Il Toro strappa un pareggio faticoso a Firenze

Il Toro strappa un pareggio faticoso a Firenze

L’editoriale di Gino Strippoli / Granata salvati ben 5 volte dal Sirigu-Nazionale

di Gino Strippoli
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Sicuramente ai punti avrebbe vinto la Fiorentina. Non fosse altro per le occasioni da gol cercate e create con insistenza per i 99 minuti giocati e le cinque super parate di Salvatore, di nome e di fatto, Sirugu. Dal Toro ci si aspettava molto di più dopo la batosta presa contro il Bologna ed invece il gioco è latitato come sempre. E se non fosse stato per l’unico vero tiro in porta di Baselli andato in gol, pareggiando il vantaggio viola di Simeone, e le già citate parate del numero uno granata, saremmo qui a descrivere una sconfitta cocente. Invece questo pareggio è prezioso per la reazione dei granata, che hanno subito trovato il pareggio. Poi la solita eclissi di gioco dove le trame d’attacco sono state praticamente inesistenti.

Il Toro in campo ha fatto poco movimento a palla ferma e anche Sirugu più volte si è trovato in difficoltà nel lanciare i suoi compagni sempre troppo statici. I granata sin da subito si sono trovati in difficoltà contro gli uomini di Pioli, sicuramente molto aggressivi e votati all’attacco. Un atteggiamento, quello della Viola, che già nel giro di tre minuti dall’inizio della partita ha creato due limpide occasioni da gol: prima con Benassi e poi con Simeone, respinte entrambe da un attento Sirugu. Due occasioni che sono state il preambolo al gol di Simeone, con il Toro che ha sbandato completamente, schiacciato nella propria area per oltre 25 minuti del primo tempo.

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Un Toro insomma che è entrato in campo troppo remissivo, trovando una Fiorentina che si è subito battuta con molta fisicità, velocità e giocate di prima. Le ripartenza viola hanno sempre messo in difficoltà la squadra granata che non è mai riuscita a arginare Muriel, Simeone e Mirallas. Ogni volta che i giocatori della Fiorentina si buttavano avanti con tagli precisi di prima, entravano come una lama nel burro in area granata. Bene per il Toro con i viola che, un po’ per poca precisione e un po per troppa precipitazione, non sono mai riusciti a raddoppiare la rete iniziale. Poi la timida reazione dei granata che hanno cercato di organizzarsi e che hanno portato al gol isolato di Baselli, con un siluro da fuori area, che alla fine sarà il salvataggio alla sconfitta insieme ai guantoni di Sirugu.

Poi altre due super interventi di Sirigu su Simeone e su Benassi, quasi una fotografia dei primi minuti di gioco, hanno smorzato l’avanzata viola. Dopo la sbandata e la grande paura il Toro ha cercato di organizzarsi, ma di luci e lampi di gioco non se ne sono visti. Molto meglio nel secondo tempo, più equilibrato, ma dove i granata non hanno mai creato pericoli per Lafont, e mai i granata si sono resi pericolosi con azioni manovrate entrando in area avversaria. Un Toro sbiadito nel gioco e nell’atteggiamento in campo: troppo poco per pensare in grande, ovvero ad un posto in Europa. Se si pensa che alla fine la Fiorentina è andata nuovamente vicinissima al gol vittoria, nei minuti di recupero con un tiro di Biraghi respinto da Sirigu, e che in attacco giocava con due ragazzi del 2000, ovvero due diciannovenni, che hanno messo in seria difficoltà la difesa granata è un tutto dire. Il pareggio alla fine può essere giusto per le reti realizzate e non di certo per il gioco espresso dai granata, che mai hanno dato l’impressione di potersela giocare per la vittoria.

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  1. Madama_granata - 3 settimane fa

    Faticoso e fortunoso, se vogliamo essere obiettivi!
    Con i 2 rigori negati (ed entrambi realizzati) uno x parte, veniva annullato lo splendido gol di Baselli, e poteva finire 2-1 per la Fiorentina!
    Certo: san Sirigu permettendo
    (perche lui i rigori spesso li para!).

