Il Verona attende il Toro tra mille difficoltà

Il Verona attende il Toro tra mille difficoltà

La partita in programma domenica allo stadio Bentegodi di Verona, ore 15, non dovrà essere presa con leggerezza dal Toro, perché gli scaligeri sono feriti dalle mille vicende societarie, ma proprio per questo vogliosi di farsi rispettare. De Biasi martedì ha voluto difendere l’attuale presidente Pastorello, ammettendo che a Verona non ci sono risorse importanti che hanno invece altre piazze, per cui bisogna…

La partita in programma domenica allo stadio Bentegodi di Verona, ore 15, non dovrà essere presa con leggerezza dal Toro, perché gli scaligeri sono feriti dalle mille vicende societarie, ma proprio per questo vogliosi di farsi rispettare. De Biasi martedì ha voluto difendere l’attuale presidente Pastorello, ammettendo che a Verona non ci sono risorse importanti che hanno invece altre piazze, per cui bisogna sapersi accontentare. Qualche giorno fa l’ex presidente del Milan Farina aveva reso noto di essere interessato a ripetere l’avventura nel mondo del calcio, ponendo la sua attenzione proprio sul Verona. Tuttavia, se mai Farina riuscirà nell’intento, gli scenari che troverà sono assai diversi rispetto ad una ventina di anni fa, quando squadre proprio come il Verona, le cosiddette provinciali, potevano permettersi il “lusso” di fare lo sgambetto alle grandi e vincere uno scudetto. Il guaio per i gialloblu è vedere nella alte sfere della Serie A il Chievo, club di un quartiere cittadino veronese, che si è permesso di rimanere in pianta stabile nella massima serie, cambiando tecnici e giocatori, ma restando sempre in lotta per conquistare un posto in zona Uefa. Fortuna che tra i due club esiste solo una sana rivalità senza odio.

Il Verona deve anche fare i conti con un fenomeno assai spiacevole: il razzismo. Almeno una volta per stagione il "Bentegodi" viene squalificato per cori o striscioni di dubbio gusto contro gli avversari di colore. Il club però si è stufato di essere sempre messo alla gogna quando invece, per fatti assai peggiori, l’Olimpico e il Meazza non vengono mai sanzionati a dovere.

Ad ogni modo tra mille peripezie e con un occhio alla classifica, che può farsi pericolosa in caso di altre sconfitte, Massimo Ficcadenti, allenatore rivelazione della scorsa stagione e vecchia conoscenza granata da giocatore, ha ripreso la preparazione in vista del prossimo match. Non avrà a disposizione il suo pezzo più pregiato, Adailton, appiedato dal giudice sportivo come Comazzi, ma non ne fa un dramma, considerando che il brasiliano non è attualmente nella sua miglior forma, mentre ha ripreso a correre Antimo Iunco, così Dario Biasi, che potrebbero essere entrambi disponibili per domenica. Il mister fino a venerdì ha deciso di non parlare con i giornalisti lasciando spazio ai suoi giocatori, ma soprattutto per concentrarsi al meglio per fare uno sgambetto al Toro. Tra l’altro si mormora da qualche tempo che proprio Ficcadenti potrebbe diventare un giorno il prossimo allenatore granata, il quale sta già studiando da grande, districandosi tra le mille avversità del suo Verona attuale.

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