualsiasi altro settore, per guadagnare devi comprare a prezzi convenienti : giocatori da rilanciare, reduci da infortuni, annate sgualfe etc etc. Così facendo non crei un gruppo, una squadra, un ambiente idoneo . Inoltre se sbagli, e non sempre di può andar bene, fai la fine del Toro di quest’anno.
    Queste cose Cairo le conosce benissimo essendo un imprenditore di successo, ma per lui il Toro è solo un’azienda…. nient’altro che un’azienda.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  35. WGranata76 - 6 mesi fa

    Dopo 13 anni di evidenze che dimostrano come unico interesse ed obbiettivo societario le plusvalenze, il bilancio ed la visibilità non potevamo aspettarci altro.
    L’articolo evidenzia perfettamente gli umori dei tifosi e le responsabilità del presidente, ma evita cautamente di menzionare quelli che sono stati sinora gli obbiettivi aziendali. Da questa mancanza di obbiettivi sportivi, nascono certe dichiarazioni e se ci si ragiona su, si notano le similitudini con le dichiarazioni dei manager di azienda; il manager che guarda il bilancio cerca sempre di tamponare e variare le dichiarazioni al pubblico per evitare una perdita di immagine di chi guida l’azienda e far passare messaggi positivi, anche quando di positivo non c’è nulla.
    Oggi il Toro di Cairo è una azienda che non ha obbiettivi sportivi e che semplicemente guarda a creare plusvalenza e mantenere una certa immagine e quindi sono sicuro che il prossimo anno, a meno di offerte assurde per la cessione della società, il presidente investirà; probabilmente lo farà molto a malincuore, ma deve mantenere visibilità e quindi deve raddrizzare la baracca, altrimenti rischiamo la B il prossimo anno. Cairo sicuramente farà uno sforzo per dare rinforzi alla rosa, ma scommettiamo che parlerà di nuovo percorso, crescita lenta, magari biennale o triennale per rientrare nel bilancio, dopo le spese obbligate, e poi arrivare magari alla fine del ciclo del nuovo allenatore senza risultati apprezzabili come fatto con Ventura?
    Dopo 13 anni con la stessa trama è facile prevedere questo comportamento, anche se da tifosi noi speriamo sempre che la società voglia rischiare per una volta e alzare davvero l’asticella che vorrebbe dire fare un pò come la Lazio sempre in europa e con ritorni economici e soddisfazioni sportive, anche se piccole.
    FVCG

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  36. Granat....iere di Sardegna - 6 mesi fa

    Ah ah ah adulatore…Ciao fratellone!

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  37. Sempregranata - 6 mesi fa

    Condivido l’analisi pacata e costruttiva. Non servono gli insulti ma proposte e messaggi ai vertici che è venuta l’ora di una gestione più accorta e organizzata della società. Purtroppo l’accentrare il potere e contornarsi di yes man non fa funzionare le cose, anche se crea alibi per scaricare le proprie responsabilità sugli altri. Al Toro serve un manager di livello ed esperienza che sappia rimettere in corsa la macchina ferma ormai da troppo tempo. Non un manager di cui vendersi l’immagine ma uno che si rimbocchi le maniche e metta ordine, soprattutto uno che comprenda cosa rappresenta il Toro per i suoi tifosi, cos’è la sua storia e che ricostruisca un ambiente depresso e da troppo tempo incancrenito. Se Cairo facesse tutto questo riacquisterebbe la mia stima anche come presidente di una società calcistica.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  38. Granat....iere di Sardegna - 6 mesi fa

    Condivido tutto tranne una cosa: che la campagna acquisti cessioni sia stata fatta da miha. L ex mister ha chiesto certi prospetti sicuramente ma per acquistarli sono state fatte cessioni importanti e ben remunerato. In ogni caso il nostro ds si vanta sempre delle sue campagne di mercato, loda il presidente perchè gli da libertà di movimento, non credo si sia fatto dettare la linea dal mister e, in ogni caso, le lacune a centrocampo e sul vice Belotti erano evidenti anche per un bambino dell asilo e potevano essere corrette a gennaio, quando la stagione non era compromessa…Mihajlovic ha pagato doverosamente le sue colpe, forse era meglio mandarlo via prima, tuttavia presidente ci faccia almeno la cortesia di non prenderci in giro: l affermazione secondo cui l europa era un obiettivo di miha è venuta fuori ora che la stagione è miseramente fallita, se Mazzarri fosse riuscito a raddrizzare la barca avrebbe fatto una conferenza stampa asserendo che Mazzarri è stato ingaggiato proprio per rendere possibile il raggiungimento dell obbiettivo stagionale…bisognerebbe ogni tanto avere un po di senso del pudore quando si fanno certe dichiarazioni

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. WGranata76 - 6 mesi fa

      Sono d’accordissimo, anche io sono convinto che Cairo abbia aspettato a vedere se per caso o per fortuna Mazzarri avesse centrato 2-3 vittorie di fila per fare una conferenza e auto incensarsi come al solito. Peccato che gli è andata male e che noi soffriamo, mentre lui semplicemente rimodula le dichiarazioni e le azioni da fare a livello finanziario.

      Rispondi Mi piace Non mi piace
    2. WGranata76 - 6 mesi fa

      Sono d’accordissimo, anche io sono convinto che Cairo abbia aspettato a vedere se per caso o per fortuna Mazzarri avesse centrato 2-3 vittorie di fila per fare una conferenza e auto incensarsi come al solito. Peccato che gli è andata male e che noi soffriamo, mentre lui semplicemente rimodula le dichiarazioni e le azioni da fare a livello finanziario.

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  39. renato - 6 mesi fa

    Finalmente, era ora! E’ la prima volta che vedo in un articolo della redazione un’analisi lucida e attenta della situazione. Non sono assolutamente contro Cairo a priori, anzi, lo ringrazio per ciò che ha fatto fino ad ora, ma è arrivato il momento che anche lui si assuma le responsabilità di un fallimento della sua politica sportivo-finanziaria che avrà indubbiamente portato benefici da un punto di vista economico ma ha penalizzato pesantemente il lato sportivo, che poi in una società che si occupa di sport dovrebbe essere il lato prioritario.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  40. user-13657852 - 6 mesi fa

    Concordo al 100% e non mi capacito come i lecchini di Cairo possano ancora difenderlo dopo 13 anno di poco o niente…. scarica barile continuo, un uomo piccolo in tutti i sensi…

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  41. Malkov - 6 mesi fa

    Analisi che condivido. Non ha senso urlare “Cairo vattene” come se lui fosse attaccato a forza al Toro mentre fuori dalla porta c’é la coda di magnati – pure magnati tifosi!! – che vuole assolutamente rilevare la società. Invece a mio parere é sacrosanto chiedere conto al Presidente del fallimento della stagione, di pretendere scelte migliori a partire dall’allenatore, di gestire anche con durezza la squadra, di ammettere gli errori e di essere più trasparente sui reali obbiettivi.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  42. Bito58 - 6 mesi fa

    Come ho già dettoaltrove le uscite del Capo mi sembrano …. suicide! Non mi capacito. Solo uno squallido capufficio tira fuori certe “difese”. Boh. Ha gettato benzina sul fuoco gratuitamente versandosene anche un po’ addosso. O c’è sotto qualcosa…..?

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  43. giova85 - 6 mesi fa

    giusto

    Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy