Immobile: ”Il Toro che mette sotto l’Inter? Niente male”

Immobile: ”Il Toro che mette sotto l’Inter? Niente male”

Il primo a presentarsi ai microfoni è il granata Ciro Immobile: “C’è un po’ di rammarico se si considera il primo tempo, però visto poi come si è messa la gara alla fine il pareggio contro l’Inter rimane un buon risultato”.

 

Il primo a presentarsi ai microfoni è il granata Ciro Immobile: “C’è un po’ di rammarico se si considera il primo tempo, però visto poi come si è messa la gara alla fine il pareggio contro l’Inter rimane un buon risultato”.

 

FUORI DAGLI 11 TITOLARI – La prima domanda riguarda la sua esclusione dalla formazione titolare: “Se il mister ha scelto Barreto, si vede che in settimana gli aveva fatto vedere qualcosa in più – spiega, tranquillo, l’attaccante – ma le decisioni del mister le accettiamo con serenità“. Il suo apporto, però, è stato molto importante, visto il gol arrivato poco dopo l’ingresso in campo: “L’importante è che sia Nicola – Bellomo, ndr – sia io ci siamo fatti trovare pronti, visto che siamo noi due ad essere entrati dalla panchina, e abbiamo dato la dimostrazione che il Torino è fatto non di 11 ma di 22 giocatori”. Due battute gli vengono concesse anche sui commenti di Mazzarri, che in settimana aveva detto di temere particolarmente proprio l’attaccante ex Genoa: “Ha parlato di me? Non lo sapevo, non l’avevo letto. Però quando un allenatore di un’altra squadra parla di te come elemento pericoloso non può che far piacere“.

 

MIGLIORARE LA GESTIONE DI GARA  – Parlando dell’incapacità del Toro di gestire i vantaggio, essendosi fatto nuovamente rimontare, Immobile risponde: “Tanti episodi non è stata colpa nostra, ma di forze più grandi di noi, altre volte siamo abbiamo commesso qualche ingenuità di troppo: comunque un Toro che mette sotto l’Inter è un risultato non da poco“. Una battuta anche sul giallo, il quarto stagionale, che gli costerà la trasferta a Napoli: “Ingenuità? No, perché quando gioco ci metto tutto me stesso: in questo caso al massimo si può parlare di foga. Non ho commesso falli stupidi, come allontanare la palla o togliermi la maglietta, ma ho raccolto tutti i cartellini sempre inseguendo gli avversari”.

 
Bertone-Chirico

(foto M.Dreosti)
 
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