Il vecchio e il nuovo Lerda a confronto

Il vecchio e il nuovo Lerda a confronto

 

di Edoardo Blandino

Il Lerda-bis è caratterizzato da alcuni aspetti rilevanti e profondamente differenti rispetto al primo corso di questo allenatore. Innanzitutto, il tecnico di Fossano gode – se possibile – ancora di una maggiore fiducia. Non ci stiamo riferendo alla Piazza e ai tifosi, dove viene perlopiù criticato, ma…

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di Edoardo Blandino

Il Lerda-bis è caratterizzato da alcuni aspetti rilevanti e profondamente differenti rispetto al primo corso di questo allenatore. Innanzitutto, il tecnico di Fossano gode – se possibile – ancora di una maggiore fiducia. Non ci stiamo riferendo alla Piazza e ai tifosi, dove viene perlopiù criticato, ma alla dirigenza: prima di essere esonerato il mister granata sapeva di essere continuamente sul filo di lana ed una sconfitta avrebbe portato al licenziamento. Quello che è successo negli 11 giorni di Papadopulo, invece, ha scombinato tutti gli equilibri e la decisione di Cairo di riportare in panchina Lerda ha investito l’attuale mister granata di una stima che non verrà più scalfita da qui alla fine dell’anno. 

Ecco dunque che lo staff tecnico potrà permettersi esperimenti impossibili fino a qualche settimana fa. Il Torino aveva l’obbligo di vincere a tutti i costi e le pressioni diventavano sempre più insostenibili. Con l’esonero e l’immediato ritorno, tutti hanno continuato a sperare nella promozione, ma improvvisamente nessuno l’ha più pretesa, rendendosi conto dell’incertezza che regna nella società di Via Arcivescovado. 

Lerda stesso, poi,  ha cambiato modo di approcciarsi ai suoi calciatori ed ai ragazzi delle giovanili. Sulla falsa riga di quanto era accaduto l’anno scorso con Colantuono, l’attuale tecnico granata ha abbandonato il suo offensivo 4-2-3-1 per proporre un più equilibrato 4-4-2. Inoltre, anche se non sappiamo quanto di propria spontanea volontà o quanto su caldo invito della dirigenza, va poi sottolineato il rinnovato coinvolgimento dei ragazzi della Primavera. Prima della trasferta ad Ascoli Lerda non aveva quasi mai attinto dalla squadra di Asta, nonostante le palesi difficoltà di organico in alcune circostanze. Anzi, l’unica volta in cui Comi avrebbe potuto giocare, si è pensato bene di spedirlo in tribuna. Contro i marchigiani, invece, pur non essendo in emergenza, sono stati chiamati tre promettenti ragazzi ed uno (Miello) ha anche esordito.

È ancora presto per tirare le somme del nuovo corso, tuttavia queste due settimane con il nuovo-vecchio allenatore hanno evidenziato notevoli differenze col passato. Per avere la conferma degli effettivi cambiamenti bisognerà attendere ancora qualche partita, ma se il buongiorno si vede dal mattino…

 

(Foto: M. Dreosti)

 

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