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  2. saettadallimite - 3 settimane fa

    Questo Toro è figlio di una mentalità vecchia che non ha futuro, cioè cercare di distruggere il gioco degli avversari e farli stancare per poi provare a imporre il gioco mezz’ora e trovare il gol. Forse è una mentalità tipicamente italiana, forse è anche la mentalità della Juve, ma loro poi hanno Dybala, Ronaldo etc che all’improvviso inventano delle giocate vincenti, noi abbiamo Falque e Zaza :(, inoltre vedo tante squadre italiane (anche la Fiorentina, alla quale mancava il migliore, Chiesa) che cercano sempre di creare gioco. Basta vedere due dati: il Toro è la squadra più fallosa del campionato ed è forse la penultima squadra in quanto a chilometri percorsi. Questo fa capire quanto cerchiamo sempre e solo di aggredire l’avversario senza pensare a costruire trame di gioco, con pochissimi movimenti senza palla e delle manovre lentissime. Se andassimo in Europa con questa mentalità saremmo destinati a delle grosse delusioni. Io penso che le vittorie facili con Chievo e Frosinone ci abbiano illuso di aver trovato la via per l’Europa ma già in quelle occasioni si vedevano gli stessi difetti, con il Chievo abbiamo iniziato a giocare a un quarto d’ora dalla fine. Concludo dicendo che quello che mi preoccupa di più sono le dichiarazioni di Mazzarri che si ritiene sempre soddisfatto di aver ottenuto punti su campi difficili ma non fa mai una sincera autocritica. Alla fine se andremo in Europa avrà avuto ragione lui ma se non ci andremo bisognerà rifare tutto, a partire dal DS, perchè la responsabilità di un fallimento (soprattutto dal punto di vista tecnico) è anche della dirigenza. So che abbiamo fatto più punti fino a questo momento della stagione rispetto ad altri anni ma adesso ci aspettano Samp, Parma, Milan, Juve etc. So anche che con squadre forti la nostra mentalità tutto sommato regge ma la probabilità di un tracollo la vedo molto alta. Forza Toro.

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    1. Giaguaro 66 - 3 settimane fa

      Bravo Saettadallimite, bell’analisi! Io non ho più voglia di scrivere tanto sono disgustato dal vederli giocare. Siamo onesti, anche quando abbiamo vinto le ultime partite ci è andata di lusso, con l’Udinese ero allo stadio ed è stata una comica la nostra vittoria. Io credo che le colpe del mister siano alla base di tutto, compresa l’involuzione di diversi giocatori fatti giocare in ruoli non loro, snaturati quantomeno per il solo intento di difendersi distruggendo il gioco altrui a oltranza. Mi chiedo; la dirigenza, che dovrebbe prendere delle decisioni, quando capirà che non Walter Mazzarri non andremo mai da nessuna parte. Chiudo qua, tanto il mio pensiero lo conoscete e non cambia, e anche se rispetto quello di tanti altri tifosi che non la pensano come me, sinceramente mi chiedo cosa vedano e sperino in Mazzari. Buona fine di campionato torello, ci rivediamo all’ultima giornata per tirare le somme…FVCG

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      1. saettadallimite - 3 settimane fa

        Ciao Giaguaro, io solitamente sostengo sempre gli allenatori del Toro: quando c’era Ventura lo sostenevo, anche se ultimamente il suo era un non-gioco dichiarato e palese, Mihailovic lo sostenevo anche se trascurava colpevolmente la fase difensiva e certi equilibri. Quando abbiamo preso Mazzarri non ero per niente contento perchè era la classica minestra riscaldata e non mi esaltava come persona ma l’ho sempre sostenuto, sperando che, dopo aver sistemato (più che bene) la fase difensiva avrebbe curato il gioco e magari questo avrebbe portato a partite più spettacolari e avvincenti (come spesso lui aveva auspicato). Io non vado da anni allo stadio, seguo le partite in televisione ma mi spiace, lo dico col cuore, per i tifosi che vanno e vedono certe prestazioni. Poco importa se siamo ancora agganciati al treno per l’Europa, io vedo una totale rinuncia a costruire gioco, una cosa alla quale ormai siamo purtroppo abituati. Persino la Spal, quando la vedo, mi diverte molto ma molto di più. Io penso che non si debba dare tutte le colpe a Mazzarri ma è chiaro che per esempio la rinuncia a un giocatore come Liajc risulti partita dopo partita come la classica zappa sui piedi, così come relegare Berenguer e Parigini agli ultimi 5 minuti delle partite. Cioè i giocatori coi piedi migliori, perchè vediamo tutti cosa fanno De Silvestri, Zaza, Meitè o anche spesso lo stesso Belotti (e mi fermo qui). So che andrò contro la maggioranza dei tifosi ma io vorrei che si facesse due passi indietro sul discorso dell’Europa, che si ripartisse da un nuovo allenatore, possibilmente più giovane, o più moderno, e un nuovo direttore sportivo, perchè Petrachi sarà bravo ma il non-gioco di questi anni arriva anche dall’alto a parer mio. Ci vorranno due o tre anni per costruire un gioco bello, veloce, moderno e poi l’Europa arriverà, senza fretta. D’altronde come ho già detto con questo gioco lento e rinunciatario non si andrebbe lontano. Cmq per adesso continuerò a tifare Toro e Mazzarri, è quello che passa il convento…Saluti.

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